Dopo la brutta sconfitta di Varese, in cui la Virtus ha perso l’imbattibilità in campionato, ecco arrivare puntuale, la trasferta europea dell’ennesimo back to back, che sulla carta pare impossibile, quella in terra spagnola sul terreno del Real Madrid.

A dirla tutta, i madrileni sino ad oggi, non sono sembrati una squadra irresistibile, il loro ruolino di marcia cita tre vittorie e cinque sconfitte, in sostanza viaggiano ad appena due punti in più, della Segafredo, ma è il gioco della squadra a non convincere, soprattutto l’inconsistenza di alcuni elementi del roster, che hanno poi dato luogo al “chiacchiericcio” di cui involontariamente è stata protagonista la Virtus, e di cui parlerò in seguito.

La trasferta a Madrid, è sempre un viaggio molto complesso da affrontare, i Blancos, seppur in un momento difficile, rimangono un team di grande livello, considerando gli investimenti che ogni anno vengono fatti per la squadra, grazie soprattutto alla polisportiva di cui fanno parte, particolare non indifferente, visto il debito in cui costantemente vivono i dirigenti spagnoli. Affrontarli sul loro campo di gioco, rappresenta una sfida di grande fascino, poter competere con una delle squadre più blasonate del continente, rappresenta uno stimolo altissimo per chi, come la Segafredo, vuole provare a regalarsi una serata di gloria.

I madrileni, come detto poc’anzi, non hanno iniziato la competizione nel migliore dei modi, alcuni elementi della squadra non stanno rispondendo al meglio, per cui, è piuttosto normale che un grande club come il Real, possa guardarsi intorno e fare sondaggi sui giocatori che in queste prime gare si sono messi in evidenza, sondando il terreno con le rispettive agenzie, per capire se vi siano le condizioni di potersi proporre con un’offerta di contratto, già nell’immediato. Ecco così più chiaro ciò che è successo nel caso di Isaia Cordinier, il francese della Virtus che in queste prime sette gare di Eurolega, si è segnalato nel suo ruolo, come uno dei migliori.

Il fatto che uno squadrone come il Real si sia informato sul giocatore, è innanzi tutto un grande attestato di stima per il ragazzo, ma questo non significa che vi sia già in atto una trattativa, ancor meno che le due società abbiano già trovato un accordo sul suo trasferimento.

Poi, che il Real possa decidere di avanzare un’offerta alla Segafredo per provare a sollevare il francese dal contratto in essere, ci può stare, è azione consentita dal regolamento di un mercato sempre aperto, che poi la società bolognese decida di accettare è tutt’altro discorso, al momento ben lontano da quanto dichiarato in merito, dall’Amministratore Delegato bianconero Luca Baraldi.

Tornando alla gara di questa sera, quale Virtus ci si deve aspettare, quella battagliera e mai doma ammirata contro il Maccabi, oppure quella distratta in difesa vista a Masnago contro Varese? Per ciò che si è visto da inizio stagione, è lecito supporre che la versione più probabile sia la prima, quella di una compagine che scenderà in campo mettendo sul parquet tutto l’ardore e l’energia di cui dispone, quella che non molla mai sino al suono della sirena, e che vorrà ad ogni costo provare a far sua la gara, pur sapendo di affrontare una formazione di alto livello di Eurolega.

Partita difficilissima, in cui Coach Banchi dovrà essere ancora una volta molto bravo a dosare le energie dei suoi, per arrivare sino al termine dell’incontro, ed avere ancora forza sufficiente per non farsi scappare l’opportunità di fare risultato. Non sarà semplice, tutt’altro, ma per una volta, la Segafredo potrà giocare senza l’assillo di dover fare risultato ad ogni costo, visto il pedigree di chi le sta davanti. Parafrasando, potrà affrontare l’incontro come la Varese di turno contro la Segafredo, e cioè la squadra sulla carta più debole, che affronta quella più forte senza avere nulla da perdere, il classico Davide contro Golia.

Ci si aspettano rintocchi da chi ancora non ha suonato, un esempio su tutti la stella WIll Clyburn, troppo brutto quello visto a Varese, ma soprattutto troppo assente sino ad oggi, la sola prestazione di Belgrado non lo esenta da una critica di scarso apporto alla causa della squadra, visti i presupposti con cui si era presentato il suo ingaggio. Will deve essere un esempio per i compagni, e per farlo deve cominciare a mostrare maggior puntiglio nel gioco, e prendersi quelle responsabilità che si addicono ad uno del suo blasone e passato.

Chi ha dato segnali di ripresa nelle ultime uscite è il capitano Marco Belinelli, che fosse la sua, solo un problema di condizione, era lecito supporlo, già domenica contro Varese ha lasciato intravvedere che la miglior forma sta arrivando ed è già a buon livello per il campionato, bisogna ora capire se sia altrettanto a buon punto anche per l’Eurolega, dove la fisicità è decisamente più alta.

Buone cose sono arrivate finalmente anche da Ante Zizic, il centro croato se viene attivato nel gioco di pick and roll, diventa un’ottima alternativa ai giochi in post basso di Shengelia e Clyburn o al tiro in uscita dai blocchi di Belinelli. Serve però un play che abbia grande visione di gioco e sappia come passargli il pallone nel momento in cui Ante rolla verso il canestro.

Pajola, dopo la scuola alla corte di Teodosic, diverse cose le ha imparate e lo ha fatto vedere, certo è che il mago serbo, vestisse ancora la maglia bianconera, farebbe la fortuna di uno come Zizic, probabilmente il croato andrebbe sempre in doppia cifra per punti segnati, ricevendo spesso i famosi “cioccolatini” di colui che oggi veste i colori della Stella Rossa.

Palla a due alle ore 20,45 agli ordini dei signori Pastusiak, Kardum e Majkic. Diretta televisiva sui canali Sky Sport e DAZN, mentre la voce di Dario Ronzulli racconterà come di consueto la cronaca della partita, sulle frequenze di Nettuno Bologna Uno.

Alessandro Stagni

Nell’immagine Isaia Cordinier (foto Ciamillo Castoria)