Si affrontavano due squadre con umori diametralmente opposti, l’Efes reduce da tre sconfitte di file e alla disperata ricerca di punti per risalire la china e il Barca con una striscia aperta di tre successi. Ha avuto la meglio l’Efes, grazie ad una grande difesa e ad ottime percentuali da tre (52%). Il Barcellona ha perso la bussola dopo un buon avvio, tradita da un Satoransky mai in partita e da una difesa troppo molle contro un attacco mai così prolifico come questa sera.

I catalani sono partiti meglio, schiacciando gli avversari a rimbalzo, ma mancando del killer instinct e permettendo all’Efes di rimanere attaccato al match. I turchi hanno ribaltato l’inerzia dell’inconto nel secondo quarto. Pur continuando a soffrire a rimbalzo, hanno approfittato delle tante triple non contestate lasciate dal Barca per operare il sorpasso, guidati da un ispirato M’Baye (13 punti e 3 stoppate). Nel secondo tempo si è accesa la stella di Mitic (22 punti, 5 assist e 10 falli subiti) e l’Efes ha difeso con grande intensità, annichilendo l’attacco dei catalani. Monumentale M’Baye, che ha stoppato qualunque cosa si sia avvicinata al ferro, incontenibile nell’ultimo quarto Clyburn (24 punti con 4/8 dall’arco). Coach Ataman può finalmente sorridere, la sua squadra ha mostrato carattere, difeso con intensità e trovato ottime soluzioni in attacco facendo girare bene palla, sfiorando i 100 punti (ne segnava poco più di 70 in media). Il Barcellona ha concesso troppo dalla lunga distanza, basandosi sulle giocate estemporanee dei suoi elementi di maggior talento, Laprovittola (28 punti) su tutti.

 

La cronaca

Avvio di gara contraddistinto da errori da una parte e dall’altra. Micic spezza l’equilibro con una tripla, Laprovittola dalla lunetta sblocca l’attacco catalano. Bryant dall’arco fa 6-2, ma Kalinic con un gioco da tre punti ristabilisce l’equilibrio. Il Barcellona mette per la prima volta il naso avanti con la tripla di Sanly (8-10). Il centro turco è reattivo a rimbalzo su un tiro da tre corto, appoggia a canestro e subisce fallo. Gli attacchi acquistano maggiore fluidità e a guadagnarne è lo spettacolo. Polonara mette una tripla con fallo ma sbaglia l’aggiuntivo, Kalinic risponde e con 5 punti regala al Barca il massimo vantaggio (11-18). L’Efes mostra tutte le pecche di questo inizio di stagione, basse percentuali al tiro e a rimbalzo è surclassato dagli avversari (12-4), concedendo troppi extra possessi. Gli spagnoli però non capitalizzano la superiorità e un gioco da tre punti di Dunston chiude comunque la frazione sul 16-22.

In apertura di seconda frazione, la tripla di Beaubois riduce il distacco ad appena tre punti e costringe coach Jasikevicius a chiamare time out. Laprovittola segna la sua prima tripla, ma l’inerzia del match è cambiata e l’Efes opera il sorpasso con il canestro da tre di M’Baye e i due punti di Dunston (26-25). La gara di accende, si gioca punto a punto e si alzano le percentuali al tiro. Alla tripla di Abrines risponde Bryant (32-32). L’Efes continua a concedere troppi rimbalzi, ma trascinato dalle triple M’Baye prende il controllo del match (40-36). Satoransky si ricorda di essere un ottimo tiratore dalla distanza, ma i turchi rispondono colpo su colpo (43-39). M’Baye dalla lunetta chiude il primo tempo (45-41).

Micic apre anche il secondo tempo con una tripla (48-41). Il Barca perde due palloni in un minuto, l’Efes vola a +9 (50-41) con Bryant. Gli spagnoli non vedono il canestro e in difesa si caricano di falli (in bonus dopo 3 minuti). M’Baye è insuperabile in difesa (una recuperata e una stoppata) e la tripla di Clyburn porta il vantaggio Efes sulla doppia cifra (53-41). I liberi di Kalinic sbloccano gli ospiti dopo tre minuti e mezzo. Abrines con una tripla capitalizza al massimo il contestato antisportivo fischiato a  M’Baye (53-46). Ma la rimonta del Barcellona si ferma qui. Cinque punti consecutivi di Mitic dalla lunetta e l’Efes torna a +12 (58-46). L’intensità difensiva dei turchi fa la differenza, il Barcellona non riesce a trovare tiri facili e quando prova ad avvicinarsi al ferro ci sono le mani di M’Baye a chiudere la strada.

Nell’ultimo quarto c’è spazio per lo show di Clyburn, nonostante le triple di Laprovittola (tre di fila nell’ultimo parziale, dopo averne messa dentro appena una in 35 minuti). Il Barcellona si avvicina fino al -6 nell’ultimo minuto con l’ennesima tripla di Laprovittola, ma l’Efes gestisce bene gli ultimi possessi e Clyburn sulla sirena mette il sigillo (96-86).

QUI le statistiche del match

 

Salvatore Possumato