Al termine di Virtus Bologna-Brindisi, in sala stampa, hanno parlato i due allenatori. 

Queste le parole di Frank Vitucci: 

“Complimenti alla Virtus che ha dimostrato di essere una grande squadra. Da parte nostra c’è un gap di livello tecnico importante. Bisognava fare una prestazione di alto livello, cosa che noi non abbiamo fatto. Ci è mancato un po’ di tutto, in particolare il tiro da tre punti. Dal punto di vista difensivo abbiamo subito la loro fisicità e l’uno contro uno. Nel secondo quarto abbiamo mostrato qualcosa di più positivo con una difesa a zona, poi nel terzo parziale abbiamo subito il passivo decisivo.
È una brutta prestazione, mi aspetto molto di più dai miei a partire da mercoledì quando andremo a giocare in Estonia”. 

Cosa manca. “In qualche momento manca un riferimento certo in campo. Abbiamo giocatori che lo fanno però troppo a macchia di leopardo. Perkins è un ottimo giocatore ma fatica contro giocatori della stazza fisica dei nostri avversari odierni. Ci aspettiamo più da Burnell. Ma comunque oggi non è giusto parlare dei singoli, oggi non era la partita per fare determinati tipi di valutazioni”. 

Queste le parole di Sergio Scariolo: 

“Contento dell’atteggiamento della squadra che non era scontato dopo la quarta partita in sette giorni eravamo disposti a giocare in questa maniera, soprattutto in difesa. Tutti hanno dato il proprio contribuito. Abbiamo lavorato in un solo giorno con impegno sulle difese, i meccanismi, ecc..
È stato un pomeriggio positivo. Ogni volta dobbiamo decidere al meglio quale tipo di turnover utilizzare.
Voglio ringraziare i tifosi che ci stanno accompagnando con colore che comunque, credo, si stiano divertendo a vedere giocare la squadra. Abbiamo ovviamente qualche lacuna, non possiamo essere perfetti ma stiamo rispondendo alla bella sintonia con il pubblico. Anche oggi c’era praticamente il sold out. Li ringraziamo intanto a parole, poi anche coi fatti per non fargli rimpiangere di essere venuti al palazzo”. 

La prestazione positiva di chi ha meno spazio in Eurolega “Scegliamo le cose in base a dove i giocatori possano essere più efficaci. Ne abbiamo alcuni più adatti a certi tipi di missioni. Le scelte sono stabili, ma non imputabili. Dobbiamo avere la certezza che le cose vadano bene”. 

Le difficoltà di cambiare in un solo giorno da mentalità Eurolega a quella di Serie A. “Lo sforzo fisico è tremendo. Soprattutto in Eurolega che è una competizione esigente. Non è un compito che si può pensare di svolgere di routine. Poi il campionato va affrontato con impegno e serietà. Per ora stiamo andando bene, ma ci saranno dei momenti in cui perderemo qualche partita. I problemi possono essere di più tipi: la scelta dei giocatori, preparare le gare in un solo giorno, trovare gli incastri. È un esercizio che però si fa perché è un privilegio giocare in Eurolega. Noi ce lo siamo meritato perché abbiamo vinto l’Eurocup e con orgoglio vogliamo difendere questo diritto. Detto questo non vogliamo assolutamente giocare a mezzo gas in campionato”. 

Le scelte di turnover di oggi ed il rientro di Shengelia “A Pajola oggi l’abbiamo risparmiato. Aveva un piccolo problema di origine muscolare. Avrebbe potuto giocare ma abbiamo preferito lasciarlo in panchina.
Anche Ojeleye speriamo che possa recuperare al meglio dai suoi problemi muscolari. Voglio ringraziare Mickey che ha giocato con i punti di sutura in fronte.
Shengelia vediamo giorno per giorno, ma non sono troppo ottimista”. 

Nell’immagine Sergio Scariolo, foto Ciamillo-Castoria