Domenica importantissima per il campionato di Serie A2. Dopo le vittorie negli anticipi di Pesaro, Cividale, Cremona e Mestre (rispettivamente contro Brindisi, Torino, Livorno e Scafati), si sono disputate altre sei partite delicate per gli equilibri della classifica. Avellino, con un canestro di Alessandro Grande nel finale, la spunta contro Verona e torna a -2 dal settimo posto. In quella posizione, troviamo la Fortitudo che ha spazzato via una Pistoia in crisi nera. Successo fondamentale in chiave salvezza per Forlì su Cento: decisiva la tripla di Simone Pepe a 7 secondi dalla sirena. Rimini ritrova il sorriso dopo tre stop consecutivi, mentre Roseto e Rieti vengono completamente dominate da Urania Milano e Bergamo.

Unieuro Forlì 90-88 Sella Cento

Successo vitale per Forlì in chiave salvezza: Cento si arrende all’ultimo respiro e viene risucchiata in zona playout. Partita equilibrata per gran parte dei 40 minuti, ma la Sella può e deve recriminare: il +8 a 6 minuti dal termine andava gestito decisamente meglio. Nel finale succede di tutto: Pietro Aradori (31 con 8/14 al tiro) segna 5 punti consecutivi e manda a +2 i romagnoli, ma Gabe Devoe (15+7 assist) risponde con il 2+1 del sorpasso a 25 secondi dalla sirena. Per la squadra di coach Martino ci pensa Simone Pepe: tripla del nuovo vantaggio, ma Cento ha l’ultima replica. Stacy Davis (20 punti) si prende un tiro dalla media, ma non trova la retina e la Unieuro Arena può festeggiare. Dopo questo match, le due squadre si ritrovano appaiate in classifica, ma gli emiliani hanno mantenuto la differenza canestri: l’unica buona notizia di un momento davvero negativo.

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Crifo Wines Ruvo di Puglia 86-94 Dole Basket Rimini

Rimini, nonostante le assenze di Mark Ogden e Pierpaolo Marini, riprende la sua marcia e sbanca il PalaColombo dopo 40 minuti molto intensi. I biancorossi comandano per tutto il match e toccano anche il +17, ma i padroni di casa mettono in campo tutto il loro orgoglio e non mollano fino alla fine. La squadra di coach Rajola, a 4 minuti dal termine, sbaglia due triple aperte con Pierre Brooks (22 punti) e Russ Smith (11), fallendo l’occasione di riportarsi a -5. Da quel momento, gli ospiti riprendono in mano il gioco e scappano via grazie alle giocate di Gerald Robinson (20 punti) e dell’ottimo Assane Sankarè (12+11 rimbalzi), che domina sotto i tabelloni.

La nota negativa per coach Dell’Agnello è il nuovo infortunio di Giovanni Tomassini, uscito malconcio dopo una distorsione alla caviglia. I romagnoli, però, agganciano Livorno e Brindisi e rimangono nella scia di Cividale e Pesaro: campionato tutto da scrivere nelle prime posizioni. I pugliesi, invece, scivolano al terz’ultimo posto: le vittorie dell’Urania e di Forlì non sono una bella notizia.

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Gruppo Mascio Bergamo 65-50 RSR Sebastiani Rieti

Dopo 30 minuti di battaglia, Rieti sparisce dal campo e Bergamo domina il quarto periodo. Il parziale dell’ultimo quarto ha del clamoroso: 18-4 per i lombardi, in totale controllo. Match dove le squadre non brillano offensivamente, per usare un eufemismo: 40% dal campo per i padroni di casa, 28% per gli avversari. L’unico in doppia cifra per gli ospiti è Darius Perry con 15, ma il 2/9 dal campo non gli fa raggiungere la sufficienza. Andrea Loro è il protagonista nei ragazzi di coach Ramagli: 18 punti con 4/6 da tre per il 22enne italiano. La Gruppo Mascio, silenziosamente, si porta a -4 dalla zona playoff: non sarà una rincorsa facile, ma attenzione a D’Angelo Harrison e compagni. Rieti, invece, rimane nel gruppone a 30 punti con Fortitudo, Verona e Scafati: equilibrio totale in questo campionato indecifrabile.

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Flats Service Fortitudo Bologna 81-61 Estra Pistoia

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Liofilchem Roseto 62-76 Wegreenit Urania Milano

Disastro totale per Roseto che, oltre a perdere lo scontro diretto, non riesce neanche a mantenere la differenza canestri con l’Urania Milano. Dopo un primo quarto equilibrato, i lombardi dilagano con un parziale di 27-14 nei 10 minuti prima dell’intervallo e tagliano le gambe ai padroni di casa. Attacco bilanciato per gli ospiti, che mandano ben quattro giocatori in doppia cifra, guidati dai 15+17 rimbalzi di un dominante Anthony Morse. Per gli abruzzesi c’è poco da salvare: 35% dal campo, 23% dall’arco, con la coppia Cannon-Robinson che combina per un deludente 11/32 al tiro. La Liofilchem rimane all’ultimo posto, con Pistoia che dista 4 lunghezze: attualmente, la squadra di coach Finelli non sembra avere le carte in regola per mantenere la categoria. Discorso diverso per l’Urania Milano che, se finisse il campionato oggi, sarebbe salva, ma la questione salvezza è tutt’altro che chiusa.

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Unicusano Avellino Basket 72-71 Tezenis Verona

Alessandro Grande (5 punti) trova il canestro della vittoria a 11 secondi dal termine e condanna Verona all’ennesima sconfitta esterna. Partita con intensità da playoff al PalaDelMauro, dove le difese hanno nettamente la meglio sugli attacchi. I padroni di casa, grazie alle giocate del solito Jay Jay Chandler (16 punti, top scorer) volano anche sul +12 a metà terzo quarto, ma gli ospiti non mollano e rispondono con i 14 punti a testa di Riccardo Bolpin, Justin Johnson e Lorenzo Ambrosin. Nell’ultimo minuto è battaglia vera: prima la tripla di Jaren Lewis per il +2 sembra incanalare la gara, ma Bolpin concretizza il gioco da tre punti per il sorpasso. Come detto, Grande riporta gli irpini avanti, mentre Zampini non riesce a trovare il canestro decisivo. Con questo successo, Avellino si porta a -2 dalla zona playoff, occupata proprio dagli scaligeri. L’unica nota lieta per gli ospiti è quella di aver mantenuto la differenza canestri, ma il rendimento fuori casa resta insufficiente per lottare per le zone alte della classifica.

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La CLASSIFICA del campionato di Serie A2

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In foto, Antimo Martino, allenatore della Unieuro Forlì