I due big match della notte NBA ci hanno regalato grandi emozioni. Il ritorno di Shai Gilgeous-Alexander permette ai Thunder di sconfiggere i Nuggets dopo un tempo supplementare in una partita carica di tensione. I Cavs, senza James Harden e Donovan Mitchell, vanno vicinissimi a sbancare Detroit, ma i Pistons sopravvivono all’overtime. Tutto facile per i Celtics che rifilano 148 punti ai Brooklyn Nets, mentre i Dallas Mavericks crollano anche con i Memphis Grizzlies. Non c’è storia al Fiserv Forum di Milwaukee: i New York Knicks disintegrano i Bucks e allungano al terzo posto della Eastern Conference.

Detroit Pistons 122-119 Cleveland Cavaliers (dopo OT)

I Cleveland Cavaliers sfiorano l’impresa, ma capitolano alla Little Caesars Arena. Nonostante le assenze di Donovan Mitchell e di James Harden, la squadra di coach Atkinson gioca una partita fantastica, guidata dai 25 punti di Jarrett Allen e dai 23+12 di Evan Mobley. L’unica pecca degli ospiti è quella di non chiudere la gara: i Pistons rimontano da -9 nei tre minuti finali grazie ad una ingenuità colossale degli avversari. A 4 secondi dalla fine, Daniss Jenkins ha la palla per pareggiare con un tiro da tre punti, ma si trova ancora a centrocampo. Jaylon Tyson vuole commettere fallo per mandarlo in lunetta ed evitare una tripla, ma Jenkins lo vede e fa partire l’azione di tiro: assegnati tre liberi. Jenkins è glaciale dalla lunetta e pareggia i conti, mandando il match all’overtime.

Verso la fine del regolamentari, Cade Cunningham (25+10 rimbalzi) e Jarrett Allen escono per limite di falli raggiunto e nel prolungamento la qualità degli attacchi cala drasticamente. Jalen Duren (33+16 rimbalzi) è la luce dei suoi, ma il canestro decisivo ha la firma di Tobias Harris: fadeaway sulla linea di fondo e +3 Pistons. L’ultima replica di Mobley non trova neanche il ferro: Cleveland subisce la sconfitta, ma può tornare in Ohio con grande fiducia vista la partita disputata senza i propri leader. I Pistons, invece, continuano a faticare contro le migliori squadre, nonostante le assenze pesanti: campanello d’allarme per i playoff?

Oklahoma City Thunder 127-121 Denver Nuggets (dopo OT)

Sono iniziati i playoff e nessuno ci ha avvisato? La gara della notte tra Oklahoma City Thunder e Denver Nuggets è sembrata un prolungamento della serie della post season dell’anno scorso: difese durissime, scontri, intensità e livello di gioco elevato. Gli ospiti partono fortissimo e chiudono il primo quarto avanti di 14 lunghezze, ma i padroni di casa, grazie al ritorno sontuoso dell’MVP Shai Gilgoeus-Alexander (36 punti in 33 minuti), rimangono in partita. Il match si infiamma definitivamente a 8 minuti dalla fine: Lu Dort commette un brutto fallo a palla lontana su Nikola Jokic, il serbo reagisce e scatena una rissa con Jaylin Williams. Gli arbitri decidono di espellere il canadese dei Thunder, mentre il centro dei Nuggets se la cava con un tecnico: le ruggini dell’anno scorso sono venute fuori ancora una volta.

A un minuto dalla sirena Alex Caruso infila la tripla del sorpasso, ma Jokic risponde con il gancio del pareggio: tripla doppia da 23+17+14 assist per il nativo di Sombor, che però tira male dal campo (9/25). Il punteggio non si sblocca e quindi si va all’overtime, con i Thunder che decidono di risparmiare Shai, al rientro dopo lo stiramento addominale. Senza il proprio leader, OKC riesce comunque a strappare il successo grazie ad un Chet Holmgren dominante sotto i tabelloni: 15 punti e 21 rimbalzi, record in carriera. Dall’altra parte prova a rispondere un Jamal Murray chirurgico da 39 punti con 7 triple, ma non basta: Denver esce sconfitta nuovamente in una gara punto a punto, non un bel segnale per coach Adelman.

Gli altri risultati:

Boston Celtics 148-111 Brooklyn Nets (Top scorer: Jaylen Brown 28 – Michael Porter Jr. 18)
Milwaukee Bucks 98-127 New York Knicks (Myles Tuner 19 – Jalen Brunson 27)
Dallas Mavericks 105-124 Memphis Grizzlies (Brandon Williams 16 – Cam Spencer 25)

QUI la classifica della Eastern e della Western Conference

Credit photo: Detroit Pistons (Facebook)