Non basta un PalaDesio sold out a far compiere il miracolo all’Acqua San Bernardo Cantù: il derby lo vince, pur con qualche rischio, l’Olimpia Milano, con un 89-94 finale. In uno scenario infuocato, in campo e sugli spalti, le due squadre si danno battaglia in una partita mai chiusa, decisa nel finale dalle giocate dei singoli, che quando la palla scotta dimostrano di non tremare. Al contrario, la squadra di Brienza lotta come non mai, trovando anche il vantaggio a fine terzo periodo, ma nei minuti decisivi manca lo strappo che sarebbe stato cruciale. In una gara equilibrata a rimbalzo (39-36 per Milano) e nelle percentuali dal campo (Cantù: 55% da 2, 36% da 3 e Milano: 50% da 2, 41% da 3), a fare la differenza probabilmente sono i liberi: mentre gli ospiti fanno 15/16, i canturini si limitano a un 17/24, con uno 0/4 firmato da Ballo e Green, nell’ultimo quarto, che porta tanto rammarico. Tanti rimpianti per Cantù, che resta nelle retrovie della classifica con 6 punti, mentre la squadra di Poeta sale a 16, con la terza vittoria consecutiva in campionato.
La cronaca
Parte subito forte l’Olimpia, che piazza immediatamente un parziale di 7-0: i canturini provano ad aggrapparsi a Sneed e l’ex Moraschini, i più ispirati nel primo quarto, ma le percentuali da 3 non aiutano la squadra di Brienza. Leday, su tutti, guida i compagni sul 29-22 dopo 10 minuti. Nel secondo quarto prova a riportarsi sotto l’Acqua San Bernardo, aiutata dal neo acquisto Erick Green, che sigla 5 punti, e dagli altri gregari: dopo un parziale di 9-0, Poeta sistema i suoi, che rispondono presente. All’intervallo, la differenza resta invariata: 54-47. Nel secondo tempo i padroni di casa provano a ricucire lo svantaggio, trascinati dagli Eagles sugli spalti, e ispirati da Gilyard (8 punti) e Bortolani (9 punti). Gli ospiti appaiono confusi in attacco, Cantù ne approfitta e riesce ad andare in vantaggio con un canestro finale di Green: è 70-69 prima dell’ultimo periodo. Milano non ci sta e si riporta subito avanti con un parziale di 8-0: il derby ora è infiammato, un susseguirsi di continui cambi di fronte, parziali e controparziali. In un finale punto a punto, a spuntarla è Milano: pesa la decisiva palla persa di Sneed, e lo 0-2 ai liberi di Green, che chiudono la sfida sull’89-94.
Xavier Sneed
Foto B.Ladaga / Ciamillo-Castoria
Martino Cavigioli