Tre quarti di gara non particolarmente brillanti, cancellati da un finale da favola. Perché nella pallacanestro l’inerzia di una partita può cambiare in pochi possessi e anche nella serata in cui si fa più fatica a ritrovare la propria identità, non è mai troppo tardi per riscrivere la storia di un match. È così che la Vanoli Cremona si è imposta in rimonta su Napoli Basket, piegata col punteggio di 88-81. Grazie a un parziale di 27-13 nell’ultimo e decisivo periodo, i biancoblu di coach Brotto ritrovano il successo 45 giorni dopo l’ultima volta (contro Cantù, lo scorso 7 febbraio). È festa grande al Pala Radi per una vittoria pesante, che issa Cremona a quota 18 punti in classifica e rilancia le ambizioni di capitan Burns e compagni per il finale di stagione.
Un successo conquistato di pura volontà da parte della squadra di coach Brotto, capace di non disunirsi nonostante le difficoltà dei primi tre quarti. Dal -11 di fine terzo quarto, capitan Burns e compagni hanno reagito da grande squadra ribaltando l’andamento della partita, che fino a quel momento non sembrava mai essere sotto il controllo della Vanoli. Ma trascinata dalla prestazione monstre di Aljami Durham, salito vertiginosamente di colpi nel momento topico del match, i biancoblu hanno regalato una vittoria che profuma di salvezza – nonostante manchi ancora la matematica – alla città di Cremona e ai tifosi della Vanoli. Tutto il Pala Radi è andato in visibilio per le giocate di Durham, semplicemente inarrestabile con 34 punti segnati (23 nel solo secondo tempo) con 13/14 al tiro dal campo, ma anche 7 rimbalzi e 3 assist, per un totale di 42 di valutazione. Una delle migliori prestazioni di tutto il campionato, messa in scena dal numero 42 della Vanoli questa sera al Pala Radi.

In doppia cifra e vicino alla doppia-doppia Ousmane Ndiaye, che chiude il suo match con 10 punti e 8 rimbalzi. 10 punti anche per Mattia Udom, ancora una volta prezioso sia in attacco sia a rimbalzo (5). Ma al di là del fenomenale exploit di Durham, il collettivo Vanoli ha risposto presente nel momento decisivo, con l’ottimo contributo anche di capitan Christian Burns – in campo per diversi minuti nel finale – e di RaeQuan Battle, al suo esordio in casa. La guardia statunitense chiude con 7 punti e 4 rimbalzi, ma soprattutto ha mostrato grande applicazione difensiva, mettendo pressione ai portatori di palla avversari e forzando palle perse che hanno dato inerzia alla squadra di coach Brotto.

Lato Napoli Basket, non sono bastati invece i 20 punti di Rasir Bolton, i 18 di Leonardo Totè e i 17 di Ishmael El-Amin.

La cronaca

Il match si apre con una tonante schiacciata di Totè e un tiro libero di Bolton a portare sul 3-0 gli ospiti. È Durham a mettere in moto l’attacco della Vanoli con due canestri consecutivi, dopo un inizio di partita complesso per gli attacchi, molto imprecisi, specialmente per Napoli che sbaglia diversi tiri aperti dalla lunga distanza con El-Amin. Casarin ne approfitta rubando palla e segnando in contropiede, poi Willis trova il layup rovesciato del +5, ma Doyle infila prontamente la tripla che sblocca i campani dall’arco (8-6). Quattro punti in rapida sequenza di Anigbogu e due di Udom spingono Cremona sul +8, ma nel momento migliore della Vanoli ci pensa Bolton a rimettere tutto in equilibrio con 8 punti consecutivi messi a referto: è parità a quota 14. Udom ne segna altri due, Flagg ne mette tre e per poco non segna anche a fil di sirena – decisiva la stoppata di Ndiaye. Il primo periodo si chiude dunque sul 16-17 per Napoli.

