La Virtus Costa Bologna fa cinque in fila tra campionato ed Eurolega. Dopo l’impresa con l’Olympiacos e la vittoria corale in Baviera, con in mezzo le vittorie con Maxima e Venezia, la squadra di Alex Mumbrù sfata il tabù Paris Basketball, battendola per la prima volta nella storia dopo quattro sconfitte in altrettanti precedenti. Ne esce una partita spettacolare e dal punteggio altissimo (94-96), vissuta sul filo dell’equilibrio e giocata a ritmi vertiginosi, tra possessi frenetici e qualche palla persa di troppo da una parte e dall’altra. Ancora una volta, però, la Virtus conferma di avere le spalle larghe nei finali punto a punto.
Il migliore tra i bianconeri è Derrick Alston Jr., autore di 23 punti con un sontuoso 5/7 da tre, impreziosito da 3 rimbalzi e 2 assist. Una prova superba, coadiuvata da un immenso Aliou Diarra — 8 punti, ben 11 rimbalzi e 4 stoppate — e da Rasheed Bello, incisivo con 12 punti e 4 assist nella sua prima vera serata da protagonista in maglia Virtus. Ai padroni di casa non basta un super Tyson Etienne, che chiude a quota 23 punti con le stesse percentuali dall’arco di Alston ma manca il bersaglio grosso all’ultimo secondo, fallendo il tiro della possibile vittoria. Con questo successo la Virtus sale a quota 6 punti, infilando il terzo sigillo consecutivo in Eurolega dopo le due battute d’arresto iniziali, mentre per Parigi si tratta della quarta sconfitta in cinque partite.
La cronaca della gara
Dopo un avvio sprint della Virtus (2-11 al 3′), Parigi reagisce e rientra subito in carreggiata sfruttando a dovere le palle perse bianconere e il dominio a rimbalzo d’attacco, fondamentale in cui i francesi guidano l’intera Eurolega. Nonostante ben nove palloni regalati agli avversari, la squadra di Mumbrù limita i danni grazie alle buone percentuali al tiro, riuscendo a impattare il punteggio sul 26-26 alla prima sirena.
Nel secondo periodo gli ospiti alzano il livello della propria prestazione: pur mantenendo un ritmo gara vertiginoso, la Virtus limita il numero di perse, registra i meccanismi difensivi e trova un piccolo allungo nel finale di frazione. A suonare la carica è un ispiratissimo Rasheed Bello, autore di 8 punti in meno di cinque minuti, ma è l’intero collettivo bianconero a rispondere presente. L’appoggio al vetro di Davide Casarin sulla sirena di metà gara mette il timbro perfetto: massimo vantaggio sul +8 (38-46) dopo 20′.
Al rientro dagli spogliatoi Parigi si ripresenta sul parquet con una fame diversa e in un amen piazza un parziale di 10-2 che azzera le distanze. Da quel momento il match torna sui binari del primo quarto: ritmi elevati, qualche sbavatura di troppo e continui cambi di leadership nel punteggio. Per la Virtus continua a macinare punti Rasheed Bello, ma dall’altra parte sale in cattedra un caldissimo Tyson Etienne. Il parziale della terza frazione premia i padroni di casa (27-18), che riescono così a mettersi in testa alla gara dopo 30′ sul punteggio di 65-64.
Nell’ultimo periodo la gara si accende e sale il livello dei singoli. Derrick Alston si prende la Virtus sulle spalle firmando sette punti consecutivi di altissima fattura. Ma la squadra di Lefevre risponde colpo su colpo affidandosi all’esperienza di Sebastian Herrera (4/6 dall’arco). La schiacciata dell’ex reggiano Faye fissa il punteggio sull’84-84 a tre minuti dalla sirena finale. L’equilibrio continua a regnare sovrano e serve il talento dei singoli per spezzare l’impasse. A sparigliare le carte ci pensa Frazier con una tripla pesantissima che vale il +3 Virtus (92-95), ma Parigi non molla e Etienne risponde subito appoggiando al ferro il canestro del –1 (94-95). Nel valzer dei tiri liberi conclusivi Carr fa 1/2 (94-96) con pochissimi secondi sul cronometro. I francesi hanno ancora un’ultima chance, ma la preghiera di Etienne per vincerla si infrange sul ferro: vince la Virtus 96-94
QUI le statistiche della partita
Nell’immagine Derrick Alston Jr., foto Ciamillo-Castoria
Matteo Orsolan