BOLOGNA – È la Fortitudo Bologna che strappa i due punti dal posticipo della quindicesima giornata: Varese battuta al PalaDozza per 101-94. 
Per la Kigili – con un’insolita maglia d’orata – c’è voluto più del previsto. La Openjobmetis infatti non ha mai mollato nonostante le estreme difficoltà di roster che ha in questo momento. Coach Adriano Vertemati ha dovuto ruotare a sette uomini con l’innesto in extremis di Siim Sander-Vene. La Fortitudo invece per una volta ha potuto contare su quasi tutto i suoi effettivi. Assente – oltre ai solito Fantinelli e Mancinelli – anche James Feldeine, ai box per um dolore lombare.
I padroni di casa – che non hanno potuto contare sull’apporto pieno del proprio pubblico, causa limitazione del 35% della capienza – nel primo tempo avevano preso il largo, ma Varese è stata bravissima a tenere testa fino all’ultimo minuto di gioco, iniziato con i lombardi avanti di una lunghezza sul 91-90. Poi la freddezza e l’esperienza di Robin Benzing e l’ottimo esordio di Branden Frazier hanno permesso alla Kigili di strappare i due punti. Punti importantissimi in ottica salvezza. Sulla prestazione varesina poco si può dire, viste le tantissime defezioni e i tanti aggiustamenti che andranno fatti. Mentre su quella della Effe, si può dire che è stata alterna. Ha difeso male (94 punti concessi sono un po’ troppi) e a tratti si è disunita in attacco.
Ma nonostante questo va dato atto che nell’ultimo minuto ha avuto gli attributi e la freddezza per strappare il successo.
Per la Fortitudo decisivo Benzing con 29 punti, seguito da Geoffrey Groselle con 17, Branden Frazier con 13, Pietro Aradori con 12, Leonardo Totè con 10 e Vasillis Charalalampopoulos con 10.
A Varese non bastano le prestazioni monster di Alessandro Gentile da 28 punti e di Anthony Beane con 25, oltre che quella di Sorokas con 17. 

La cronaca 

Si comincia a marce basse. Nessuna delle due squadre riesce ad imporre il proprio ritmo tanto che dopo 5’ il punteggio dice 11 pari.
Nella seconda metà di quarto la Fortitudo alza l’intensità di gioco e con la premiata coppia Durham-Aradori va sul 20-14 a 2’ dal termine del primo quarto.
I 10’ inaugurali si chiudono sul 25-20.
L’inizio della seconda frazione per la Kigili è scoppiettante: Charalalampopoulos e Totè si mettono in proprio e piazzano un parziale di 6-0 che significa 31-20 a 8’ dall’intervallo.
La risposta dei lombardi non si fa attendere. Vene e Gentile sono protagonisti di un contro-parziale di 11-2: 33-31.
Le maggiori rotazioni dei biancoblu però permettono di andare negli spogliatoi avanti di 8 lunghezze: 56-48.
Al rientro in campo, dopo un primo momento positivo della Fortitudo, risponde uno ancora migliore della Openjobmetis: Gentile e Sorokas regalano agli ospiti il -1 sul 62-61.
Il blackout offensivo e di idee della Fortitudo si protrae. Varese ne approfitta e chiude il terzo quarto avanti sul 70-73.
La stanchezza comincia a farsi sentire e le squadre ora si battono colpo su colpo: a 6’ dalla fine i padroni di casa sono avanti 78-77 grazie ai canestri di Benzing e Groselle.
Beane si mette in proprio per i suoi con due triple consecutive che portano Varese sul +1 a 1’ dalla fine. Poi però salgono in cattedra Frazier e Benzing che rispediscono l’Openjobmetis sotto 95-91a 33’’ dalla conclusione.
Varese non ne ha più e la Fortitudo vince 101-94. 

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo

Foto Ciamillo-Castoria