Battle impatta la partita con un tiro libero in apertura di secondo quarto, Caruso invece ne segna due. Ancora Battle protagonista per la Vanoli: l’ultimo arrivato concretizza un gioco da tre punti, propiziando il bel recupero con assist al bacio di Willis, giocata che vale il sorpasso. I canestri di Durham, Anigbogu e Ndiaye alimentano ulteriormente il vantaggio biancoblu, mentre Napoli muove il punteggio soltanto a cronometro fermo nei primi cinque minuti di secondo quarto, complice la difesa della Vanoli. Coach Magro chiama timeout per provare a sbloccare l’attacco dei suoi, in una partita a basso punteggio dopo i primi 15′ (26-20) e ci riesce, perché arrivano subito le triple di El-Amin e Bolton, già in doppia cifra con 12 punti personali. Stavolta è coach Brotto a fermare la partita, perché Napoli ha improvvisamente ritrovato smalto. Durham rimette avanti di una lunghezza Cremona, poi Ndiaye da tre punti risponde con la stessa moneta alla tripla di El-Amin. Il botta e risposta tra le due squadre continua, con Durham a elidere i due punti di Totè, che poi segna nuovamente, ma stavolta è Casarin a replicare. La terza tripla di serata di El-Amin mette a +2 Napoli, ma è ancora Durham – salito in doppia cifra personale con 11 punti – a guidare i suoi alla nuova parità. I due liberi realizzati da Totè chiudono il primo tempo e mandano le squadre negli spogliatoi sul 36-38 Napoli.

Si rientra in campo con una tripla per parte a bersaglio: Durham per la Vanoli, El-Amin per Napoli. Totè trova due appoggi vincenti da sotto canestro, ma ancora Durham è preciso dall’arco e mantiene a -3 una Vanoli che fatica a trovare il giusto ritmo e la solita fluidità offensiva, al di là delle iniziative del proprio playmaker titolare. Napoli ne approfitta per scappare a +8 con il solito El-Amin e Flagg, con coach Brotto che chiama timeout per ridare coraggio ai suoi, che prontamente dimezzano il gap con Veronesi e Ndiaye (48-52). Durham e Totè si scambiano canestri da due, Ndiaye e Bolton invece mettono tre punti a testa, poi Casarin risponde a Marshall: la Vanoli lotta ma concede il bonus a Napoli, che lo sfrutta aumentando il vantaggio con le numerose gite in lunetta. Whaley e Doyle fanno toccare a Napoli il massimo vantaggio (+11), ma le iniziative del vivace Battle e la tripla a fil di sirena di uno scatenato Durham consentono alla squadra di coach Brotto di ricucire parzialmente lo strappo. 61-68 all’ultima pausa.

È sempre Durham il faro dell’attacco biancoblu: Caruso segna due punti per Napoli, ma altri quattro punti del numero 42 mantengono in scia la Vanoli. El-Amin replica al canestro di Casarin, ma la tripla dall’angolo di Udom vale il -2 e anima il Pala Radi. Totè raddoppia i punti di vantaggio per i suoi, ma Durham è in serata di grazia: canestro e fallo per il -1, step-back dalla media distanza per il sorpasso, side-step per la tripla del +4 che fa definitivamente saltare sulla sedia tutti gli spettatori del Pala Radi, in tripudio per le prodezze dall’uomo da Lilburn, Georgia. 8-0 di parziale tutto firmato Al Durham, coach Magro deve fermare la partita (78-74). Napoli segna un libero con Flagg, ma Willis batte un colpo e dalla media distanza griffa il +5. Capitan Burns segna due punti fondamentali rispondendo a Doyle, poi è Udom a mettere altri punti a tabellone per la Vanoli, quando mancano soltanto 2′ alla sirena finale (84-77). Bolton ricuce a -5, ma ancora Burns a rispondere presente nel momento del bisogno con due tiri liberi realizzati dopo un gran rimbalzo in attacco di Udom. Lo stesso Udom segna un tiro libero, al pari di Willis, mentre il cronometro scorre lasciando sempre meno tempo per un tentativo di rimonta ospite. Il finale è 88-81, la Vanoli vince in rimonta grazie a un ultimo quarto sontuoso da 27-13, trascinata dai 34 punti di un Aljami Durham straripante: è festa grande al Pala Radi! La Vanoli torna a vincere in casa dopo 45 giorni dall’ultima volta.

QUI le statistiche del match

 

VANOLI CREMONA – NAPOLI BASKET 88-81 (16-17, 36-38, 61-68)

VANOLI CREMONA: Anigbogu 6, Willis 5, Casarin 8, Grant 0, Galli ne, Veronesi 4, Udom 4, Battle 7, Burns 4, Durham 34, Ndiaye 10. Coach: Pierluigi Brotto
NAPOLI BASKET: Whaley 2, Flagg 5, El-Amin 17, Faggian 0, Marshall 2, Gloria ne, Gentile 0, Doyle 8, Caruso 9, Ferrara ne, Totè 18, Bolton 20. Coach: Alessandro Magro

 

Fonte: vanolibasket.it

 

Nell’immagine Aldjami Durham, foto Ciamillo-Castoria