Il verdetto del parquet parla chiaro: la sfida tra Bertram Derthona e Pallacanestro Trieste si chiude con il successo dei leoni di coach Fioretti, con un punteggio di 104- 99 al termine di una gara che ha evidenziato lo stato di forma diametralmente opposto delle due squadre. Trieste è apparsa stanca in difficoltà nel contenere l’esuberanza di una Tortona che, che dopo un periodo opaco, sembra aver ritrovato verso la fine lo smalto e la fluidità delle partite migliori.
La squadra la squadra ospite nonostante abbia condotto per gran parte della partita ha faticato a tenere il passo del dinamismo dei leoni , subendo il ritmo avversario nella parte finale della partita, mostrando insolite lacune in fase di costruzione. Di seguito, l’analisi dei protagonisti e delle note dolenti dell’incontro.
BERTRAM DERTHONA
Vittoria di carattere per i Leoni, che sfruttano la serata magica dei propri esterni per domare la resistenza giuliana.
PRENTISS HUBB – 8:
Il vero metronomo della serata. Gestisce ogni possesso con una calma olimpica, segna canestri pesantissimi e mette in ritmo i compagni. Prestazione totale da leader.
CHRISTIAN VITAL – 7:
Elettrico e concreto. Spacca la partita con le sue accelerazioni e si conferma un terminale offensivo implacabile nei momenti di siccità del match.
JUSTIN GORHAM – 7:
Un leone sotto i tabelloni. La sua energia è contagiosa; recupera palloni, strappa rimbalzi offensivi e garantisce solidità per tutti i 40 minuti.
EZRA MEJON – 6:
Ordinato. Fa il suo dovere senza strafare, garantendo minuti di riposo ai titolari e mantenendo alta la pressione difensiva.
BREKKOTT CHAPMAN – 6:
Buona presenza fisica. Fatica a trovare continuità al tiro, ma il suo apporto tattico e i blocchi granitici aiutano non poco lo sviluppo del gioco.
ARTURS STRAUTINS – 6:
Gara di sacrificio contro i suoi ex compagni. Non brilla per punti, ma si incolla agli esterni avversari limitandone le folate.
TOMMASO BALDASSO – 6:
Gestione intelligente del vantaggio. Non forza conclusioni difficili e si assicura che la palla giri nel modo corretto nell’ultimo quarto.
DOMINICK OLEJNICZAK – 6:
Sportellate vere sotto canestro. Contiene i lunghi di Trieste con mestiere, anche se paga qualche problema di troppo con i falli.
ANDREA PECCHIA – SV
LAMINE TANDIA – SV
JOONAS RIISMAA – SV.
PALLACANESTRO TRIESTE
JAHMI’US RAMSEY – 7
Il migliore dei suoi. L’ultimo ad arrendersi, punge con giocate di puro talento atletico e tiene Trieste aggrappata alla partita fino all’ultimo giro di orologio.
JUAN TOSCANO-ANDERSON – 6:
Si vede la classe superiore, ma gioca “col freno a mano tirato”. Fa buone cose in difesa, ma in attacco da uno come lui ci si aspetta la giocata che cambia l’inerzia.
COLBEY ROSS – 6:
Regia a intermittenza. Trova varchi importanti, ma soffre la pressione fisica di Hubb che gli toglie ritmo nei momenti cruciali.
JARROD UTHOFF – 6:
Presenza silenziosa ma costante. Pulisce i tabelloni e trova qualche canestro di pregevole fattura, ma non riesce a dominare l’area come vorrebbe.
FRANCESCO CANDUSSI – 6: Combatte con orgoglio nel pitturato. Mette la sua stazza al servizio della squadra e trova punti preziosi dalla media distanza.
MARKEL BROWN – 6:
Una serata strana. Inizia con il piglio giusto, ma si spegne alla distanza sotto la marcatura di Strautins.
LUDOVICO DEANGELI – 5:
Fatica molto a contenere l’esuberanza fisica degli esterni tortonesi. In attacco non riesce mai a trovare il guizzo giusto.
MICHELE RUZZIER – 5:
Appannato. Non riesce a dare il cambio di passo richiesto dalla panchina e commette qualche errore di troppo in fase di impostazione.
EMANUELE MARTUCCI – SV
PIETRO IANNUZZI – SV: .