Vittoria sofferta per la Germani Brescia nella prima di campionato contro una mai doma Carpegna Prosciutto Pesaro. Il punteggio finale di 81-79 è arrivato dopo una partita combattuta risolta negli ultimi istanti da un canestro di Christon. La Leonessa deve recriminare molto nello svolgimento della contesa Sopra di 14 lunghezze a metà secondo quarto perde il filo del discorso e si fa raggiungere da Pesaro, che lotta col coltello tra i denti e riesce a mettere il naso avanti fino quasi alla fine. Nel concitato finale ai liberi, Brescia, nonostante gli errori di Bilan, mantiene il punto di vantaggio che viene legittimato dal canestro dell’ex Tortona. Ci sarà molto da lavorare per coach Magro che non ha avuto grande solidità dalla premiata ditta Della Valle-Petrucelli che chiudono con 12 punti, 2 rimbalzi e 4 assist complessivi. Tradotto, irriconoscibili. Bene invece Massinburg e Christon. Per Pesaro ottime prove di Bluiett (21 punti, 4 rimbalzi e 4 assist), Totè (16 punti e 4 rimbalzi), Tambone e un Ford da 11 rimbalzi. Per gli uomini di Buscaglia una buona prova contro un avversario superiore che fa ben sperare per il futuro. Il parziale di 15-2 nella ripresa che ha permesso alla formazione marchigiana di issarsi momentaneamente in testa è un buon punto di partenza
Cronaca:
Brescia esce forte dai blocchi grazie alle sue bocche da fuoco principali (Gabriel, Petrucelli e Della Valle) portandosi immediatamente sull’ 8-2. Pesaro però con calma e pazienza rientra in partita, e à metà primo quarto, grazie soprattutto a Ford e Totè, raggiunge la parità a quota 14. Nella seconda parte del periodo le formazioni lottano ad armi pari rendendo la contesa gradevole ed avvincente. Nell’ultimo minuto i padroni di casa riprovano la fuga riportandosi sul +6 iniziale col canestro di Massinburg sulla sirena (26-20). il vantaggio aumenta ad inizio secondo quarto con il sensibile contributo realizzativo di Nicola Akele. I suoi cinque punti consecutivi, oltre a quelli dei compagni, permettono a Brescia di scrivere +14 sul tabellone (34-20). Ad interrompere momentaneamente l’emorragia di Pesaro ci pensa Bamforth chiudendo il parziale di 15-0 biancoblù. Nella fase centrale del quarto la squadra di Buscaglia prova una reazione d’orgoglio entrando negli ultimi 2’ sotto di 7 lunghezze (41-34) e col bonus falli agevolmente guadagnato. I viaggi in lunetta guadagnati da Mazzola e Totè prima, uniti all’antisportivo fischiato a Bilan e alla bomba di Tambone dopo i liberi di Bluiett, rimettono i biancorossi in corsa. Nell’ultimo minuto la Carpegna si porta sul -2, ma la Germani riesce comunque a mantenere un leggero margine. Il punteggio, dopo il canestro sulla sirena di Burnell, vede Brescia avanti 47-41. Al rientro dagli spogliatoi, con un Mc Callum ispirato, Pesaro prima impatta la contesa e poi tenta la fuga col solito Bluiett che mette la freccia. La bomba del 56-61 viene rispedita al mittente da Cournooh che pone fine al 15-2 marchigiano, riportando Brescia sul -2 (59-61). Il 3/4 dalla lunetta targato Cobbins e Burnell restituisce il vantaggio alla Leonessa, ma da sotto Schilling è implacabile. Il suo canestro permette a Pesaro di presentarsi all’ultimo quarto sopra 62-63. Il 9-3 biancoblù dei primi tre minuti ridà fiducia alla squadra di Magro e a tutto il Palaleonessa. Tambone e Totè però non mollano un colpo e tengono agganciata alla contesa la formazione di Buscaglia, che scavallata la metà del quarto torna in testa con la bomba di Bamforth (74-75). Gli ultimi minuti di gioco sono ad alta tensione con continui viaggi in lunetta. Bilan sente tutta la pressione e come in finale di Supercoppa non è preciso. Sul 78-77 fa 0/2 al contrario di Ford che col 100% porta i compagni avanti di uno. Christon con una penetrazione magistrale e Cobbins col libero finale chiudono i conti. Brescia batte Pesaro 81-79.
in foto Semaj Christon ( Ciamillo-Castoria)
qui le statistiche dell’incontro
Riccardo Chiorzi