Intervistato da Giorgio Burreddu su “Domani”, Momo Diouf ha parlato delle differenze nella Virtus dallo scorso anno a questa stagione: “La voglia di vincere non è mai cambiata. Sono cambiate alcune fecce, ma tutti sono venuti qui con il desiderio di fere bene e vincere. Quando vinci acquisisci consapevolezza, sei più preparato a certe pressioni. Proveremo a ripetere la vittoria dello scudetto. Non sarà facile”.

Bologna è diventata la sua casa: “È un posto bellissimo, con una bella atmosfera I tifosi sono incredibili: quando entri in campo, senti il tuo nome e tutti urlano. Per la mia carriera Bologna è uno slancio. Sono arrivato dopo sei mesi fermo. Qui mi hanno messo in una buona posizione. Ho vinto e mi sono portato dietro tantissima esperienza”.

Dopo essere arrivato dal Senegal e cresciuto in un paesino vicino Parma, Diouf non ha mai smesso di sognare: “volevo arrivare in alto, ma non mi aspettavo davvero di poterci arrivare. Un conto è pensarlo, un conto è crederà. Pai qualcuno ti dice: “Guarda che ce la puoi fere, basta che continui a lavorare”. E allora pensi: “Se lavoro ancora di più ce la posso fare!’. Da piccolo guardavo Kevin Durant la figura che mi ha spinto a continuare con il basket. Ora cerco di prendere da tutti, Shengelia, Belinelli, Hackett”.