È probabilmente la miglior Aquila Basket di questa stagione 2025/2026 quella che, nel 16° turno di Eurocup, travolge fra le mura amiche Il Besiktas, capolista del girone B, con una prova di grandissima solidità.

Uno scalpo pesantissimo nella corsa per la qualificazione alla seconda fase della competizione europea: rimangono due giornate alla fine con il Ratiopharm Ulm, in settima piazza, che deve ancora scendere in campo e dista attualmente tre successi dai bianconeri. Significa che per l’Aquila ora la matematica certezza può arrivare anche dagli altri campi: per superare Forray e compagni, Ulm dovrebbe infatti fare tre su tre e, nell’ultimo match proprio in trasferta a Trento, ribaltare anche il -13 della gara di andata, partendo dal presupposto che gli uomini di Cancellieri perdano anche contro Chemnitz.

Quella contro il Besiktas è una vittoria di squadra nel senso «puro» del termine: cinque uomini in doppia cifra, una difesa impeccabile che tiene i turchi al loro minimo stagionale di punti segnati nella competizione, 41 rimbalzi catturati e un efficientissimo 12/22 al tiro da lontano che sintetizza la qualità della circolazione palla espressa dai bianconeri. Coach Cancellieri e il pubblico trentino si godono davvero una serata ai limiti della perfezione, probabilmente la più bella in una stagione di continui alti e bassi.

LA CRONACA

Primo quarto «impazzito» in cui però i turchi sembrano i più lucidi in campo. Il tabellone si sblocca solo dopo due minuti abbondanti, ma a metà frazione si arriva comunque con un punteggio abbastanza alto di 12-13. Il Besiktas è bravo a guadagnare occasioni in lunetta con Dotson e Brown, l’attacco trentino invece sembra più spento. I tiri liberi di Bayehe fissano il 17-24 alla prima sirena.

Da lì, la musica cambia: il secondo periodo trentino è quasi perfetto, i turchi dopo aver toccato il +9 incassano un 15-0 di parziale nel segno di uno scatenato Jakimovski. Mathews ferma l’emorragia, ma per l’Aquila si accende anche Steward che con otto punti consecutivi amplia il divario. A metà gara il tabellone recita 42-33, punteggio della frazione è un eloquente 25-9.

Aldrige e Jones regalano subito il primo vantaggio in doppia cifra al rientro dagli spogliatoi, una soglia che il Besiktas non riesce più a superare. Quando infatti Dotson riavvicina i turchi (50-40), prontamente arriva un altro 10-0 di parziale trentino a raddoppiare il divario, firmato da quattro realizzatori diversi (Steward, Jogela, Battle e Bayehe). Da una parte l’Aquila gira come un orologio, dall’altra si vive solo di fiammate individuali: alla mezzora punteggio di 66-49.

Il periodo finale scorre senza particolari scossoni. Si accende un duello a distanza fra Morgan da una parte, fermato per tutto il match dai problemi di falli, e Jogela dall’altra, che con quattro triple dal palleggio una più complicata dell’altra stronca sul nascere qualsiasi tentativo di rimonta avversaria. Il Besiktas riesce solo per poco a mantenere a suo favore la differenza canestri dopo la vittoria di 14 punti dell’andata, ma il successo dell’Aquila non è mai in discussione. Termina 87-74.

 

AQUILA BASKET TRENTO: TOP

ANDREJ JAKIMOVSKI: Ispira il parziale che ribalta la partita a inizio secondo periodo, fa la voce grossa a rimbalzo e porta a casa una doppia-doppia da 15 punti e 10 carambole. L’aria «europea» fa decisamente bene all’ala macedone.

MATAS JOGELA: Dopo mesi di anonimato e fiammate isolate, mette in fila due prove di grande solidità. A Treviso aveva fatto la differenza giocando spalle a canestro e difendendo molto bene sugli esterni avversari, questa volta mostra finalmente le sue doti al tiro: 17 punti con 4 triple a bersaglio nella frazione finale. Che stia trovando fiducia?

AQUILA BASKET TRENTO: FLOP

KHALIF BATTLE: Nessuno dei bianconeri merita davvero una «bocciatura», tantomeno l’ex Gonzaga. Stonano però i soli 5 punti a referto in una serata tanto produttiva per l’attacco trentino.

 

BESIKTAS ISTANBUL: TOP

CONOR MORGAN: I problemi di falli lo limitano per tutto il match, ma è l’ultimo a mollare la spugna e a causare davvero problemi alla retroguardia trentina per tutto il tempo trascorso sul parquet. 17 i punti a referto in soli 20 minuti

BESIKTAS ISTANBUL: FLOP

ANTHONY BROWN: Impreciso al tiro e distratto in difesa, nonostante sia il più utilizzato non incide minimamente.

COACH DUSAN ALIMPIJEVIC: L’assenza di Zizic non è un alibi quando puoi comunque ruotare due giocatori come Brown e Kamagate nel ruolo, e le rotazioni fra gli esterni dopo l’arrivo di Thomas sono poco chiare: difficile chiedere a giocatori come Dotson di entrare in ritmo con soli 12 minuti sul parquet.

 

LE PAGELLE

AQUILA BASKET TRENTO: Steward 7.5, Jones 7, Niang 6.5, Jogela 8, Forray ne, Airhienbuwa ne, Mawugbe 6.5, Aldrige 6.5, Jakimovski 8, Bayehe 7, Hassan sv, Battle 6. Coach Cancellieri 8.

BESIKTAS ISTANBUL: Mathews 5.5, Dotson 5, Kamagate 5.5, Sanli sv, Ugurlu 5, Arslan 5, Morgan 6.5, Lemar 6, Kus ne, Brown 5, Thomas 5, Brown 5.5. Coach Alimpijevic 5.

 

Nell’immagine Andrej Jakimovski, foto Ciamillo-Castoria

Di Massimo Furlani