La Virtus capolista (in compagnia di Trapani e da ieri sera anche di Trento) scende in campo questa sera al PalaMangano di Scafati per mantenere ancora una volta inalterate le possibilità di chiudere la regular season in testa e presentarsi cosi da capolista nella griglia playoff.

In realtà, la gara di questa sera in terra campana è importante si, ma non determinante ai fini della classifica finale, se i bianconeri batteranno alla prossima la Trapani Shark con cui condividono il primo gradino del podio.

Però, uscire sconfitti dal campo di Scafati, non farebbe certamente piacere a coach Ivanovic e soprattutto a tutti i tifosi della V nera che, vista la stagione sino ad oggi non certamente esaltante della loro squadra, vorrebbero almeno un finale di stagione adeguato al roster di cui la squadra è composta.

Il duello odierno, è l’ennesima testacoda del torneo, quelle gare che nel passato la Virtus ha sofferto, le annate scorse riportano sconfitte dei bianconeri su campi come quelli di Scafati oggi, risultati che parevano già scritti a favore delle Vnere e che invece venivano ribaltati da prestazioni deludenti al limite dello stupore.

Ed è per questo che coach Ivanovic ha chiesto ai suoi di andare in campo con la testa collegata alla partita, facendo valere la differenza di qualità e roster di cui la Virtus gode, vista anche la notevole disparità di punti in classifica. I ragazzi, anche per una forma di amor proprio e rispetto verso se stessi, dovrebbero evitare un approccio morbido, dettato dal solito pensiero che spesso si è portati ad avere, quando si affrontano impegni di questo genere, dove l’avversario, essendo ultimo in graduatoria, viene poco considerato e quindi il rischio è di trovarsi di fronte una improvvisa montagna da scalare avendo inserito un rapporto troppo duro, ciclisticamente parlando.

Scafati in teoria non è ancora retrocessa, matematicamente potrebbe anche salvarsi se nelle due gare che rimangono facesse bottino pieno contro la Virtus e l’Olimpia nell’ultima a Milano. Sulla carta, sono impegni davvero tostissimi per i campani, che anche vincendo oggi, potrebbero comunque ritrovarsi in A2 se Cremona e Napoli ottenessero un successo rispettivamente a Pistoia e Tortona.

Ma quello a cui deve fare attenzione la Segafredo, sarà la voglia di fare bene davanti al proprio pubblico, per una squadra che sa perfettamente che le proprie chance di salvarsi sono più una chimera che altro. E sono proprio queste le gare dove servono testa e gambe per evitare figuracce come accaduto anche in anni precedenti. Una Virtus che scenda in campo con l’idea di far sua immediatamente la gara, con la mentalità vista in tante gare di Eurolega, farebbe di Scafati un sol boccone, una Segafredo che approccia la gara come già accaduto nel primo quarto contro Varese, darebbe il fianco ad una Scafati che non avendo più nulla da perdere, potrebbe esaltarsi e creare seri problemi ai bianconeri.

Nel frattempo in casa bianconera si è dato l’addio a Justin Holiday, l’americano non ha voluto accettare la proposta della dirigenza bianconera in cui gli si chiedeva, viste le scarse produzioni balistiche fornite, di ridurre le pretese d’ingaggio (pur avendo inserito nell’offerta un’interessante premio scudetto). Decisione alquanto discutibile per un giocatore di trentasei anni, che avrebbe potuto mettersi in mostra e far parlare di sè nei playoff, creando un eventuale interesse verso altre squadre italiane o europee per un ingaggio nella prossima stagione. Evidentemente, i dollari guadagnati nei dodici anni di NBA, sono sufficienti al buon Justin per non doversi rimettere in gioco in un nuovo continente, decidendo di chiudere così l’avventura, tornandosene mestamente a casa, senza nemmeno il premio di una passerella finale davanti ai tifosi bianconeri, come accaduto nel match contro Varese in cui è stato l’unico dei dodici a non essere entrato in campo, nemmeno sul più quaranta.

Dopo l’ufficialità di Holiday, la Virtus si ritrova ora ad avere cinque stranieri a roster, addirittura uno in meno di quello che consente il regolamento. Afffrontare i playoff senza uno straniero, ma con Accorsi nei dodici, lascia l’amaro in bocca ai tifosi, che vedendo la loro squadra in testa alla classifica, si sarebbero aspettati un innesto, se non altro per avere una specie di polizza assicurativa per un gruppo che dovrà a breve. affrontare una serie di playoff, dove è lecito pensare ci si voglia giocare tutte le proprie possibilità per arrivare in fondo. Serve anche ricordare che questo gruppo non è formato per la maggior parte da giovani in rampa di lancio, ma da giocatori esperti con una carta d’identità piuttosto elevata, quindi a maggior ragione, il rischio di un banale raffreddore o di una semplice indisponibilità temporanea, sarebbe ingigantita dalla mancanza del minimo sindacale che viene abitualmente richiesto ad una compagine che dichiara di volersi giocare sino in fondo il titolo.

Mancano ancora diversi giorni al via dell’atto finale di questo campionato, ma ogni giorno che passa, riduce notevolmente le possibilità di veder arrivare un giocatore che possa anche solo dare una mano in caso di estremo bisogno, anche perchè, il giovane Accorsi, che non ha mai praticamente giocato, non potrà certamente essere impiegato nel momento più duro della stagione, quindi giocare ad undici, è una scelta piuttosto rischiosa, servirà molta fortuna ed un impiego delle forze ben dosato da parte del conduttore della nave bianconera.

Palla a due alle ore 18,15, agli ordini dei signori Bongiorni, Paglialunga e Patti, diretta televisiva sul canale DAZN, mentre la consueta radiocronaca dalle frequenze di Nettuno Bologna Uno, sarà come sempre a cura di Dario Ronzulli.

Alessandro Stagni

Nell’immagine Dusko Ivanovic, ha chiesto ai suoi ragazzi massima concentrazione per la gara odierna (foto Ciamillo Castoria)