Gara due, terminata dopo una battaglia decisa all’ultimo possesso, ha fatto capire quanto i playoff siano totalmente diversi dalla regular season, semma qualcuno avesse avuto qualche dubbio in merito.

Venezia ha dimostrato di essere squadra ben più meritevole dell’ottavo posto raggiunto dopo mesi di partite, la squadra lagunare ha ben figurato in entrambe le due gare giocate alla Segafredo Arena, ed ora aspetta la Virtus sul proprio campo, conscia che può metterla in seria difficoltà avendo dalla propria il pubblico e le mura amiche.

A onor del vero, bisogna però annotare che la Segafredo, nonostante le ultime nove vittorie consecutive in campionato, non sta attraversando il miglior periodo di forma in alcuni dei suoi elementi. Ciò che preoccupa maggiormente l’ambiente bianconero sono le condizioni di uno dei suoi uomini più rappresentativi, quel Toko Shengelia che anche in gara due, ha faticato tantissimo nel dare alla squadra il proprio contributo. I malanni patiti dal lungo georgiano sono ormai arcinoti, che sia arrivato a questo punto della stagione, dopo aver profuso mille energie per tutta l’annata, non aiutano certo il ragazzo a recuperare quanto servirebbe, ma i playoff non si fermano e bisognerà fare di necessità virtù.

Shengelia non è l’unico ad avere qualche difficoltà al momento, ci si aspettano prestazioni migliori anche da Daniel Hackett, un guerriero che conosce bene il clima playoff e siamo certi farà di tutto per migliorare il proprio rendimento in queste gare così difficili. Ma è un pò tutta la squadra che deve alzare ulteriormente il rendimento, soprattutto a livello di concentrazione nell’arco dei quaranta minuti, la Virtus, specie in gara uno, ha dato la sensazione di poter superare l’ostacolo Venezia solo se saprà applicarsi difensivamente per tutta la durata del match.

In gara due, gli uomini di coach Spahija hanno alzato di parecchio la loro intensità agonistica e la Virtus dovrà adeguarsi velocemente a questo nuovo livello, quella di stasera si preannuncia una battaglia ancora più furente di quelle precedenti, Venezia è con le spalle al muro, non può più permettersi di sbagliare, pena l’eliminazione.

Coach Dusko Ivanovic dovrà essere molto bravo a dosare le energie dei suoi ragazzi, tenendo sempre viva l’attenzione sul campo, chiudere la serie già questa sera, sarebbe estremamente importante per avere poi più tempo di recuperare le energie e concentrarsi su una semifinale che dopo il risultato di ieri sera, si prefigura ancora una volta contro Milano, l’avversario con cui la Segafredo, negli ultimi tre anni, ha sempre perso nelle finali scudetto.

Sia in gara uno che in gara due, la Virtus ha tirato molto bene da tre punti, tale esercizio ha contribuito in maniera importante a vincere la gara, i bianconeri dovranno di conseguenza continuare sulla stessa linea, cercando di opporre una maggiore resistenza alla forza di Venezia sotto le plance, dove la presenza di Kabengele, ha creato parecchi problemi ai lunghi di coach Ivanovic.

Non sarà una gara semplice, Venezia ha l’obbligo di vincere e tutta la pressione addosso per il rischio di venir eliminata, dovrà perciò essere molto brava la Segafredo ad aumentare tale pressione, giocando il proprio basket al meglio possibile, sperando di rivedere sul parquet, quel Toko Shengelia che in tante gare in questa stagione, ha spesso messo in seria difficoltà gli avversari che gli si paravano davanti.

Palla a due alle ore 20,45 agli ordini dei signori Lo Guzzo, Grigioni e Gonella. Gara trasmessa sui canali Eurosport 1, DMAX e DAZN, radiocronaca a cura di Nettuno Bologna Uno, grazie all’inconfondibile voce di Dario Ronzulli.

Alessandro Stagni

Nell’immagine Toko Shengelia, serve la sua versione migliore questa sera al Taliercio (foto Ciamillo Castoria)