Pesaro e Scafati nell’anticipo della domenica alle 12.30, in diretta su RaiSport, regalano una partita tesissima e giocata punto a punto nei minuti finali. Alla fine è la VL Pesaro ad uscirne vincitrice dopo una dura battaglia 71-69, grazie soprattutto alle giocate nel finale di Bucarelli e Tambone. L’esordio di Vitucci sulla panchina gialloblu è comunque positivo, ma Pesaro conferma il suo periodo di forma centrando la terza vittoria consecutiva e mantenendo il primato in solitaria in classifica, totalmente a sorpresa dopo i pronostici di inizio stagione.
E’ una partita sporca, con punteggi molto bassi, soprattutto nel primo tempo dove l’intensità è molto alta e si va veloci da una parte all’altra del campo, trovando però delle difese difficili da superare. Pesaro parte meglio di Scafati, anche se i gialloblu sembrano in palla e infatti riescono a mantenersi a contatto nei primi 16 minuti di gioco abbastanza complicati per gli ospiti. Pesaro gira bene la palla e mantiene ritmi altissimi, con un’intensità in difesa che rende complicata la vita ai gialloblu. Rotazioni alte per coach Leka che pagano, a 3:50 dalla fine del primo tempo, Pesaro è davanti 30-23 e sembra in controllo del match.
I gialloblu, come spesso accaduto finora in stagione, trovano fiducia con un paio di buone difese e dei canestri in attacco, tornando sotto e addirittura pareggiando il punteggio sulla tripla del 31-31 di Walker. I primi 20 minuti si chiudono con Pesaro avanti 33-31 ma con i padroni di casa che non sono riusciti a scappare sfruttando l’inerzia della partita, anche per merito di Scafati che è riuscita a rientrare nel punteggio grazie ad un ottimo Caleb Walker, 8 punti nel secondo quarto.
La ripresa segue la falsa riga del secondo quarto, con Pesaro che, comunque, sembra avere una marcia in più per provare a scappare o mantenere il controllo del match, e Scafati è continuamente obbligata ad inseguire nel punteggio. I padroni di casa però non riescono mai a scappare, anche se danno l’impressione di essere in controllo del match, ma rischiando di poterlo perdere in qualsiasi momento. Scafati, infatti, trova un gran parziali in 4 minuti di cronometro di 7-16, trovando il vantaggio nel punteggio, 48-51, che mancava dalle prime azioni della partita. Pesaro risponde al contraccolpo però e chiude il terzo quarto avanti 53-51.
Gli ultimi 10 minuti sono un tira e molla. Bucarelli si carica sulle spalle Pesaro iniziando a macinare canestri, 10 punti solo nell’ultimo quarto su 13 totali, ma dall’altro lato Caroti non vuole cedere e mantiene in vita Scafati. Scafati riesce a recuperare il distacco di inizio periodo fino a trovare il vantaggio con la tripla di Allen, che sembra confermare l’inerzia del match ormai dalla parte degli ospiti. Al rientro dal time-out, però, Bucarelli risponde da tre, anche se Iannuzzi riporta avanti Scafati, 66-67 a 2 minuti dalla sirena.
A questo punto, Tambone trova una tripla complicatissima, a fine azione con la mano del difensore ad infastidirgli la visuale, portando Pesaro avanti 69-67 a 90 secondi dalla fine. Mascolo tenta un tiro complicatissimo e Bucarelli dall’altro lato buca (scusate per il gioco di parole) Pullazi trovando il +4, sul 71-67 per Pesaro a 53 secondi dal termine.
Caroti rientra in campo e dopo un fallo fa 2/2 dalla lunetta, mentre Pesaro sbaglia l’attacco. Scafati ha così la chance di pareggiarla, Felder manda i gialloblu in rimessa laterale con 3.9 secondi di possesso disponibili. Gli ospiti trovano uno spiraglio nella difesa di Pesaro, ma il tiro di Mascolo tocca il tabellone e va oltre il ferro, regalando la vittoria, e il primato, a Pesaro.
Un match molto bello dal punto di vista dell’equilibrio e della tensione, una partita non pulitissima tatticamente parlando, che ha visto due squadre ben preparate affrontarsi senza rallentare in nessun momento del match. Alla fine gli episodi e la qualità dei singoli ha deciso la sfida, da una parte Bucarelli, con 10 punti segnati (su 13 totali) solo nel quarto periodo, quando contava di più, dall’altra Caroti, che dopo qualche prestazione deludente chiude con 18 punti ed è il migliore, con distacco, di Scafati.
Coach Frank Vitucci, all’esordio sulla panchina gialloblu, un ritorno gradito dopo l’esperienza in A2 tra il 2002 e il 2004, può ritenersi soddisfatto della prestazione della squadra in un campo complicato come quello di Pesaro e soprattutto contro la squadra più in forma del campionato. Una reazione d’orgoglio e di qualità di Scafati, che dimostra di avere un ottimo roster, molto competitivo e che, se messo nelle migliori condizioni per esprimersi, può fare molto bene. Il coach ex Treviso avrà da lavorare.
Pesaro, invece, continua a sorprendere in questo inizio di stagione, sono ben 8 le vittorie in queste prime 10 partite, la terza consecutiva e soprattutto con una squadra costruita in un mix tra esperienza e gioventù: la qualità del classe 2004 Octavio Maretto, oggi 11 punti, dei 21enni Bertini e Virginio, oggi titolare, senza dimenticarci di Trucchetti, 2006 di appena 19 anni che viaggia ad una media di 13 minuti a partita, uniti alla classe e all’esperienza dei vari Bucarelli, Tambone, De Laurentiis e Miniotas, rendono Pesaro una squadra che può puntare molto in alto quest’anno.
Un inizio inatteso dopo i pronostici della vigilia del campionato, dove Pesaro spesso non veniva considerata tra le possibili squadre che possono ambire al primo posto in classifica e conquistare la promozione diretta. Sembra un pò quello che accadde con Rimini lo scorso anno, che sorprendentemente partì con un 11-0 in campionato e poi si giocò la promozione fino alle ultime giornate. Intanto, dopo la vittoria al PalaDozza contro la Fortitudo Bologna, ecco un altro successo contro una big del campionato per Pesaro, Scafati battuta e morale di squadra, e ambiente, alle stelle.
Foto di Scafati Basket (Facebook)