Partita bellissima questa sera al Paladozza di Piazza Azzarita dove una fredda e coriacea Scaligera Verona batte i padroni di casa della Fortitudo Bologna che crollano tra le mura amiche per la prima volta in stagione. Partita a 2 facce caratterizzata dal dominio veronese nel primo tempo, ripresa poi dalla una superlativa panchina bolognese tradita dal quartetto Fantinelli, Aradori, Ogden, Freeman. Ottima la prova di un acciaccato Devoe che ne segna 19 aiutato da un gran finale di Esposito.
E chissà cosa dirà questa sera coach Caja in conferenza dopo una prestazione caratterizzata in negativo dai suoi pretoriani e risollevata da quel quintetto tanto screditato (a ragione) che gli ha permesso, quantomeno, di giocarsi una partita virtualmente persa. Agghiaccianti le prove di Freeman e Ogden su tutti, molto male anche Fantinelli e Aradori e primi segnali di cedimento fisico da parte di un nucleo di giocatori che come si dice, fino ad oggi, ha tirato la carretta. Così comunque è stato dopo la prima sconfitta interna della stagione dove il pubblico bolognese può sorridere per le ottime prove di Conti e Panni su tutti.
Festeggia invece Ramagli, capace di mettere in scena una partita di fasti prima, sofferenza in mezzo e gioia nel finale. Da sottolineare la super tenuta mentale di una squadra che nel momento di massima difficoltà poteva soccombere sotto le grida di un Paladozza gremito e rumoroso. Vittoria prestigiosa, quindi, per la Scaligera, guidata dai 19 di un malconcio Devoe, i 14 di un freddo Penna e gli 11 di Liam Udom.
La cronica della partita:
Più pronta Verona in questo inizio di big match e subito 4-10 dopo 3 minuti con Bologna molto imprecisa sotto canestro e clima già incandescente dopo la tripla di Aradori per il -3 casalingo. Un gioco da 4 punti di Gajic riporta gli ospiti sul +4 mentre Bologna continua a sbagliare canestri comodi. Timeout Caja a 2:41 dalla fine del primo quarto dopo l’ennesimo contropiede concesso agli ospiti. Verona che tocca il massimo vantaggio sul 9-19 e Fortitudo ancora fuori match. 12-22 al decimo e dominio Scaligera in questo primo quarto.
Secondo quarto sulla falsariga del primo, Verona con più energia e Fortitudo che prova a resistere ma senza avvicinarsi permettendo agli ospiti di mantenere gli 11 punti di vantaggio a metà periodo. Attimo confusi della partita con Caja e Ramagli a lamentarsi verso la terna arbitrale e dopo il canestro di Freeman è timeout Scaligero sul 22-31 a 3:40 dall’intervallo. Primo squillo energetico bolognese che con un 4-0 di parziale costringe Ramagli al secondo timeout del quarto con i suoi avanti 36-28 a 1:52 dal termine. La tripla di Panni al penultimo possesso riavvicina un irriconoscibile Fortitudo fino al -7 che sarà anche il divario di metà parziale. Vantaggio ospite, 38-31.
Altro inizio di quarto pro Verona che piazza un parziale di 5-0 che lancia i Ramagli’s sul 43-31 e Bologna che vede la partita sfilargli affianco senza segni di resistenza. Un 6-0 firmato Panni/Bolpin genera ossigeno per i padroni di casa che tornano a -6 e costringono i veronesi al primo timeout del secondo tempo. Clima incandescente adesso al paladozza, Panni Bolpin e Conti lanciano Bologna che con un parziale stordente pareggia la partita a quota 47 quando mancano 2 minuti a fine quarto. Finale di quarto con l’energia bolognese tornata a fare da padrone e primo vantaggio toccato dagli emiliani sul 51-49 del trentesimo.
Ultimo quarto che si prospetta essere bellissimo, Bolpin da 8 metri da il massimo vantaggio ai suoi sul 59-54 e timeout Ramagli a 6:19 dalla fine. Un 4-0 firmato Penna-Murphy riporta in parità la partita quando mancano 4:37 alla fine e timeout obbligato per coach Caja. Il 4-0 diventa 8-0 un minuto, Verona scappa sul +4 e altro timeout Fortitudo che per stanchezza e rendimento ora ha le spalle al muro. Bologna paga nel finale il rientro del terzo quarto, l’attacco non gira e la Scaligera dopo il canestro di Udom su rimbalzo offensivo chiude il match volando sul più 6 a 1 minuto dalla fine. Verona sbanca Bologna 75-68.
Matteo Cuppi
In foto Devoe e Morgillo (Ciamillo Castoria)