La Unicusano Avellino travolge la Fortitudo Bologna con una prestazione di squadra di altissimo livello, costruita su tre fattori chiave: profondità del roster, circolazione di palla superiore e qualità difensiva.

Il dato che racconta meglio la partita è quello degli assist: Avellino chiude con 25 passaggi vincenti, quasi il triplo rispetto ai soli 9 della Effe. Una differenza che fotografa la fluidità dell’attacco biancoverde, capace di muovere continuamente la palla, creare vantaggi e coinvolgere ogni giocatore sceso in campo. Bologna, al contrario, ha fatto enorme fatica a costruire tiri puliti, affidandosi spesso a iniziative individuali e perdendo ritmo già nel secondo quarto.

Un’altra chiave è stata la panchina, devastante per continuità e impatto: 20 punti nei primi due quarti per Avellino contro solo 2 della Fortitudo. Coach Di Carlo ha trovato risposte da tutti i giocatori ruotati, segno non solo di una squadra lunga ma anche di un’identità costruita rapidamente. Bologna, invece, ha avuto appena 5 giocatori a segno nel primo tempo, fotografando una produzione offensiva sterile e poco equilibrata.

E poi il dato più eloquente: sei giocatori in doppia cifra per l’Avellino, solo due per la Fortitudo. Distribuzione perfetta dei punti, attacco imprevedibile, ritmo sempre costante. Nonostante l’assenza pesante di Zerini, i lupi hanno dominato mentalmente e fisicamente una gara che, dal secondo quarto in poi, non ha più avuto storia.

Il PalaDelMauro ha fatto il resto: 2.500 tifosi presenti, atmosfera caldissima e una sessantina di sostenitori bolognesi nel settore ospiti.

Cronaca

Avvio favorevole alla Fortitudo, trascinata da un ottimo Harris che firma i primi canestri e conduce i suoi sul 10-4 e poi sull’8-2 iniziale. Avellino però reagisce bene alla zona bolognese, trova ritmo grazie a Dell’Agnello e mette a segno un parziale di 11-2 che ribalta l’inerzia: la tripla di Chandler vale il 13-12 e chiude il primo periodo sul 24-20.

Nel secondo quarto i lupi cambiano marcia: aggressività difensiva, recuperi e transizioni. Le due triple consecutive di Jurkatamm aprono un break pesantissimo, Bologna segna appena 11 punti nel periodo e Avellino vola sul 53-31 all’intervallo.

Debutta De Vico nel terzo periodo, ma la Fortitudo non riesce a rientrare: Avellino mantiene sempre margini larghi (+18 al 26’), chiudendo il terzo quarto sul 65-49. L’ultimo periodo è pura gestione: i biancoverdi toccano nuovamente il +20 e controllano senza difficoltà fino all’85-62 finale.