Pallacanestro Trieste torna alla vittoria dopo tre sconfitte consecutive, e lo fa davanti ai propri tifosi in una gara decisa solo nei minuti finali dai dettagli, che ancora una volta condannano l’Acqua San Bernardo Cantù alla sconfitta, l’ottava consecutiva, in quella che sembra una caduta senza fine. I padroni di casa si impongono a rimbalzo 33-30 contro una squadra fisica come quella di Brienza, e vengono anche superati nelle palle perse 14-16, nonostante le brutte medie stagionali. La squadra di Gonzalez tira anche meglio dall’arco (37% contro 29%), mentre viene invece superata per quanto riguarda il tiro da 2 punti, con Cantù che viaggia al 66% grazie a un Ballo immarcabile nel pitturato (20 punti e 9 rimbalzi, 9/10 da 2) e un Green quasi infallibile dalla media (6/8 da 2), a cui va aggiunto un grande esordio di Chiozza, nonostante i pochi allenamenti. Al contrario, i padroni di casa si affidano nel finale a Jahmi’us Ramsey, che dimostra perchè è il go-to-guy di questa squadra, mentre fanno una grande prova per i giuliani anche Toscano-Anderson e Uthoff.

Le pagelle

PALLACANESTRO TRIESTE

TOSCANO-ANDERSON 7: trasmette un’energia come pochi altri in questo campionato, 15 punti (5/8 dal campo, 4/4 ai liberi) con 5 assist e 6 rimbalzi, con un atletismo devastante. Prestazione completa sporcata un po’ dalle 5, sanguinose, palle perse
DEANGELI 6: un solo canestro, ma importantissimo, a fine terzo quarto, per andare negli spogliatoi sul +6
UTHOFF 6.5: è grande anche la partita del lungo americano, 13 punti con 4 rimbalzi, e un 75% da 3 che conta tanto, davvero tanto
RUZZIER 6.5: copia e incolla di quanto sopra in termini di punti, sbaglia solamente una tripla in più, per il resto, quando si accende la squadra ha un’altra faccia
CANDUSSI 5.5: soffre terribilmente Ballo nel pitturato, non incide dall’arco 0/5. Con anche 3 falli in 15 minuti, costringe Gonzalez ad adottare altre soluzioni, l’assenza di Sissoko lo costringe a straordinari che non dovrebbe fare, compensando con 5 rimbalzi di cui 3 offensivi, fondamentali
BROWN 6.5: è uno dei cervelli della squadra, in una gara ad altissima competitività da 6 punti, 4 assist e 7 rimbalzi
BROOKS 6: l’ex fa meno male di quanto ci si aspettasse, ma in molti frangenti è costretto ad occuparsi di un cliente scomodo come Ballo. Chiude comunque con 11 punti e 5 rimbalzi, tirando 5/10 dal campo
MORETTI 5: insufficiente la sua gara, nei 10 minuti in campo si limita a commettere falli e sbagliare tiri, addirittura -5 di valutazione
RAMSEY 7.5: dopo una prima parte di partita “sorniona”, si sveglia nel finale, dimostrando perchè venerdì in conferenza Brienza avesse detto che stravedeva per lui. 20 punti per un giocatore, l’mvp della gara, letteralmente immarcabile, se non facendo fallo: passa infatti 11 volte dalla lunetta, con un 3 errori che comunque fanno venire qualche grattacapo ai tifosi triestini, fortunatamente  fini a loro stessi. 
ALL. GONZALEZ 7: 
quando il periodo prevede tutte queste partite, tra campionato e coppa, non ci si può limitare alla singola prestazione, ma bisogna analizzare la situazione nel suo complesso. E la situazione ci dice che la sua Trieste cerca sempre di buttare il cuore oltre l’ostacolo, nonostante gli assenti e nonostante la stanchezza: questi non possono che essere meriti dell’allenatore

ACQUA SAN BERNARDO CANTÙ

CHIOZZA 7: ottimo esordio del nuovo playmaker canturino, che in 22 minuti fa vedere sprazzi di regia che a Cantù raramente si erano visti in questo girone di andata. 10 punti (4/7 al tiro) con 2 rimbalzi e 3 assist, con anche una tripla impossibile nei minuti finali che illude i brianzoli di poter riacciuffare la partita
MORASCHINI 5.5:
il capitano fa una partita importante dal punto di vista della tempra, della leadership e dell’attenzione difensiva, putroppo per lui continua a non esserci il felling con il canestro. Lo 0/5 da 3, se si guarda i momenti in cui sono stati provati quei tiri, pesa davvero tanto, e non bastano i 4 punti, 4 rimbalzi e 3 assist a rendere pienamente sufficiente la sua gara
DE NICOLAO 5.5:
costretto a partire titolare vista la situazione, non sfigura, ma dimostra di faticare un pochino quando si alzano i ritmi
BALLO 6.5:
partita a due facce del gigante maliano, che chiude sfiorando una doppia doppia da 20 punti e 9 rimbalzi (5 offensivi). Se in attacco è incontenibile (+12 di +/-, unico positivo della squadra), in difesa spesso non è impeccabile, e in generale c’è sempre confusione quando la palla orbita nelle sue zone, sensazione confermata dalle 7 palle perse
BORTOLANI 6.5: il talento di questo ragazzo ci viene mostrato di giornata in giornata, anche oggi superata ampiamente la doppia cifra di punti (16, 50% dal campo), si dispera poi nel finale per una tripla “delle sue” che non entra, ma in attacco dà una mano incredibile ai suoi nei momenti di difficoltà
SNEED 6: 
prestazione simile a molte altre gare viste in stagione da parte dell’americano, con 12 punti e tanto agonismo in entrambe le metà campo. L’impressione però, anche qui, è che si possa davvero fare di più in termini di leadership, e invece nei momenti decisivi raramente si prende delle responsabilità, non solo per scelta sua evidentemente
BASILE 5.5:
impiegato meno del solito, non segna punti (0/4 dal campo) pur aiutando sempre catturando 3 rimbalzi, ma il suo allenatore ha bisogno di più
GREEN 7: con lui e Chiozza, la società dimostra di aver messo più di due “pezze” al mercato estivo. Atteggiamento da leader, un mid range praticamente infallibile e ball handling che fa comodo in aiuto, che ci sia De Nicolao o l’altro americano: l’esterno chiude con 15 punti (7/10 al tiro), 4 rimbalzi e 3 assist
OKEKE sv 
ALL. BRIENZA 6: partendo dal mercato, le scelte sembrano risultare azzeccate, e questo va riconosciuto alla società e anche all’allenatore. Passando al campo, il copione sembra inesorabilmente lo stesso, con la sua Cantù che lotta, si porta a ridosso dell’avversaria, magari anche in vantaggio, e poi nel finale una serie di errori anche banali, imputabili sicuramente solo in parte all’allenatore, la condannano alla sconfitta, in questo caso l’ottava consecutiva. Si è deciso di puntare su di lui, dando fiducia a un progetto credibile, al di là di quanto dica la classifica, bisogna vedere se riuscirà a compiere l’ultimo passo per “diventare grande”, finalmente

Jahmi’us Ramsey
Foto F.Ruzzier/Ciamillo-Castoria

Martino Cavigioli