Dopo aver portato alla luce il caso dei controversi accordi di sponsorizzazione tra Kawhi Leonard, i Los Angeles Clippers e la società Aspiration, un’inchiesta che gli è valsa, insieme al team del suo podcast Pablo Torre Finds Out, il Premio Pulitzer 2026 per il giornalismo audio, Pablo Torre torna a far parlare di sé. Il giornalista investigativo ha rivelato durante il summit Tuned In, organizzato da Front Office Sports, di essere interessato a una nuova vicenda che coinvolge LeBron James e Fanatics.

Al centro dell’attenzione c’è l’accordo tra il quattro volte campione NBA, passato in estate ai Philadelphia 76ers, e l’azienda statunitense specializzata nel merchandising sportivo, nelle memorabilia e nelle carte collezionabili.

Come riportato nelle scorse settimane da Dave McMenamin di ESPN, LeBron utilizza un elicottero per spostarsi tra Philadelphia e New York, dove risiede. Secondo quanto rivelato da Front Office Sports e TMZ Sports, il velivolo è messo a disposizione da Fanatics nell’ambito di un accordo pluriennale sottoscritto nel 2024, quando James vestiva ancora la maglia dei Los Angeles Lakers.

Un servizio di questo tipo avrebbe un costo compreso tra i 6.000 e i 9.000 dollari a tratta, secondo le stime riportate da TMZ Sports. L’accordo permette invece al giocatore di utilizzare i mezzi aerei aziendali senza sostenere direttamente queste spese.

A destare particolare attenzione è anche il contratto firmato da LeBron con Philadelphia. Il quattro volte MVP ha infatti accettato un accordo biennale da circa 8 milioni di dollari, con uno stipendio di 3,87 milioni per la stagione 2026/27, il più basso della sua carriera NBA. Una riduzione drastica rispetto alla scorsa stagione, quando con i Los Angeles Lakers percepiva 52,63 milioni di dollari. James ha dunque rinunciato a quasi 49 milioni di dollari di stipendio annuo, con un taglio del 92,6%. Una scelta che assume particolare rilevanza alla luce dei numerosi accordi commerciali sottoscritti dal giocatore, tra cui quello con Fanatics, ora al centro dell’attenzione di Pablo Torre.

La vicenda ha attirato l’attenzione anche di alcuni proprietari delle franchigie NBA, che avrebbero contattato direttamente Pablo Torre chiedendo chiarimenti sull’accordo. Il giornalista ha confermato di aver ricevuto diverse segnalazioni e di star approfondendo la questione.

Resta però una differenza fondamentale rispetto al caso Leonard: l’accordo tra LeBron e Fanatics precede il suo trasferimento ai Philadelphia 76ers e, al momento, non sono emerse prove di violazioni delle regole sul salary cap. Saranno gli eventuali ulteriori approfondimenti a chiarire se la vicenda avrà nuovi sviluppi.

Foto FIBA