Ci siamo: mancano poche ore all’inizio della Coppa Italia LNP e il PalaFlaminio di Rimini è pronto ad accogliere i tifosi per il weekend delle Final Four di Serie A2 e Serie B.. Tutto inizierà con la semifinale tra Tezenis Verona e Victoria Libertas Pesaro (QUI la nostra preview), in programma alle 17.15, mentre alle 21 scenderanno in campo i padroni di casa della Dole Basket Rimini contro la Valtur Brindisi. Analizziamo i biancorossi di coach Sandro Dell’Agnello: dal percorso stagionale ai punti di forza, fino alle possibili chiavi tattiche della sfida contro i pugliesi.

Il percorso stagionale di Rimini

I romagnoli stanno vivendo una stagione particolarmente sfortunata e hanno dovuto cambiare assetto diverse volte a causa dei numerosi infortuni. Solamente Davide Denegri e Alessandro Simioni sono sempre stati a disposizione ma, nonostante i tanti problemi, RBR è rimasta nei piani alti della classifica, a -4 dalla capolista Pesaro. Il coaching staff ha dovuto fare i conti prima con il guaio muscolare di Gerald Robinson, rimasto ai box per oltre due mesi. Successivamente sono arrivati gli acciacchi di capitan Giovanni Tomassini e Pierpaolo Marini, fino alla frattura al piede per Mark Ogden. Per sostituire momentaneamente il lungo ex Fortitudo, la società riminese ha firmato Ivan Alipiev, ala bulgara molto produttiva in attacco. Il suo arrivo, però, non è stato l’unico: per rimpolpare il reparto esterni, falcidiato dai continui stop, la dirigenza ha preso in prestito da Napoli il playmaker classe 2006 Stefano Saccoccia.

L’ultimo cambio nel roster è arrivato dopo una vittoria roboante nel derby con Forlì: Gerald Robinson fuori squadra per fare spazio alla coppia Alipiev-Ogden (rientrato nel match successivo con Pesaro). La scelta ha sorpreso diversi addetti ai lavori, considerando che l’ex Scafati era stato uno dei trascinatori nella cavalcata fino alla finale promozione dell’anno scorso. Dopo il suo rientro, però, il veterano USA non è mai riuscito ad incidere e la fisionomia della squadra è cambiata totalmente dal momento del suo stop, “obbligando” la dirigenza a prendere una decisione delicata.

Come arriva Rimini al match

Ma come arriva RBR alle Final Four? Il momento più brutto della stagione dei biancorossi è iniziato il 18 gennaio: quattro sconfitte in cinque partite (successo contro Ruvo di Puglia, cadute contro Cremona, Rieti, Livorno e Avellino), con addirittura 92 punti di media subiti e una squadra che appariva sulle ginocchia. L’allenatore toscano, dopo i 101 punti segnati dai campani, aveva tuonato in conferenza: “Dobbiamo mettere il focus sulla nostra fase difensiva: questa non è la mia pallacanestro, l’ho detto anche ai ragazzi. Da domani dobbiamo cambiare registro, così non andiamo da nessuna parte”. La risposta dei suoi giocatori è arrivata subito: 63 punti concessi a Forlì nel derby e ritorno alla vittoria per RBR.

Nelle due partite successive, la Dole ha affrontato le squadre migliori del campionato: a Pesaro è arrivata una sconfitta di 7 punti dopo una bella battaglia, mentre domenica scorsa Brindisi si è arresa al PalaFlaminio sul punteggio di 84-70. La pausa per le nazionali ha permesso ai biancorossi di recuperare la forma migliore e nella gara contro i pugliesi si è rivista la vera Rimini targata Sandro Dell’Agnello: difesa forte (37% dal campo concesso agli avversari), attacco in transizione e pioggia di triple nel canestro avversario (12/26).

Per la prima volta in stagione, il coaching staff avrà a disposizione tutto il roster in buone condizioni, anche se Mark Ogden, dopo il lungo infortunio, non potrà essere ancora al 100%. Inoltre, i romagnoli saranno molto motivati dopo la brutta semifinale disputata nella scorsa stagione contro Cividale: i giocatori vorranno sfruttare il fattore campo e incendiare il proprio pubblico per regalargli la finale di domenica.

Le possibili chiavi tattiche

Il precedente più recente tra la Dole e la Valtur risale ad appena cinque giorni fa, quindi anche il fattore psicologico andrà tenuto in considerazione. I padroni di casa hanno imposto il proprio gioco, soffocando completamente l’attacco avversario. Se Rimini riesce a difendere forte, poi può scatenarsi in transizione e trovare canestri facili. Un altro aspetto chiave per la Dole è la circolazione di palla: quando i ragazzi di Dell’Agnello riescono a muoverla bene, creano tiri dall’arco di ottima qualità e, con dei cecchini come Davide Denegri, Pierpaolo Marini, Giovanni Tomassini, Ivan Alipiev e Mark Ogden, queste conclusioni tendono a stracciare la retina.

Chiaramente coach Bucchi adotterà degli aggiustamenti e ricordiamo che Brindisi è la miglior difesa della Serie A2 (72.7 punti concessi a partita), dato assolutamente da non sottovalutare. I pugliesi, nel match di ritorno, non hanno mai fatto canestro (23/62 dal campo, 4/19 dall’arco) e, di conseguenza, hanno faticato a schierare la propria difesa, concedendo anche 14 rimbalzi offensivi agli avversari. Inoltre, la Valtur non è riuscita a contenere la fisicità dei lunghi riminesi: Gora Camara e Mark Ogden hanno combinato per 26 punti, spazzando via dal campo Giovanni Vildera, Gabriele Miani e Ethan Esposito. Bucchi ha provato a contrastare la struttura avversaria con Mabor, ma il centro del Sud Sudan, nonostante la sua altezza imponente, non ha mai fermato Camara nel duello tutto africano.

Considerazioni finali

Non fatevi ingannare dal risultato di domenica: la seconda semifinale sarà una vera e propria battaglia, con le squadre che partono alla pari. Rimini avrà il fattore campo e vorrà sfruttare l’entusiasmo derivato dall’ottimo successo in campionato, ma Brindisi è una squadra orgogliosa e vorrà rifarsi immediatamente, anche per mandare un segnale per il resto della stagione. All’andata i pugliesi riuscirono ad abbassare il ritmo e a controllare il match, mentre al ritorno i romagnoli hanno spinto sull’acceleratore e hanno piegato le gambe agli avversari. Chi riuscirà ad imporre il proprio gioco? Le risposte sul campo del PalaFlaminio: palla a due alle ore 21.

Crediti foto: Nicola De Luigi, Rinascita Basket Rimini (Facebook)                  In foto: Pierpaolo Marini tira contrastato da Andrea Cinciarini