I nostri voti ai giocatori di Aquila Basket Trento e Happy Casa Brindisi dopo il successo dei bianconeri per 81-71 nell’anticipo dell’ottava giornata di LBA.

 

AQUILA BASKET TRENTO

ELLIS 7: Galbiati sceglie forse di “gestire” un po’ il suo minutaggio, fatto sta che anche in 13 minuti il gioiellino britannico risulta decisivo. La fuga di Trento parte dalla sua energia in difesa e dalla sua qualità in regia: firma 4 punti, 4 assist e 4 rimbalzi aggiungendoci anche una stoppata clamorosa su Morris.

STEPHENS 6: Fa il compito che gli viene chiesto in difesa limitando gli esterni brindisini, in attacco però quando non trova spazio per tagliare a canestro è molto confusionario. 2 punti, 4 rimbalzi, 2 perse.

HUBB 8: Alla fine le giocate pesanti le fa quasi tutte lui, o inventandosi un grande assist o segnando direttamente. Interrompe almeno tre parziali di Brindisi nella ripresa, e chiude con 16 punti subendo anche 5 falli.

ALVITI 8,5: Una di quelle giornate “on fire” per l’esterno di Alatri. Segna 21 punti sbagliando un solo tiro e sparando un efficiente 5/6 da lontano, impreziosito ulteriormente dai 6 rimbalzi catturati per un 24 di valutazione. E quando Brindisi si innervosisce concedendogli due viaggi in lunetta per falli tecnici, punisce.

NIANG ne

CONTI sv: Sette minuti sul parquet nel secondo periodo.

FORRAY 6: Sbaglia tanto al tiro, ma se gli esterni di Brindisi non entrano in ritmo è anche merito della sua difesa. E quando la palla scotta davvero, il runner per tenere a distanza gli avversari nel terzo quarto se lo prende e lo segna.

COOKE 5,5: Regala un paio di notevoli voli al ferro nel primo tempo e nel quarto finale realizza anche un sottomano importante, ma quel 3/7 al tiro e gli 0 rimbalzi catturati non sono numeri confortanti per un giocatore con le sue caratteristiche.

UDOM 7,5: Mette la sua firma nel parziale decisivo fra primo e secondo periodo con due triple, nella ripresa invece manda a segno due giocate molto pesanti, incluso un gioco da tre punti che fa molto male alla sua ex squadra. Si fa trovare prontissimo per “coprire” il compagno di reparto Grazulis. 11 punti, 100% al tiro, 3 rimbalzi e altrettanti assist.

BILIGHA 6: Forse poteva approfittare meglio di un Bayehe inguaiato con i falli, ma l’ex Milano e Venezia comunque non fa mancare il suo contributo soprattutto nella metà campo difensiva. 6 punti e 4 rimbalzi.

GRAZULIS 5: Probabilmente la prova più negativa per lui in questo avvio di stagione. Poco intraprendente, non riesce mai ad approfittare nemmeno dei vantaggi sugli esterni brindisini e commette quattro falli tutti nel terzo periodo. Notevoli, comunque, le tre stoppate.

BALDWIN 7: Il play americano non è molto preciso al tiro, ma porta comunque a casa la sua doppia cifra (10 punti) e soprattutto aiuta alle voci rimbalzi (7) e assist (6). Un giocatore che sa lasciare il segno in tanti modi diversi.

COACH GALBIATI 7: Trento soffre ancora un calo di rendimento dopo un primo tempo ai limiti della perfezione, ma stavolta il coach è bravo a tenere i suoi compatti davanti alle difficoltà e sempre concentrati, senza mai lasciare agli avversari la possibilità di scendere sotto il -7.

 

HAPPY CASA BRINDISI

MORRIS 7: Non si lascia scoraggiare dalle difficoltà sue e della squadra in questo avvio e nemmeno dalle percentuali non altissime, risultando così uno dei più positivi fra i suoi con 18 punti, 4 assist e altrettanti rimbalzi. Quando Ellis è in campo però soffre sempre le sue iniziative.

MITCHELL ne: Sakota non lo schiera nemmeno con i ranghi ridotti. Aria di taglio?

MALAVENTURA ne

BUTTIGLIONE ne

GUADALUPI ne

SNEED 4: Dovrebbe essere il leader di questa squadra soprattutto in giornate come questa senza il centro titolare, ma sbaglia davvero di tutto fin dalla palla a due. Emblematiche le due stoppate consecutive prese nel giro di pochi secondi nel terzo periodo, che fra l’altro è il quarto in cui realizza tutti i suoi 6 punti. 2/10 al tiro e 3 perse.

LASZEWSKI 8: Con Johnson e Lombardi ai box e Bayehe limitato dai falli, Sakota non può fare a meno di lui, che gioca per tutti e 40 i minuti. Ma comunque non fa mancare la qualità, anzi: è senza dubbio il migliore dei pugliesi. 19 punti, 7 rimbalzi, 28 di valutazione, uno sforzo che avrebbe meritato un altro risultato.

RIISMAA 5: A secco in 14 minuti e “catechizzato” a più riprese da Sakota, soprattutto per le sue disattenzioni in difesa. Può dare molto di più.

SECK sv: Solo sette minuti sul parquet per dare respiro a Bayehe.

BAYEHE 6,5: Il suo contributo è imprescindibile per Brindisi, per questo a Sakota sarebbe servito rimanesse più calmo in alcune situazioni. Invece l’ex Cantù è molto polemico verso gli arbitri fin dall’inizio e finisce per non incidere come avrebbe potuto, nonostante gli 11+11 rimbalzi.

SENGLIN 5: Le attenuanti del caso non mancavano visto che rientrava dall’infortunio, ma quando Brindisi riesce a riavvicinarsi e la palla scotta puntualmente l’ex Reggio sbaglia qualcosa. Rivedibile anche la difesa su Hubb. 7 punti frutto però di un 3/12 al tiro.

KYZLIK 6: Rovina una discreta prova in attacco con qualche leggerezza di troppo in difesa su Alviti, ma merita comunque la sufficienza dopo una prova da 9 punti con l’unico plus/minus positivo fra i suoi.

COACH SAKOTA 6: Johnson è infortunato, Bayehe si innervosisce, Sneed è in giornata nera e Senglin è ancora fuori condizione. Praticamente il coach serbo deve giocare senza l’asse play-pivot chiedendo gli straordinari a Laszewski: l’impresa era proibitiva, ma Brindisi comunque prova fino all’ultimo a raddrizzare la gara e questo è un merito che va riconosciuto anche al coach.

 

Nell’immagine Prentiss Hubb, foto Ciamillo-Castoria

Di Massimo Furlani