C’è una firma chiara e pesante sulla vittoria della Virtus Bologna contro Trieste, ed è quella di Aliou Diarra. Il lungo bianconero è l’MVP assoluto di una serata costruita su concretezza, dinamismo e presenza costante nei momenti chiave della gara.
La sua partita cresce con il passare dei minuti, fino a diventare determinante soprattutto nel secondo tempo, quando la Virtus ha bisogno di ristabilire gerarchie dopo il rientro degli ospiti. Sotto i tabelloni Diarra è semplicemente ovunque: cattura rimbalzi, protegge il ferro e offre seconde opportunità preziose. I numeri raccontano bene il suo impatto, ma non lo esauriscono.
Chiude con 15 punti in appena 21 minuti, frutto di un solido 7/10 da due e 1/2 ai liberi, aggiungendo 12 rimbalzi e 3 stoppate per un eloquente 27 di valutazione. Dati che certificano una prestazione dominante su entrambi i lati del campo, ma è soprattutto la continuità nelle giocate a fare la differenza.
Ogni possesso sembra passare dalle sue mani o dalla sua presenza fisica: che si tratti di chiudere l’area, correre in transizione o finalizzare vicino a canestro, Diarra dà sempre una risposta. E quando lascia il campo nel finale, la Virtus Arena gli tributa una standing ovation sincera, di quelle che raccontano molto più delle statistiche.
Una prova da leader silenzioso, ma decisivo. E in una squadra profonda come questa Virtus, non è un dettaglio: è un segnale forte nella corsa al vertice.

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Aliou Diarra, foto Ciamillo-Castoria