Le NBA Finals sono iniziate con Oklahoma City Thunder e Indiana Pacers che si stanno sfidando entrambe a caccia del primo anello nella storia della loro franchigia. Dopo i primi due match giocati sul parquet dei campioni della Western Conference, la serie è sull’1-1 e aperta a qualsiasi verdetto.

THUNDER, FAVORI DEL PRONOSTICO DA “CONCRETIZZARE”

Il miglior record di tutta la lega a fine stagione regolare, il talento infinito dell’Mvp Shai Gilgeous-Alexander e un gruppo che si conosce da anni sono i tre fattori che hanno permesso ai Thunder di arrivare a queste Finals con i favori del pronostico. Gara 1  ha visto immediatamente ribaltato il fattore campo con i Pacers che hanno avuto la meglio sulla sirena, ma gara 2 è stato un autentico dominio di Okc, che ha mandato un chiaro messaggio: quando Shai e compagni sono “sul pezzo”, non c’è nessuno che possa fermarli.

PACERS, HALIBURTON È UNA GARANZIA

Il quarto posto a est a fine stagione regolare era già un bel posizionamento, ma nei playoff Indiana ha alzato ulteriormente l’asticella fino al titolo di campione di Conference e alla possibilità di giocarsi l’anello. Nello specifico, a salire in cattedra è stato Tyrese Haliburton: a prescindere da come finiranno queste Finals, questa stagione passerà alla storia come quella della consacrazione del 25enne del Wisconsin. Il tiro che ha deciso gara-1 all’ultimo secondo è già la terza prodezza sulla sirena in poche settimane per lui, dopo quelle segnate contro Milwaukee Bucks e New York Knicks. Una vera certezza da cui andare per gestire i possessi più importanti: e intanto, i Pacers il fattore campo se lo sono preso…

 

Di Massimo Furlani

Nella foto Tyrese Haliburton