PESARO – È stata una partita incredibile, vissuta tra mille emozione e i fantastici oltre 9mila della VitrifrigoArena di Pesaro. Alla fine – dopo un tempo supplementare – ha trionfato la Virtus Bologna per 87-82.
È stata una battaglia vera, nessuna delle due squadre si è risparmiata e alla fine a fare la differenza sono stati i dettagli e il talento oltre che il cinismo dei bolognesi. Basti pensare alla tripla del pareggio di Marco Belinelli nei tempi regolamentari a 16’’ dal termine o dalle occasioni sprecate da Pesaro nell’overtime con Cheatham e alla conseguente punizione dall’angolo di Weems.
Pesaro si è dimostrata una realtà solida, una squadra che può sognare e competere per le posizione alte della classifica. Gli sono mancati i dettagli e da qui deve ripartire la VL.
Per la Virtus non era certo una trasferta scontata, su un campo difficile e contro un avversario in salute. La Segafredo – priva di Semi Ojeleye, Jordan Mickey e Isaia Cordinier – ha dovuto sudare parecchio, ma alla fine è arrivato il successo in una partita incastonata in una serie di gare delicate.
Per la Virtus ci sono 19 punti di Tornike Shengelia, 14 di Mam Jaiteh, 12 di Iffe Lundbger e 10 di Ismael Bako.
Per Pesaro arrivano 20 da Muahammad Ali Abdur Rahkman, 20 dall’ex Dejan Kravic e 13 da Vasilis Charalmpopoulus. 

La cronaca 

Pesaro spinta dal supporto del proprio pubblico comincia subito fortissimo. Grazie alle ottime percentuali al tiro va sul 9-2.
La risposta Virtus non si certo attendere. Shengelia e Lundberg con Jaiteh si mettono in mettono e piazzano un parziale di 8-2 per l’11-12.
Sul finire di quarto la Segafredo cala i propri assi. Nella fattispecie Weems con due bombe di fila che chiudono il primo periodo sul 25-18 in favore dei felsinei.
L’inizio del secondo quarto è tutto per Pesaro. Abdur-Rahkman segna due triple di fila, Mazzola ci mette la terza: 9 a 0 di parziale e VL avanti 28-27 a 7.25 dall’intervallo.
Le squadre si battono colpo su colpo e alla pausa lunga si va sul 40-39 in favore dei padroni di casa.
L’intensità della partita cresce alla ripresa dei giochi. Abdur Rahkman si prende i suoi sulle spalle assieme a Charalampopulos. La VL a 3’ dalla fine del terzo quarto è avanti 53-50.
Ma la gara rimane comunque equilibrata. Con l’ingresso di Pajola e le giocate del duo Hackett-Bako, la Virtus ricuce il piccolo svantaggio 59 alla fine del terzo quarto.
Ad inizio quarto periodo la VL prova a fare la voce grossa andando sul +5, ma la Virtus replica con un 5-0 di parziale che significa 66 pari.
Le emozioni in campo sono infinite. Le squadre non segnano più e Pesaro l’ultimo minuto e mezzo lo gioca sul 71-69 in suo favore.
A 45’’ dal termine Pajola fa 1/2 dalla lunetta e sul capovolgimento di fronte Cheatham segna il +3 (73-70) e lascia alla Virtus 25’’ da giocare. La Segafredo muove bene la palla, Belinelli fa saltare l’avversario con una finta e impatta da tre sul 73-73.
Moretti viene stoppato da Lundberg e i tempi regolamentari si chiudono così.
La tensione è palpabile. Moretti da una parte, Lundberg dall’altra escono per cinque falli: a 2.30 dalla fine la Virtus è avanti 82-79.
Pesaro spreca qualche possesso di troppo, la Virtus non perdona con Weems e vince 87-82.

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Tornike Shengelia, foto Ciamillo-Castoria