All’Allianz Dome, al secondo Pala Rubini, è andata in scena una partita vivace, dai ritmi indiavolati classici alti di uno scontro diretto.
Trieste e Napoli si sono battute a viso aperto cercando di strappare due punti vittoria importantissimi per le rispettive classifiche.
Il match si è concluso con la vittoria da parte dei ragazzi di coach Legovich che con Bartley e Spencer vincono una partita importantissima tirando con il 51% da due, il 37% da tre ed il 45% dal campo.
Pallacanestro Trieste:
DAVIS*: 6,5 concreto, affidabile, gestisce bene i giochi in attacco per Trieste. Si assume non poche responsabilità in attacco, finirà in doppia cifra.
BARTLEY*: 8 demolisce chiunque abbia davanti. Potenza fisica e caparbietà la fanno da padrona nelle sue skills. Implacabile.
DEANGELI*: 6 partita di sostanza. Tanto lavoro sporco, ci mette più di uno zampino in tanti extra possessi per i padroni di casa.
SPENCER*: 8 ad ogni partita migliora sempre di più. Sesta doppia doppia consecutiva.Le doti fisiche sono incredibili, tutto quello che è al di sopra dei 3,05 sono di sua proprietà. In attacco è una furia.
LEVER*: 5,5 quasi immacolato il suo scout. Sudore e lavoro sporco.
GAINES: 6 un ottimo rincalzo dalla panchina. Più di una volta taglia le gambe a Napoli con scelte in attacco di puro talento offensivo al 24esimo secondo. Efficace.
PACHER: sv
BOSSI: sv
RUZZIER: 7 funambolico. È letteralmente imperdibile. Le sue scorribande fanno impazzire prima Michineau poi Uglietti ed anche il povero Howard.
CAMPOGRANDE: 6 di ufficio.
VILDERA: 6 presente soprattutto in difesa. Cattura 4 rimbalzi. In attacco predilige aiutare gli altri anziché assumersi responsabilità per incrementare in tabellino.
COACH LEGOVICH: 7 il più giovane della LBA fra i coaches continua a sorprendere per la sua facilità di leggere e gestire le partite come se avesse una esperienza più che decennale. Piano partita rispettato.
Basket Napoli:
MICHINEAU*: 6 top scorer di Napoli ma non con percentuali eccelse. L’inizio partita sembra promettere fuochi d’artificio ma alla fine le polveri sono più che bagnate. Rimandato.
YOUNG*: 5,5 preso dalla Gevi per poter dare quella scintilla in più in attacco e per incoronarlo uno fra i terminali offensivi principali della squadra ma tutto ciò è ancora un miraggio. Anche stasera prestazione da dimenticare.
DELLOSTO*: 6 il giovane triestino azzurro vive un derby. Ritorna nella sua città natale e scende in campo fra i 5 titolari. Con Pancotto ha assunto più sicurezza e minutaggio ma questa sera dopo l’inizio del match viene dimenticato in panca per poi avere una fugace apparizione nel quarto quarto. Tanto lavoro in difesa e pochi sussulti in attacco.
WILLIAMS*: 5 a parte in 9 rimbalzi, questa sera è irriconoscibile. Soffre maledettamente l’alieno Spencer. Scelte in attacco non pulite che lo portano ad avere percentuali comunque un 50% dal campo.
Si è visto ben poco.
DAVIS*: 5 un fantasma. In 11 minuti non smuove in tabellino. Tanta confusione in attacco poco presente in difesa.
STEWART: 6,5 fa quel che può. Ma nella serata no della Gevi è difficile emerge e strappare una prestazione da ricordare negli annali.
HOWARD: 5,5 poco lucido. Ci ha abituato a strappi in attacco che tagliano le difese avversarie con i suoi layup ma stasera è privo del suo brio. Breve sussulto nel terzo quarto per poi affievolirsi negli ultimi 10 minuti.
ZERINI: 6 ritorna lontanamente allo Zerini che piace al popolo napoletano. Caparbio, presente in difesa ed in attacco cerca di dare il suo supporto. Non basta.
ZANOTTI: 5,5 il rincalzo di coach Pancotto ha un ottimo approccio alla partita. I suoi pick&pop sono di solito mortiferi ma stasera non è preciso. Chiude con 9 punti e 6 rimbalzi.
UGLIETTI: 5,5 il capitano azzurro fatica a contenere Bartley, Davis e il folletto Ruzzier.
Solita partita di cuore ma Trieste è troppo per la sua Napoli.
MATERA: ne
GRASSI: ne
COACH PANCOTTO: 5,5 piano partita non rispettato. Le bocche di fuoco di Trieste non sono state minimamente domate e me in attacco c’è stata non poca confusione.
Un’occasione persa che avrebbe potuto tranquillizzare gli animi in quel di Napoli.
Nell’immagine Frank Bartley, foto Ciamillo-Castoria
Edoardo Cafasso