La pazienza è la virtù dei forti, questa Brindisi è molto forte.
L’Happy Casa insegue per lunghi tratti una Napoli che ci mette impegno ma che, in avvio di quarto periodo, cede di schianto e scompare dal campo.
Fatica, ma è decisivo, Nick Perkins che sale in cattedra nel secondo tempo dopo aver patito l’energia di Williams; lo è Reed, capace di apparire quando serve. Lo è Burnell, anche lui in difficoltà contro Wimbush ma capace di sfruttare i momenti in cui l’ex Zenit non è in campo.
Napoli finisce tra i fischi e le contestazioni di un pubblico che è stanco di assistere ad uno spettacolo sempre monco. E che relega gli azzurri a fanalino di coda.
LA CRONACA
Le prime battute sono nel segno di Napoli: Young segna dalla lunetta, poi ispira Williams per il 4-0 di partenza. Il lungo statunitense si fa subito apprezzare in difesa dove si oppone con efficacia a Perkins, ancora Young sigla il 6-0 prima che l’ex Mascolo trovi i primi due punti della serata dei salentini.
Brindisi si riavvicina con la tripla di Reed, poi trova il sorpasso con Burnell, ancora dal perimetro (6-8).
Il parziale di 8-0, però, porta l’Happy Casa a peccare di leggerezza, ne approfitta Williams per il pari a quota 8.
Napoli trova il sorpasso con la tripla di Wimbush, lasciato colpevolmente libero da Burnell, Perkins replica vincendo il primo duello contro il dirimpettaio ma Stewart sfrutta benissimo il lavoro di Wimbush per il canestro pesante del 14-12.
Brindisi trova presto il pari con Lamb, per il sorpasso deve attendere la penetrazione di Reed dopo un tiro troppo affrettato di Perkins; la GeVi torna al pari con Wimbush, poi si riprende la testa con la tripla firmata Michineau (19-18).
Negli ultimi 2’ si entra in perfetta parità (20-20), Brindisi colpisce per prima con Bayehe, Napoli replica con Wimbush che converte il 2+1 che riporta i suoi con il naso avanti (23-22); è vera battaglia nei secondi finali, Bayehe rimette avanti gli ospiti, Bowman ed Howard falliscono le rispettive triple, il portoricano in forza a i partenopei segna il long two che vale il 25-24 con cui si va al riposo.
Ancora una buona difesa individuale di Williams vanifica l’attacco al canestro di Bayehe costringendolo all’infrazione di passi, poco male se Harrison inventa senza equilibrio subito dopo.
Napoli non ci sta: Zerini riporta in testa i suoi con caparbietà, Uglietti replica ai liberi di Harrison con il gioco da 3 punti che, tuttavia, non concretizza a cronometro fermo.
Anche qui il dispiacere dura poco: Howard si alza e centra il bersaglio grosso (32-28), poi suggerisce per Williams che replica al -2 di Bowman.
Il quintettone di Pancotto, con Zerini al fianco dell’ex Trento, mette in netta difficoltà il front court di Vitucci, soprattutto Perkins che fattura un punto a cronometro fermo grazie ad una chiamata un po’ fiscale della terna che lo toglie dai guai (34-31).
Dall’altro lato, gli esterni faticano su Stewart e Young e cercano soluzioni individuali talvolta efficaci.
Il PalaBarbuto esplode quando Jacorey Williams decolla ad inchiodare la schiacciata a due mani, Mezzanotte replica dall’angolo per riportare Brindisi a contatto (40-38) ma un recupero di Young scatena il contropiede che obbliga Bowman a fermare Stewart con le cattive e concedere due liberi che l’ex Cluj segna senza tanti complimenti.
È finalmente una GeVi che difende con tigna, con rabbia: Young recupera un altro pallone preziosissimo, Wimbush lo trasforma nella tripla del +7 (45-38), poi gli azzurri spingono Harrison alla soluzione da distanza più che “lillardiana” che non vede nemmeno il ferro, Michineau firma il 47-38 e Frank Vitucci richiama subito in panchina i suoi per evitare che l’inerzia diventi irrecuperabile.
