La Germani Basket Brescia riprende il suo cammino e chiude il 2025 con una vittoria consolidandosi ancora una volta in testa alla classifica. Vittoria per 104-93 ma attenzione perchè la Leonessa questa partita ha dovuto vincerla due volte. Si, perchè dopo essersi issata addirittura sul +20 a pochi istanti dal termine del primo tempo, Brescia ha dovuto resistere al ritorno di Venezia. La Reyer infatti è riuscita nel terzo quarto a riportarsi in scia raggiungendo anche le 2 lunghezze di ritardo, salvo però mollare il colpo nel finale e concedersi definitivamente all’avversario. Per la capolista ottime prestazioni di Rivers (22 punti con 6/8 da oltre l’arco), Bilan (21 punti, 7 rimbalzi e 4 assist), Ndour, Ivanovic e Burnell finiti in doppia cifra. Da segnalare un inusuale Della Valle (2 punti con 1/6 dal campo) e un chirurgico Mobio, che con 9 punti e due triple fondamentali nell’ultimo quarto ha permesso ai compagni di dare la spallata decisiva ai rivali. Per quanto riguarda gli orogranata da segnalare la prestazione fuori dagli schemi, soprattutto nel secondo tempo, di Wiltjer. Per lui 34 punti così suddivisi, 6 nel primo tempo, 17 nel terzo quarto e 11 nell’ultimo. Per il resto buone prove di Wheatle, Lever (12 punti in 15 minuti) e Cole (10 punti e 8 assist) mentre sono mancati Valentine, Horton e Bowman.

Cronaca:

La sfida comincia con Brescia che si trova un pò spaesata e ancora con qualche residuo delle tavolate natalizie. Palloni persi, o gestiti male, e difficoltà ad assemblare un’azione d’attacco degna di nota permettono a Venezia, decisamente più sul pezzo, di portarsi sul 2-7 nei primi 3 giri d’orologio. Digerito il panettone, ci pensano Rivers, Bilan e Ivanovic a riportare tutto alla normalità regalando i primi boati al Palaleonessa (14-11 al 6′). Un Rivers ispirato e un Bilan difficilmente controllabile sotto le plance consentono a Brescia di immolarsi sul 21-14 e costringendo coach Spahija a chiamare il primo time out. Venezia, nonostante gli errori al tiro dalla lunga distanza in successione di Wheatle e Bowman, prova a restare in scia con Cole e i liberi di Tessitori, ma la Germani mantiene un buon margine chiudendo il primo quarto sul +7 (25-18). Una bomba di Mobio apre il secondo periodo dando a Brescia l’opportunità di raggiungere per qualche istante la doppia cifra di vantaggio. Delle velleità difensive casalinghe però permettono agli ospiti di riportarsi sotto di 5 lunghezze (30-25) grazie a qualche viaggio in lunetta. Ci pensano Ndour e Burnell a riallargare la forbice. E’ proprio il numero 10 della Leonessa a restituire, con un gioco da tre punti, il massimo vantaggio dopo i punti di Horton. Rivers e Bilan lo prendono come esempio e guidano i compagni al 43-29 di metà quarto costringendo nuovamente Venezia ad interrompere il gioco. Al rientro in campo Rivers e Ivanovic rendono vani gli squilli di Wiltjer e Lever regalando al pubblico casalingo il +20 (51-31). Troppo molle e fumosa la Reyer, soprattutto in attacco con tanti errori e troppe palle gettate al vento. Il dato più significativo però il 1/11 al tiro dalla lunga distanza per gli ospiti contro il 6/11 dei casalinghi. Questo, unito ad un attenzione nella propensione alle due fasi diversa dagli avversari, permette alla Germani di controllare la sfida agevolmente. Wheatle da tre punti e Cole all’ultimo istante utile consentono ai compagni lagunari di rendere il riposo meno amaro garantendo un -12 (54-42) che fino a qualche istante prima sembrava utopia. Al rientro dagli spogliatoi l’Umana prosegue col cambio di ritmo dell’ultimo minuto del secondo quarto. Grazie ad un Wiltjer in versione leader indiscusso, ben supportato da Wheatle e compagni, piazza un parziale di 12-3 riportando i suoi sotto di 3 lunghezze (57-54). Due bombe di Rivers rimettono Brescia in carreggiata ridando il +9 (63-54) ai casalinghi, ma Venezia ha un’altra faccia. Altro giro e altro regalo di Wiltjer che con diversi punti segnati in successione (al momento 23 di cui 17 nel solo terzo quarto), dopo le segnature di Ivanovic e Bilan, rimette gli orogranata in scia (68-64). Si arriva così agli ultimi 120 secondi del quarto dove le squadre si menano a suon di canestri come due pugili dei pesi massimi. Al suono della penultima sirena il tabellone recita Brescia 75 Venezia 73. Ad accendere la luce per la Leonessa ci pensa Mobio, che con due triple inframezzate dai liberi di Ivanovic, ridà il largo ai vice Campioni D’Italia. Parziale di 10-0 e Venezia costretta anche ad interrompere il gioco anche perchè Tessitori decide di battibeccare inutilmente con Ndour facendo scatenare un parapiglia dove prendono il tecnico Valentine, Mobio e Burnell. “Tutto molto bello” avrebbe detto un caro e mai dimenticato telecronista Rai. Dopo questo spezzone di cinema natalizio si riprende a giocare. Burnell rimette la Germani sopra la decina di vantaggio ma Wiltjer riporta la Reyer di nuovo sotto (89-82) a cavallo di metà quarto. Nota di colore. Dopo la segnatura di Bilan, Della Valle regala il nuovo +11 (93-82) ai padroni di casa. Cosa c’è di strano vi direte voi…nulla. Questi due punti segnati però sono i primi a referto per il capitano biancoblù, una cosa discretamente inusuale da queste parti. L’Umana non molla di un centrimetro e ritorna in scia ma Ndour ben assistito di Rivers realizza due canestri di fondamentale importanza a 9 secondi dal termine. la schiacciata per il 102-90 sa di resa per la formazione ospite che rende l’onore delle armi.

Qui le statistiche dell’incontro

In foto: Demetre Rivers (Ciamillo-Castoria)

Riccardo Chiorzi