BOLOGNA – La Virtus perde con l’ASVEL una partita che sembrava essersi messa sui binari giusti nel primo tempo: 79-84 il risultato finale al PalaDozza.
La Segafredo dopo aver giocato i primi venti minuti al limite della perfezione, si eclissa negli ultimi due quarti permettendo alla squadra di Parker di vincere una partita in rimonta.
Si è trattato di un vero e proprio blackout delle V Nere, sia offensivo che difensivo. Ha subito 27 punti nel solo terzo quarto permettendo all’ASVEL prima di ricucire e poi di prendere vantaggio nel quarto periodo. Gli ospiti in fiducia poi hanno alzato le percentuali al tiro che di fatto hanno messo ko i felsinei.
La Virtus ha perso il controllo della partita e anche quando sembrava averlo ripreso si è vista sfuggire la gara di mano.
Per la Virtus ci sono 14 punti di Milos Teodosic, 13 di Iffe Lundberg, 12 di Ismael Bako e 11 di Semi Ojeleye.
Per l’ASVEL invece arrivano 16 da Lighty, 16 da Mathews, 14 da Noua e 12 da De Colo. 

La cronaca 

Il ritmo in avvio di gara è elevato. Le squadra si battono colpo su colpo e dopo 5’ il punteggio è 10-11.
Nella seconda metà di quarto emerge la Virtus con Bako, Shengelia e Weems. Parker chiama timeout sul 22-16 a 1.30 dalla fine del primo quarto. Al termine dei primi dieci minuti la Segafredo è avanti 22-18.
Ad inizio secondo quarto la Virtus incrementa il proprio vantaggio. Teodosic inventa, Shengelia finalizza per il 32-21.
All’intervallo si va sul 50-36.
Il terzo quarto inizia in salita per la Virtus che non ha più fluidità offensiva. Invece l’ASVEL con Fall, Lighty e De Colo trova canestri che la riportano a -3 sul 62-59.
La rottura della Virtus è prolungata, il terzo quarto finisce 64-63.
I padroni di casa anche nella prima metà del quarto periodo fatica a trovare la via del canestro tanto che i francesi vanno sul +4 (70-74).
L’ASVEL prende fiducia, mentre la Virtus sprofonda a -6 (74-80) a 1.13 dalla fine. 

La Virtus ormai ha perso il controllo della gara ed esce sconfitta per 79-84. 

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Iffe Lundberg, foto Ciamillo-Castoria