Udine ritrova la vittoria al PalaCarnera a quasi un mese (ultima vittoria l’8 gennaio contro la Vanoli Cremona) di distanza dall’ultima volta sconfiggendo la Dinamo Sassari sul punteggio di 92-79. La squadra di Vertemati sale così a quota 16 punti ed aggancia la Vanoli Cremona all’ottavo posto ma soprattutto si porta a +10 dalla zona retrocessione (occupata da Treviso). Una Apu che dimostra di star crescendo e dopo un girone d’andata di luci ed ombre (dove ha comunque conquistato le Final Eight di Coppa Italia) sta disputando una prima parte di girone di ritorno positiva. Una compagine che dimostra di essere cinica e decisa in fase offensiva ma che riesce anche a far la voce grossa nel pitturato grazie alla fisicità di cui può disporre. Una prova solida e concreta quella della squadra bianconera che, dopo l’impresa di Tortona, si ripete e trova un altro successo chiave per il suo cammino in campionato. Una prova di forza quella della squadra friulana che ha comandato sin dalle prime battute ed ha sempre controllato il ritmo della gara fino alla sirena finale. A testimonianza di questo dominio basti pensare che l’unico vantaggio sardo nella gara è stato il 5-6 dopo pochi minuti di partita. La squadra di Vertemati ha saputo inoltre gestire molto bene i cali di tensioni della sfida, rimandando al mittente ogni tentativo di rientro di Sassari ed anzi proprio in quei momenti ha spinto il piede nuovamente sull’acceleratore. Per Udine arrivano 26 punti di Alibegovic e 19 punti di Mekowulu. Dall’altra parte continua il periodo difficile della Dinamo Sassari che nelle ultime cinque uscite ha trovato solamente una vittoria (in casa contro la Vanoli Cremona) a discapito di quattro ko. Una squadra apparsa scarica a cui non è bastato il rientro di una pedina fondamentale come Nate Johson per invertire la rotta in campionato. I sardi hanno patito l’aggressività e l’energia messa in campo dalla squadra di Vertemati, non riuscendo così mai a trovare la continuità necessaria in fase offensiva ed in particolare patendo nella lotta a rimbalzo. A salvarsi è stata solamente una flebile reazione finale, ma che è stata tardiva e non è bastata a cambiare l’inerzia della gara. Per Sassari arrivano 12 punti di Rashawn Thomas e di Nick Mcglyn.

LA CRONACA

Nel primo quarto a partire meglio sono gli attacchi, così dopo tre minuti Sassari è avanti 5-6. Udine riesce a sorpassare ed allunga leggermente portandosi sul +4 (17-13) a tre minuti dal termine del periodo. L’equilibrio continua a regnare nella gara ed il primo quarto termina 19-19. Nel secondo quarto parte meglio Udine che allunga e si porta sul +8 (29-21) dopo tre minuti. La squadra di Vertemati resta in controllo e rimane sul +7 (35-28) a tre minuti dall’intervallo. I padroni di casa allungano ancora e chiudono la seconda frazione sul +11 (46-35). Nel terzo quarto l’andamento della gara non cambia e dopo tre minuti Sassari è ancora sul +8 (51-43). La Dinamo prova a ridurre il gap ma Udine resiste e scappa sul +12 (65-53) a tre minuti dal termine del periodo. La squadra di Vertemati resta saldamente in controllo e chiude la terza frazione sul +9 (69-60). Nel quarto periodo Sassari riduce il gap e si porta sul -4 (69-73) a sette minuti dalla sirena finale. La squadra di Vertemati allunga nuovamente e si porta sul +8 (84-76) a tre minuti dal termine. Udine controlla gli ultimi minuti e vince 92-79.

QUI le statistiche del match

 

Nell’immagine Mirza Alibegovic, foto Ciamillo-Castoria

Valerio Laurenti