Questi i nostri voti ai giocatori di Olimpia Milano e Dolomiti Energia Trentino dopo il successo per 78-65 dei lombardi nel 17° turno di LBA.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO

BRANDON DAVIES 7: In campionato ormai il lungo americano è una certezza incrollabile per Messina. Impiego più contenuto del solito, a causa della buona giornata di Biligha, ma numeri ugualmente importanti: 11 punti, 8 rimbalzi, +11 plus/minus in 23 minuti. Fondamentale soprattutto nel finale di primo tempo, quando mantiene l’Olimpia davanti nonostante le fiammate di Spagnolo.

DESHAUN THOMAS 6.5: Impiego maggiore del solito a causa dell’assenza di Melli, l’ala americana fatica in attacco ma mette in difficoltà i realizzatori avversari recuperando ben 4 palloni e catturando altrettanti rimbalzi.

TIMOTHÈ LUWAWU-CABBAROT 7.5: All’andata la sua fiammata fu tardiva, questa volta mette il giusto impegno fin dalla palla a due andando in doppia cifra già nel primo periodo. Più silenzioso nel resto della gara, ma quando chiamato in causa sbaglia davvero poco. Per lui 14 punti, 7 rimbalzi e +17 plus/minus.

NAZARETH MITROU-LONG 7: Partita dai due volti. Un incubo il primo tempo, con il suo ingresso in campo che corrisponde all’inizio della rimonta trentina, sontuoso invece il finale con diverse giocate pesanti soprattutto in avvio di quarta frazione. Il tabellino non è dei più memorabili (10 punti, 3/6 al tiro, 4 palle perse), ma potrebbe essere una buona iniezione di fiducia per l’ex Brescia.

STEFANO TONUT 8: Mvp del match per la sua costanza: scatenato in avvio, risponde presente per tutto il resto della gara trovando anche giocate pesanti nel finale. 14 punti, 4 recuperi, 2 assist, +12 plus/minus. Anche per lui potrebbe essere la volta buona per sbloccarsi definitivamente dopo un inizio di stagione complicato.

JACOPO RAPETTI ne

BILLY BARON 6.5: In attacco lascia il segno nonostante un brutto 2/7 da lontano con 12 punti in 18 minuti, ma in difesa soffre costantemente le iniziative di Spagnolo.

GIAMPAOLO RICCI 5.5: Poteva essere l’occasione giusta per mettersi in mostra data l’assenza di Melli, ma quando l’ala della Nazionale è in campo si fa fatica anche a notarlo. Bene la solita energia con cui mette in difficoltà soprattutto Grazulis in avvio, ma a fine partita sono 0 punti e 3 rimbalzi.

PAUL BILIGHA 7: Nel primo tempo fatica, ma nella ripresa è dalla sua energia che Milano parte per l’allungo decisivo. Quattro punti molto importanti per chiudere la terza frazione e tanta presenza sotto i tabelloni, che gli valgono giustamente gli applausi del Forum quando Messina lo richiama in panchina.

DEVON HALL 6.5: Con l’arrivo di Napier probabilmente tornerà a giocare nel suo ruolo naturale, ma comunque il tuttofare dell’Olimpia riesce a colmare le lacune in cabina di regia (4 perse) con un’ottima difesa e la solita freddezza nei momenti importanti: la sua tripla in faccia a Grazulis sbarra definitivamente la strada all’ultimo assalto trentino.

DAVIDE ALVITI ne

LUIGI DATOME sv: Solo tre minuti in campo per lui.

COACH ETTORE MESSINA 7: Va in confusione come il resto della squadra nei due quarti centrali, ma è bravo a ricompattare i suoi nel momento di massima difficoltà e a dare fiducia agli uomini giusti nel finale.

 

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO

LUCA CONTI 6.5: Protagonista indiscusso nel parziale di 11-0 del primo tempo che riapre il match, in cui firma sei punti consecutivi, cala tanto però nel secondo tempo: Mitrou-Long lo mette in difficoltà, e in attacco arrivano nel momento decisivo un brutto errore al tiro e un pesante 1/2 in lunetta.

MATTEO SPAGNOLO 7: Paga come tutto il resto della squadra l’avvio shock, ma nei restanti trenta minuti è il principale riferimento offensivo dei suoi regalando alcune giocate di talento purissimo. Chiude con 14 punti, 6 rimbalzi e 4 assist.

TOTO FORRAY 6.5: Commento (e di conseguenza voto) in fotocopia a quello di Conti. Il capitano suona la carica nel secondo periodo ma fa mancare il suo contributo sul più bello, nonostante Molin gli dia fiducia schierandolo al posto di Spagnolo nei tre minuti conclusivi. 10 punti e 4 recuperi, ma anche 5 perse e 4 falli commessi.

DIEGO FLACCADORI 5: Con l’assenza di Crawford, l’ex Bayern è chiamato nelle prossime settimane ad alzare il proprio rendimento offensivo, cosa che al Forum non avviene. 8 punti frutto  di un negativo 2/9 al tiro, insieme a ben 4 palle perse.

MATTIA UDOM 4.5: Il suo contributo manca totalmente in entrambe le metà campo: serata di continue sofferenze contro i vari Davies, Biligha e Thomas. 0 punti, 2 perse, -16 plus/minus.

MAXIMILIAN LADURNER 5.5: Lascia anche lui il segno nel secondo periodo per poi spegnersi nella ripresa, con Biligha che lo sovrasta e un netto blocco in movimento nel momento peggiore possibile.

ANDREJS GRAZULIS 6: Giornata nera al tiro (2/9), ma come al solito l’ala lettone è capace di compensare stando lontano dai riflettori con il “lavoro sporco”, soprattutto in difesa e a rimbalzo. 4 punti, 7 carambole e un +6 di plus minus notevole se si considera la sua presenza in campo per tutto il primo quarto dominato dall’Olimpia.

DARION ATKINS 6.5: Dopo la solida prova contro Varese, di nuovo una giornata tanto buona in attacco quanto rivedibile in difesa per il centro del Maryland. Top scorer dei suoi con 18 punti impreziositi da 7 rimbalzi, ma nell’altra metà campo lascia fare a Davies quello che vuole.

GIOVANNI ALESSIO CALAMITA ne

TRENT LOCKETT 5: Si fa notare per qualche buona giocata di pura energia, ma Tonut e Luwawu-Cabarrot lo mettono in enorme difficoltà fin dalla palla a due. Serviva ben altro tipo di prestazione da parte sua a Trento.

COACH EMANUELE MOLIN 5.5: Costa caro il pessimo avvio in cui il coach della Dolomiti Energia fatica a trovare risposte al gioco di Milano, la rimonta nei quarti centrali è notevole ma con il senno di poi nel finale aver preferito Flaccadori a Spagnolo non è stata la mossa migliore.

 

Nell’immagine Stefano Tonut, foto Ciamillo-Castoria

Massimo Furlani