Domenica scorsa la nuova Virtus di coach Alex Mumbrù ha allungato la serie di vittorie consecutive al Taliercio nella regular season che dura ormai dal 2018, rinverdendo ancora una volta la tradizione che vede i bianconeri uscire sempre vittoriosi dall’impianto lagunare.
Questa sera invece, i giovani Virtussini guidati dal tecnico spagnolo dovranno provare ad invertire una tendenza contraria, quella che vede la Virtus sempre sconfitta sul parquet parigino, da quando i francesi sono comparsi nel torneo di Eurolega.
Impresa tutta da vivere quella odierna, la squadra transalpina gioca un basket per certi versi molto simile a quello dell’attuale Virtus, fatto di velocità, transizione e rimbalzi offensivi, il tutto condito con una fisicità importante.
Parigi perde molti palloni, questo principalmente dovuto anche alla velocità con cui li gestisce, più si fanno le cose in fretta, più aumenta il rischio di commettere qualche errore.
Non hanno iniziato nel migliore dei modi i ragazzi di coach Lefevre, il record in Eurolega cita una gara vinta contro lo Zalgiris e tre perse contro Panathinaikos, Partizan e Asvel, avendo fra l’altro giocato per ben tre volte fra le mura amiche dell’Adidas Arena. In campionato le cose vanno decisamente meglio, tre le vittorie contro zero sconfitte, percorso netto come la Virtus.
Ciò che i bianconeri devono aspettarsi questa sera, saranno fuoco e fiamme da parte dei francesi, che avranno tutta la voglia di dimostrare al proprio pubblico che la falsa partenza delle prime gare, è stato solo un momento down, e che la loro stagione è prossima a spiccare il volo, ripetendo le buone prestazioni dello scorso anno, quando Parigi si è dimostrata come una delle squadre rivelazione del torneo.
I ragazzi di coach Mumbrù dovranno fare molta attenzione perchè per la prima volta da quando sono insieme, si troveranno davanti una formazione che gioca lo stesso di basket, fatto di tanti possessi e tiri nei primi secondi dell’azione, cercando di non far schierare l’avversario in difesa e sorprenderlo nei rimbalzi d’attacco, quando il tiro rapido non entra nel cesto. Infatti, lo stesso coach virtussino, ha dichiarato che, prevedendo una gara ad altissima velocità, probabilmente ad uscirne vincitore, sarà la compagine che sarà riuscita a conservare qualche energia per il finale.
Sotto questo aspetto, il tecnico spagnolo ha già dimostrato che, pur allenando andando dietro allo svolgimento della gara, tiene anche in seria considerazione l’aspetto del consumo di energie dei propri ragazzi, effettuando molti cambi durante la gara e non mandando mai nessuno in apnea, durante lo svolgimento della gara. Questo modo di gestire il gruppo, unito ad alcuni accorgimenti tattici come la zona, contribuiscono a far arrivare tutto il gruppo ancora in palla, nelle battute finali delle gare, situazione che può essere vantaggiosa, quando la partita si decide negli ultimi istanti di contesa.
Contro Venezia, l’impressione è proprio stata quella che la Virtus, nel finale di gara, avesse maggiori energie ed abbia fatto scelte più lucide rispetto ai lagunari, che sono anche squadra più datata rispetto ai bolognesi. Da non trascurare comunque la gestione dei minutaggi fatta da Bologna, nonostante l’andamento della gara, i ragazzi si sono alternati in modo eguale, creando così le basi per un finale ancora ricco di benzina nel serbatoio.
La Virtus, reduce da due vittorie consecutive importanti in Europa, cerca questa sera in primis di sfatare il tabù Parigi, ma soprattutto il terzo successo in Europa, che la metterebbe oltre il 50% di vittorie, risultato che ad agosto, anche il più ottimista dei tifosi (e non solo), avrebbe sottoscritto col sangue. Non sarà impresa facile, le squadre giovani possono raggiungere picchi di rendimento elevatissimi, come cadere in serate disastrose, fa parte di quel processo di crescita che sta alla base di ogni attività sportiva, questa Virtus al momento, nonostante l’età media più bassa di tutto il torneo, sta dimostrando di essere in una fase di soli alti, la crescita appare costante e certi giocatori, ad oggi, hanno dimostrato di avere ancora grandi potenzialità inespresse. Nonostante si sia giocato ancora poche partite, non è fuori luogo dare qualche merito a chi ogni giorno vive questa squadra e le sta dando un gioco ed una identità ben precisa, alternando nelle varie fasi di gara, difese a uomo di ottimo livello, cambi sistematici effettuati “cum grano salis” e “dulcis in fundo”, zona adattate al tipo di avversario, schemi difensivi che non si vedevano da anni in maglia bianconera.
Si gioca alle ore 20,45 agli ordini dei signori Emin Mogulkoc, Damir Javor e Igor Dragojevic. Diretta televisiva su Sky Sport e Now, mentre sull’etere, Nettuno Bologna Uno racconterà la cronaca della gara grazie alla consueta voce di Dario Ronzulli.
Alessandro Stagni
Nell’immagine Bo Klintman, molto positiva la sua prova a Venezia (foto Ciamillo Castoria)