Ecco i voti alle prestazioni dei giocatori di Aquila Basket e Nutribullet Treviso dopo la pesante vittoria per 81-68 dei bianconeri nel nono turno di LBA.

 

AQUILA BASKET TRENTO 

JONES 7,5: In una squadra così giovane si conferma sempre più leader. È il riferimento centrale in entrambe le metà campo per i primi venti minuti, cala nella ripresa per poi «sigillare» il match con le giocate che frenano qualsiasi tentativo di rimonta. 13 punti, 4 recuperi e 6 assist.

HASSAN 8,5: La personalità a questo ragazzo 18enne non manca per nulla. Abbinato a un difensore del livello di Weber, con la partita in bilico, gli segna due triple in testa dal palleggio e poi gli «strappa» un fallo antisportivo per indirizzare il match. Prova che va ben oltre i 12 punti messi a referto.

FORRAY 7,5: Basta un dato: è il miglior rimbalzista del match con la bellezza di 8 carambole catturate. Una di quelle partite che, pur faticando al tiro, il capitano italo argentino si rifiuta letteralmente di perdere, combattendo come un leone in difesa.

STEWARD 7: Media «arrotondata» fra un primo tempo da 4, in cui l’esterno americano non segna un singolo punto, e una ripresa da 9, in cui invece non sbaglia praticamente una scelta. La partita cambia volto quando soffia palla ad Abdur-Rahkman nella sua metà campo. Doppia-doppia da 10 punti e altrettanti assist.

BATTLE 5.5: Contrariamente al compagno di reparto connazionale, la sua partita comincia male e rimane brutta fino alla sirena finale. Discreto però il contributo difensivo nell’allungo del quarto periodo, in cui mette il suo mattoncino con l’unico canestro dal campo.

NIANG 5: Sembra aver perso fiducia dopo l’eccellente avvio di stagione: forza troppo le penetrazioni e il tiro da fuori non entra più. Si vedono più chiaramente rispetto a qualche settimana fa gli appena 17 anni sulla carta di identità.

JAKIMOVSKI 6,5: Senza infamia e senza lode, non ripete l’exploit europeo contro Chemnitz ma è molto prezioso nella metà campo difensiva riuscendo così a compensare una serata poco brillante al tiro da fuori.

ALDRIGE 6,5: Il tipo di freddezza e leadership che Cancellieri probabilmente avrebbe voluto vedere anche nelle volate beffarde contro Napoli e Sassari: il suo bel canestro da fuori rimette Trento davanti in un momento difficile, sotto i tabelloni regge bene contro Pinkins.

MAWUGBE 7: Quando un giocatore con i suoi evidenti limiti in attacco riesce a raggiungere 10 punti anche con uno 0/4 in lunetta bisogna anche «premiare»: in campo scende ben altro giocatore rispetto a quello distratto e nervoso delle ultime uscite bianconere.

BAYEHE 6,5: Si toglie a suon di falli da una partita in cui probabilmente avrebbe potuto essere un’arma in più decisiva per l’Aquila. Raggiunge i 10 punti segnati in soli 14 minuti sul parquet, contributo comunque molto prezioso nell’economia finale del match.

CANCELLIERI 7,5: Recupera infortunati e serenità, con una partita che finalmente l’Aquila vince rimettendo in campo quella bella difesa vista in avvio. Giusta la scelta di continuare a dare fiducia a uno Steward spento nel primo tempo, così come quella di affidarsi nel finale all’energia di Hassan e Forray. Serve ancora lavorare sulla convivenza dei tre esterni americani, ma intanto la classifica si muove.

 

NUTRIBULLET TREVISO

WEBER 5,5: Fa quello che può in questo momento della stagione, che è poco al rientro da un grave infortunio con una squadra nuova e orfana di un esterno importante come Ragland. Difesa troppo ondivaga per un giocatore del suo livello, bravo a lucrare falli e dare un minimo di qualità alla circolazione di palla trevigiana.

TORRESANI 5: Come Hassan dall’altra parte non gli manca certo la personalità per attaccare e prendersi anche più responsabilità di quelle che gli spetterebbero, ma lascia per strada troppi punti fra tiri sbagliati e occasioni sprecate in lunetta.

ABDUR-RAHKMAN 5: Senza Ragland dovrebbe essere lui a guidare l’attacco trevigiano, i 12 punti a referto con più perse (3) che assist (2) e un 4/11 al tiro però fotografano bene una serata difficile in cui soffre parecchio anche in difesa.

MIASCHI 5,5: Parte fortissimo nel primo quarto, ma è un fuoco di paglia perchè durante il resto del match l’ex Scafati si eclissa. Considerando i problemi di Trento nello spot di ala piccola, doveva fare ben di più.

OLISEVICIUS 5.5: In attacco se non altro è il più costante della squadra in termini realizzativi, ma cinque perse da un giocatore con la sua esperienza sono qualcosa che questa squadra non può assolutamente permettersi.

SPINAZZÈ sv

PINKINS 5: Vedendo come segna i suoi 9 punti, andando sempre a sfidare sulla fisicità i lunghi avversari, l’impressione è che avrebbe potuto fare molto di più: invece, per lunghi tratti della partita si fatica a rendersi conto della sua presenza in campo, anche per i tanti minuti trascorsi da centro atipico.

CHILLO 5,5: Praticamente mai cercato in attacco quando è sul parquet, ma manca anche la sua difesa per cercare di contenere i rimbalzisti trentini.

STEPHENS 4: Evidentemente sfiduciato, si inguaia subito con i falli e si rende protagonista di una lunga serie di errori clamorosi, fra cui una stoppata presa in transizione da un giocatore molto più basso come Steward. 7 rimbalzi catturati non possono «cancellare» il disastro nella metà campo offensiva.

ROSSI 5: Sicuramente non è facile impostare un match perdendo «di colpo» un giocatore come Joe Ragland e dovendo inserirne uno molto diverso come Weber, ma la Treviso vista a Trento è veramente poca cosa, con un attacco spesso disorganizzato e delle amnesie preoccupanti a rimbalzo.

 

Nell’immagine Dj Steward, foto Ciamillo-Castoria

Di Massimo Furlani