Ormai è più che noto che il basket europeo sia diventato un vero tour de force, in particolare per le squadre che disputano l’EuroLeague. Tra queste la Virtus Bologna a cui si deve abituare ad un percorso fatto a tappe e non certo una corsa sprint. E se vogliamo proseguire con questa metafora ciclistica (che il titolare di questa rubrica, Alessandro Stagni,  che tornerete a leggere nei prossimi giorni, gradirà sicuramente) le V Nere sono nel bel mezzo di un “Gran Premio della montagna”.
La truppa di Dusko Ivanovic questa sera sarà impegnata a Masnago. Alle ore 20 (con diretta su LBATV e via radio su Nettuno Bologna Uno) verrà alzata al Itelyum Arena la palla a due dell’anticipo del sesta giornata di Serie A tra i padroni di casa della Pallacanestro Varese e la Virtus Bologna. Per i bianconeri si tratta della quarta trasferta consecutiva tra campionato ed Eurolega, gara che segue quelle a Kaunas contro lo Zalgiris, a Monaco di Baviera contro il Bayern e a Trento contro la Dolomiti Energia. Insomma una vera e propria tournée, sempre con la valigia in mano con le fatiche delle partite che si vanno a sommare a quelle fisiologiche dei viaggi. E, a dirla tutta, quella di Masnago non è l’ultima trasferta di questo tour perché tra 48 ore la Virtus sarà di scena a Vitoria nel più che importante match di Eurolega contro il Baskonia di coach Paolo Galbiati e di Matteo Spagnolo.
Ma facciamo un passo alla volta. Sembra una frase fatta, ma mai come in questi casi sarebbe cosa più sbagliata fare calcoli futuri andando a concentrarsi su partite che non sono quelle che si devono affrontare.
La Virtus si presenta al match contro l’Openjobmetis forte del più che convincente successo alla BTS Arena di Trento campo di casa di un’Aquila che – specialmente dopo una double week di Eurolega – poteva rappresentare un ostacolo. Invece i ragazzi di Dusko Ivanovic hanno mandato un messaggio molto importante alla concorrenza culminato con quel bel 102-83 finale.
È stata proprio il tipo di vittoria che alla Virtus Bologna serviva in quel momento. Dopo le due sconfitte a Kaunas ed in Baviera, a Trento l’Olidata (ancora priva di Abramo Canka e con Brandon Taylor e Alen Smailagic per le canoniche rotazioni delle regole LBA) ha dato risposte che ci si aspettava. Intanto alla BTS Arena abbiamo avuto segnali più che incoraggianti da parte di Luca Vildoza. Il playmaker di Mar del Plata veniva da prestazioni in chiaroscuro che – soprattutto nel frenetico mondo social – avevano creato parecchie discussioni. Per quanto riguarda Vildoza, non vanno sottovalutate le vicende extra campo che l’hanno visto, suo malgrado, coinvolto le scorse settimane oltre alle ultime due stagioni tra Panathinaikos ed Olympiakos dove il campo l’ha visto poco. Ora che ha ritrovato Dusko Ivanovic, deve anche ritrovare continuità di minutaggio e la confidenza di quelle responsabilità che in carriera (prima della doppia parentesi ad Atene) si è sempre preso. A Trento si è visto un eccellente Vildoza, dentro la partita e protagonista assoluto assieme al leader Carsen Edwards.
Assieme a loro sono degni di menzione anche Matt Morgan che si conferma il miglior cambio possibile di Edwards e in netta crescita rispetto alla passata stagione dove aveva compiti un po’ differenti. E soprattutto Derrick Alston Jr che dal dopo Sassari ha proseguito con prestazioni sempre più in crescita. Sta iniziando a capire i meccanismi di Ivanovic e sta iniziando anche a capire come rendersi utile alla squadra: sugli scarichi con spazio da tre è una sentenza, ma ha dimostrato di avere gambe e braccia veloci da poter permettersi degli uno contro uno al ferro.
Da questi elementi assieme alla consapevolezza di aver portato sei uomini in doppia cifra a Trento, la Virtus Bologna deve impostare la trasferta di oggi a Masnago. La differenza di valori tecnici e fisici (al netto delle rotazioni) è nettamente sbilanciata in favore dei felsinei che però non devono incappare nell’errore di sottovalutare un avversario che nulla ha da perdere. E per questo contro una squadra come Varese a trazione americana (anche se la stella è il finlandese Olivier Nkamhoua) con frequenti run and gun, sarà fondamentale il controllo del ritmo, magari partendo da una difesa forte e pressante a tutto campo.
Ricordiamo che la formazione di coach Ioannis Kastristis la scorsa settimana ha aggiunto al proprio roster Ike Iroegbu, playmaker nigeriano arrivato da Valencia che non più tardi di un mesetto fa ha incontrato alla Roig Arena proprio la Virtus non lasciando particolarmente il segno (3 punti e un assist in 11 minuti).
La sesta giornata di LBA, in un inedito turno infrasettimanale, dunque è alle porte. Non resta che capire quali saranno le scelte di Dusko Ivanovic ed il suo staff. Al momento Carsen Edwards è l’unico straniero sempre impiegato ed uno stop non sarebbe utopistico, così come un bis per Alen Smailagic che va preservato in vista di giovedì contro il Baskonia dopo un colpo alla mano preso nel match contro il Bayern Monaco.
Insomma appuntamento alle 20, non mancate! 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine da sx Hackett, Vildoza, Akele e Accorsi, foto Ciamillo-Castoria