A riscattare l’Happy Casa arriva il talento di Harrison che segna 5 punti in un amen di puro talento, Napoli replica con Michineau per tenersi a due possessi pieni di distanza (49-43), poi Stewart segna il +8 inchiodando a due mani.
L’intervallo lungo è salutato da Zerini che cancella Lamb che cercava di andare in appoggio al canestro, 51-43 GeVi al 20’.
Sono gli ospiti a segnare i primi punti della ripresa: Wimbush concede un metro di troppo sul perimetro che Burnell sfrutta, Perkins replica a Williams ed è 53-48.
Per fortuna di Napoli, Lamb non è in serata e sbaglia due triple apertissime, Wimbush segna in allontanamento ma Perkins, molto più vivace che nel primo tempo, segna con fallo incluso, anche se il libero aggiuntivo si limita a baciare il primo ferro (55-50).
Gli uomini di Vitucci peccano di frenesia, da lì nasce il fallo in attacco di Bowman che non si accorge della presa di posizione di Howard; l’ex Golden State si fa perdonare poco dopo in un particolare contrappasso in cui è proprio l’esterno partenopeo a commettere un errore da matita blu.
La partita recupera gli equilibri che si erano visti per lunghi tratti, all’inchiodata ad una mano di Williams replica il cameriere di Mascolo (57-54).
Napoli recupera, però, i due possessi di vantaggio con Wimbush che castiga l’ingenuità di Burnell e fa 3/3 dal viaggio in lunetta che il fallo dell’ex Sassari gli offre in dote.
Il match s’infiamma: Stewart piazza la tripla dal gomito, Bowman gli rende la pariglia dall’angolo; Napoli ha un altro spunto con Williams e Wimbush che vale il +7 (67-60), Brindisi rintuzza con Burnell che sfrutta solo a metà il viaggio in lunetta.
Ma l’ala forte dell’Ohio è l’uomo in più: il suo punto numero 20 è frutto di una danza nel pitturato che Perkins può solo guardare per prendere appunti.
La lezione è presto assimilata: il numero 33 brindisino volteggia sul piede perno ed appoggia il suo punto numero 16 (69-63). L’Happy Casa ringrazia un’interferenza a canestro che riporta a referto Reed per il 69-65, Napoli pasticcia sul possesso successivo ed il terzo quarto si conclude con 4 lunghezze a separare le due squadre.
Napoli commette un’ingenuità sanguinosa in apertura di quarto periodo: il secondo libero di Perkins tocca solo il ferro ma la dormita generale dei rimbalzisti partenopei favorisce Reed per il -1 che resta anche dopo il botta e risposta tra Stewart e Burnell; ancora un errore banale scatena il contropiede brindisino ed ancora una volta è l’interferenza a canestro a regalare due punti a Reed, due punti che valgono il sorpasso (72-73).
Pancotto rimanda in campo Wimbush ma i suoi si arenano ancora in attacco e Burnell li punisce dall’arco, ancora Reed aumenta le distanze a cronometro fermo (72-78).
Napoli appare annebbiata, troppi gli errori non forzati, Brindisi tocca il +10 con la tripla di Perkins, Bowman sigla il +12 in contropiede e Pancotto chiama il time out (73-85).
È finita: Napoli si scioglie e viene colpita da Mezzanotte per il +16 ospite, poi parte la contestazione di una curva ormai sfiduciata.
Brindisi, con i tanti tifosi al seguito, si gode il consolidamento in zona playoff, Napoli ancora una volta deve sperare nei risultati avversi delle altre, ma per gli scontri diretti è ultima in classifica, la Serie A2 è uno spettro sempre più concreto.
Finisce 80-96 tra i fischi assordanti di un pubblico che ha ragione di essere deluso. Gli appuntamenti scanditi dallo speaker sembrano offrire una speranza in cui non crede più nessuno.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Nick Perkins, foto Ciamillo-Castoria
Elio De Falco