Al termine di una gara pazza la Germani Brescia sconfigge Udine sul punteggio di 83-80. La squadra di Matteo Cotelli si conferma così in vetta alla classifica di LBA a quota 28 punti. Per avere la meglio è servito il miglior Della Valle, che è stata la vera arma in più nel quarto periodo e che ha deciso la gara con una tripla ad un secondo dalla sirena. La squadra lombarda conferma il suo periodo positivo trovando la quarta vittoria nelle ultime cinque uscite (unico ko all’overtime contro Sassari) ma che mostra anche tante fragilità che potevano costargli la partita. A complicare tutto c’è stato anche l’infortunio alla spalla di Nikola Ivanovic ad inizio quarta frazione, che ha levato una pedina importante nel momento decisivo della partita. Una sfida che ha mostrato il cuore della Germani, che è sempre stata costretta ad inseguire (due volte è stato sotto in doppia cifra di svantaggio) ma che ha sempre saputo reagire fino a riuscire a mettere la testa avanti proprio nel finale. Una Brescia che ha dovuto affidarsi all’esperienza ed al talento dei suoi due veterani (Bilan e Della Valle) e che ha faticato ad offrire un buon gioco di squadra, ma alla fine questo è bastato per evitare un ko a sorpresa. Tutti segnali da tenere in considerazione per il futuro, con la consapevolezza però del talento di cui può disporre questa squadra ma che non può bastare da solo. Di positivo vanno presi i due punti e l’approccio nel quarto finale, dove la squadra ha alzato l’intensità in difesa nei momenti decisivi, ma soprattutto si è dimostrata cinica e spietata quando serviva. Per Brescia arrivano 25 punti di Della Valle e la doppia-doppia da 23 punti e 10 rimbalzi di Miro Bilan. Dall’altra parte arriva un altro ko in volata per Udine, un fattore che ha accomunato le sconfitte con le prime tre squadre della classifica (Brescia, Virtus Bologna e Milano) dove la squadra è arrivata a giocarsela fino in fondo ma è stata beffata proprio nel finale. Rimane dunque l’ottima prestazione offerta, dove si è visto una squadra ben organizzata e con idee ben chiare di gioco. A deciderla sono stati gli episodi nel finale come il quinto fallo di Alibegovic con tecnico successivo annesso e qualche imprecisione nella metà campo offensiva. La strada intrapresa dunque è quella giusta, ma bisognerà sistemare questi cali di tensione che troppo spesso finiscono ad avere un impatto negativo sulle sfide.
LA CRONACA
Nel primo quarto a partire meglio sono gli attacchi, con le difese che faticano e così dopo tre minuti Udine è avanti 5-8. La squadra di Vertemati prova ad allungare e si porta sul +7 (10-17) a tre minuti dal termine del periodo. La compagine friulana reste in controllo e chiude la prima frazione sul +6 (15-21). Nel secondo quarto arriva la reazione di Brescia che riduce il gap e si porta sul -1 (27-28) dopo tre minuti. Udine allunga nuovamente e vola sul +10 (29-39) a tre minuti dall’intervallo. La squadra di Cotelli torna nuovamente a contatto e chiude la seconda frazione sul -1 (43-44). Nel terzo quarto regna ancora l’equilibrio e dopo tre minuti Udine è sul +3 (52-55). La partita continua a non avere un padrone e così la squadra di Vertemati è ancora sul +1 (59-60) a tre minuti dal termine del periodo. Gli ospiti allungano nuovamente e chiudono la terza frazione sul +5 (63-68). Nel quarto periodo Udine resta in controllo e si porta sul +7 (63-70) a sette minuti dalla sirena finale. Brescia prova a tornare a contatto, ma la squadra di Vertemati resiste e resta sul +6 (73-79) a tre minuti dalla fine. Ad un minuto dalla fine Udine è sul +1 (78-79), ma Della Valle con un 2/3 in lunetta firma il +1 (80-79) per Brescia a 33 secondi dalla sirena. Christon con un 1/2 in lunetta ristabilisce la parità (80-80) a 16 secondi dalla sirena. Della Valle segna la tripla ad 1 secondo dalla fine, Christon sbaglia e Brescia vince 83-80.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine la tripla della vittoria di Amedeo Della Valle, foto Ciamillo-Castoria
Valerio Laurenti