Partita divertente quella disputata al PalaFerraris di Casale Monferrato tra i padroni di casa di Tortona e Sassari.

Ad avere la meglio dopo 40 minuti di battaglia, è la squadra di Piero Bucchi, grazie ai 16 di Robinson e ai 12 di Kruslin e Bendzius.

Ai piemontesi non bastano i 14 di Christon e Harper oltre alla solita, solida, prestazione di Severini.

Brutta partita per Daum ma soprattutto per Macura, che oltre a non essere entrato mai in partita, ha mancato anche le possibilità di pareggio nel finale, con tiro libero e 2 triple sbagliate.

PAGELLE BERTRAM TORTONA:

CHRISTON VOTO 6. Il suo lo fa, con 14 punti e 8 assist, forse nel finale ci sarebbe stato bisogno di qualche responsabilità in più da parte sua.

HARPER VOTO 6. Il quarto quarto diventa il suo palcoscenico e se Tortona ha una chance di vincerla è anche merito suo. 14 punti e 6 rimbalzi ma primi 30 minuti rivedibili.

DAUM VOTO 5. Alla fine sono 10 punti e 5 rimbalzi, ma tutto subito o quasi. Da lui ci si aspetta molto ma molto di più. Peggior plus minus della squadra, non a casa.

CAIN VOTO 4,5. 4 punti in 25 minuti, pressoché invisibile, i compagni non lo coinvolgono e lui non fa niente per essere coinvolto.

MACURA VOTO 4,5. La grande delusione di serata, 8 punti con 3/12 dal campo, tiro libero del pareggio sbagliato e 2 scellerate triple finali con tanto tempo sul cronometro.

CANDI VOTO 5. 2 punti in 16 minuti, poco da segnalare.

FILLOY VOTO 5. In una partita come quella di questa sera, la sua esperienza avrebbe potuto e dovuto fare molto comodo alla sua squadra, invece si fa notare solamente dalla lunetta e poco altro.

SEVERINI VOTO 6,5. Il migliore dei suoi nei 40 minuti. 11 punti in 21 minuti e miglior plus minus della sua squadra ma la sensazione che oggi i suoi minuti sarebbero dovuti essere 31.

RADOSEVIC VOTO 6. Inizialmente ai margini della partita si erge protagonista nell’ultimo quarto e con 7 punti quasi consecutivi, da il via all’assalto piemontese.

All. RAMONDINO VOTO 5,5. Quando i tuoi senatori non segnano neanche con metri e metri di spazio, hai poco da recriminare. Più recriminabile invece l’atteggiamento della squadra, che forse per la prima volta, ha dato per scontato di poter vincere in casa a prescindere. Rimane la curiosità di sapere cos’abbia realmente disegnato nel timeout finale, perché è venuto fuori qualcosa di molto brutto. Pochi minuti a Severini.

PAGELLE DINAMO SASSARI:

ROBINSON VOTO 7. 16 punti, 5 rimbalzi e 4 assist, prende per mano la squadra nel secondo tempo e sono le sue giocate ad indicare la via ai suoi. Sempre sotto controllo.

DOWE VOTO 6. Alla fine i punti sono 13, fondamentali per aiutare la squadra, ma la sensazione è che cerchi sempre di andare un pochino oltre i propri limiti tecnici.

KRUSLIN VOTO 6,5. 12 punti con 5/8 dal campo, giocatore importantissimo nelle dinamiche di Sassari, sa qual è il suo ruolo e lo fa divinamente.

BENDZIUS VOTO 6,5. Rischia, tanto, tantissimo, con una palla persa e successiva tripla subita che potevano costare la partita. Poi dall’altra parte ti fa il gioco da 4 punti e allora amen. 12 punti.

DIOP VOTO 6. In 14 minuti, 4 punti e 7 rimbalzi, a Bucchi va bene così.

JONES VOTO 6. 7 punti. Problemi di falli fin dalla palla a 2 lo mettono immediatamente fuori dalla partita, ci rientra alla fine, mette i liberi del più 2, fa il quinto fallo, amen.

TREIER VOTO 6,5. Il vero coniglio nel cilindro per i sardi, 8 punti in 12 minuti con una tripla pesantissima nell’ultimo quarto. Personalità e anche un po di incoscienza.

STEPHENS VOTO 6. Lo scrivente, con quel telaio li, parteciperebbe all’all star game NBA. Però in 23 minuti ci sono 8 punti e 10 rimbalzi che comunque fanno gola.

GENTILE VOTO 5,5. 2 punti in 12 minuti, la partita non passa da lui.

ALL. BUCCHI VOTO 6,5. Per quello che si è visto in campo, Sassari avrebbe dovuto chiudere la partita molto prima, ma il basket ci piace tanto perché è vario, come il mondo in un famoso detto. Lui è bravo a infondere fiducia nell’ultimo periodo e soprattutto a non scoraggiarsi nel momento in cui sembrava che la partita potesse prendere la direzione piemontese.

 

Nell’immagine Gerald Robinson, foto Ciamillo-Castoria

Matteo Cuppi