Regna l’equilibrio in una notte NBA davvero pazza. Nelle dodici partite disputate, solo quattro hanno registrato uno scarto in doppia cifra, con addirittura tre gare terminate all’overtime. Abbiamo visto veramente di tutto: dalla tripla decisiva di Brunson, passando per le solite triple doppie da record di Doncic e Jokic, e finendo con la prestazione sublime di Avdija, ormai un vero all-star della lega americana.

Indiana Pacers 113-114 New York Knicks

Poteva sembrare una partita scontata per i neo campioni dell’NBA Cup, ma i Pacers vendono cara la pelle e mettono in difficoltà la squadra della Grande Mela. Coach Brown non può contare su Towns, Robinson, Hart e Shamet, ma trova dei protagonisti inaspettati: Kolek, dalla panchina, piazza una doppia doppia da 16 punti e 11 assist, mentre Jemison III risulta decisivo in difesa. I Knicks, però, nel momento clou, si affidano al solito Jalen Brunson: sotto di 2 a pochi secondi dal termine, la guardia ex Mavericks realizza una tripla in step back e porta i suoi avanti di 1 a quattro secondi dal termine. I padroni di casa provano a rispondere, ma Anunoby strappa il pallone all’ex compagno Siakam e spezza i sogni di vittoria dei Pacers. Diciannovesimo successo per New York: è la squadra da battere a Est.

New Orleans Pelicans 133-128 Houston Rockets (dopo OT)

Caduta clamorosa degli Houston Rockets sul campo dei Pelicans, ultimi nella Western Conference. I texani si addormentano clamorosamente e dilapidano un vantaggio di 25 punti nel secondo tempo. La squadra di Udoka si scorda totalmente di difendere e concede 74 punti nella ripresa agli avversari, guidati dalle triple di Poole, Murphy III e Jones. Durant prova a scavare il solco decisivo nel finale con due jumper perfetti dalla media, ma New Orleans risponde colpo su colpo. Con una difesa sublime nell’ultimo possesso su Sengun, la squadra della Louisiana riesce a raggiungere l’overtime. Nel prolungamento si prende la scena Saddiq Bey che, con i suoi 6 punti, piazza la zampata decisiva e rifila una sconfitta cocente ai Rockets. Con questa debacle, Houston scivola addirittura al quinto posto della conference occidentale.

Dallas Mavericks 116-114 Detroit Pistons (dopo OT)

Altro match, nuovo supplementare. I Mavericks controllano per tre quarti, poi arriva la furiosa rimonta dei Pistons che, con un parziale di 31-19, riprendono la gara nel quarto periodo. Nei secondi finali succede di tutto: prima arriva un tiro dalla media chirurgico di Cunningham per il vantaggio ospite, poi Flagg (23 punti alla sirena) segna un canestro da veterano per riportare i Mavs avanti di 1. Sulla rimessa dopo il timeout, Davis commette un fallo da due tiri liberi su Stewart: 1/2 e pareggio totale a quota 110. Nell’ultimo possesso, Klay Thompson si libera e lascia partire un floater dalla media: la palla gira sul ferro, ma esce. Nell’overtime continua a regnare l’equilibrio e, soprattutto, la difesa: sono solamente 10 i punti segnati dalle due squadre in totale. Cunningham prova a ristabilire la parità all’ultimo respiro, ma il suo tiro non trova il bersaglio, si ferma a 29 punti e i Pistons escono sconfitti dalla trasferta texana. Sesta caduta stagionale per la franchigia del Michigan che, però, rimane salda al primo posto nella Eastern Conference. Discorso diverso, invece, per i Mavs, in piena lotta play-in: attualmente sarebbero fuori da tutto, ma la stagione è lunghissima.

Phoenix Suns 99-98 Golden State Warriors

Beffa atroce per i Golden State Warriors, che perdono un match fondamentale sul campo dei Suns. Le due squadre sono entrambe in lotta per la post season, ma se Phoenix può sognare addirittura il sesto posto, lo stesso non si può dire per i californiani, attualmente noni con un record negativo di 13 vittorie e 15 sconfitte. Match durissimo, con le due difese che hanno la meglio sugli attacchi (40% dal campo per entrambe le compagini): nei Warriors si salva solo Butler con 31 punti, mentre per i Suns ci sono i 49 della coppia Booker-Brooks. Anche in questa partita, si decide tutto negli ultimi attimi: un Curry dalle polveri bagnate (15 punti con 2/9 dall’arco) pareggia a quota 98 con due tiri liberi a 22 secondi dal termine. I Suns affidano il colpo del sorpasso a Brooks, ma la sua tripla finisce sul ferro. Per fortuna del canadese, Goodwin vola a rimbalzo e subisce il fallo di Moody a 0.4 dalla sirena. La guardia da St.Louis trema sul primo, ma infila il secondo e regala il successo ai padroni di casa. Terza sconfitta consecutiva per la squadra di coach Kerr: non saremmo stupiti di vedere dei movimenti di mercato entro febbraio per invertire la rotta.

Portland Trail Blazers 134-133 Sacramento Kings (dopo OT)

La partita più pazza della notte è, senza dubbio, quella tra Portland e Sacramento. I Blazers, nei primi 7 minuti del quarto periodo, piazzano un parziale terrificante di 25-7 e volano sul +18 in un amen, dando l’idea di aver chiuso la contesa. I Kings, però, non mollano e rimontano furiosamente con una risposta da 26-8 assolutamente fuori da ogni logica. La tripla del pareggio la segna un DeRozan stellare da 33 punti ed ennesima gara che va al supplementare. I padroni di casa provano a scappare nuovamente sul +6 a 30 secondi dal termine, ma DeRozan non ci sta e colpisce con 7 punti consecutivi, portando i californiani avanti di 1 a quattro secondi dalla sirena. Avdija parte a tutta velocità, cerca un tiro fuori equilibrio e lo sbaglia. L’arbitro, però, fischia un fallo (molto dubbio) a Westbrook: due tiri liberi per l’israeliano. La mano dell’ex Maccabi non trema, fa 2/2 dalla linea della carità e suggella una prestazione da all-star (35 per lui). Vittoria al fotofinish per Portland, che continua ad alimentare il sogno play-in, mentre i Kings cadono sempre più in basso nella Western Conference.

Gli altri risultati

Charlotte Hornets 133-126 Atlanta Hawks
Brooklyn Nets 95-106 Miami Heat
San Antonio Spurs 119-94 Washington Wizards
Milwaukee Bucks 105-111 Toronto Raptors
Denver Nuggets 126-115 Orlando Magic
Utah Jazz 135-143 Los Angeles Lakers