Una partita combattuta che ha regalato tanti spunti, Scafati ci ha creduto fino in fondo anche quando tutto sembrava impossibile ma l’Olimpia Milano ha dimostrato che nei momenti importanti c’è bisogno di avere la lucidità e la freddezza di certe azioni che risultano poi decisive. Finisce 78-83, una sfida emozionante e bellissima che ancora una volta ci ha fatto capire quanto siano belle le favole delle piccole che battono le grandi.
IL COMMENTO
Un primo tempo molto simile a ciò che ci si aspettava, una Scafati spinta dal pubblico nei momenti importanti ma che quando è in difficoltà deve alzare la concentrazione e l’intensità sia offensiva ma soprattutto difensiva dove Milano dimostra che con piccoli spazi può creare pericoli enormi per la difesa gialloblù. Milano affronta la partita in modo più lineare, decidendo di lasciare più tiri da due agli avversari e fare la stessa cosa in attacco, infatti l’Olimpia tira molto di più da dentro l’area che da fuori dall’arco. L’intensità messa però in atto dai gialloblù rischiano di far perdere la testa e la giusta attenzione a Milano che spesso commette falli stupidi anche nell’area avversaria. Nella prima metà di gara l’equilibrio regna, ogni squadra si è presa un parziale ma nessuna delle due sembra capace di azzannare il match per indirizzarlo verso la via di casa, resta tutto in bilico e si affronta azione per azione.
Il secondo tempo inizia bene per Scafati che sembra avere il ritmo per continuare l’ottima partita iniziata, purtroppo però alcune distrazioni della Givova permettono a Milano di conquistare il giusto distacco, l’Olimpia ha il ghiaccio nelle vene sia ai liberi che al tiro mentre Scafati non sembra avere la freddezza nei momenti importanti. Milano continua a macinare punti e gioco raggiungendo anche il +12 con un’ottima rotazione di palla, pericolosità in avanti e buona difesa sugli spunti gialloblù che sembrano aver perso le speranze di vittoria. Un time-out a 6 minuti dalla fine ribalta però tutto, la mentalità di Scafati sembra cambiata e così anche la concentrazione in campo, si arriva a recuperare fino al -4 del 71-75. Milano qui sbaglia più di una volta in attacco ma la Givova dall’altro lato non è cinica come si dovrebbe e qualche errore di troppo anche sotto canestro tengono in ghiaccio il risultato. Milano conquista un rimbalzo offensivo di vitale importanza dando la palla a Dimitrijevic con 2.8 sul cronometro, il macedone non tentenna e segna un tiro difficilissimo, punteggio di 71-77 che chiude in pratica la partita. Scafati prova a riavvicinarsi e non molla in attacco, sfrutta anche i liberi sbagliati, stranamente, dalla squadra di Ettore Messina, ma la gara va in mano all’Olimpia. Risultato finale 78-83.
Una partita decisa da dettagli ed errori avversari, le difese giocano un ruolo importantissimo da ambo i lati in una partita dove il tiro da tre non è stata l’arma di nessuno proprio per intensità altissime nella fase difensiva in entrambe le parti del campo, sia Scafati che Milano infatti hanno chiuso con il 28% da dietro l’arco.
LA CRONACA
Subito dopo il fischio d’inizio si legge già quale sarà il copione di questa partita: Scafati con strappi e momenti positivi prova a portare dalla sua parte l’inerzia del match ma l’Olimpia non è una squadra qualunque e non permette ai gialloblù di tentare la fuga riuscendo con un buon parziale a mettersi davanti, il 10-0 di Shields e compagni è decisivo per chiudere il primo periodo del match 14-21. Risultato che si basa anche sulle pessime percentuali, per la prima volta dall’inizio del campionato, da dietro l’arco della Givova Scafati che infatti riesce a mettere solo una tripla delle nove tentate, il che si tramuta in non pochi possessi senza canestro e concessi all’Olimpia per allungare o ridimensionare il distacco.
Il secondo quarto vede però un capovolgimento di trama, Scafati infatti inizia a trovare buoni spunti in attacco, con penetrazioni pericolose e ottima rotazione di palla, mentre in difesa argina le frecce offensive di Milano con un’intensità molto alta, si crea così un parziale di 15-1 (29-22) completamente inaspettato, costringendo Ettore Messina a chiamare due time-out a distanza di meno di due minuti di gioco. L’Olimpia dopo il time-out ritorna a segnare con dei liberi e ritrova un canestro in movimento dopo 7 minuti di cronometro, rifacendosi sotto a Scafati sul 31-28. La partita si alza di intensità nei successivi tre minuti, le due squadre si scambiano canestri da un lato e dall’altro arrivando alla pausa lunga sul 37-36.
Un terzo periodo che prosegue sulla falsa riga del primo tempo, tanto equilibrio con canestri da una parte e dall’altra, forse più furba Milano che con Caruso segna due punti regalati e con un 5/5 ai liberi registrato a inizio quarto. L’Olimpia riesce a mettere su un bel parziale di 7-0 portandosi in vantaggio e allargando il distacco con qualche distrazione dei gialloblù in fase di impostazione e sotto canestro propiziati da un buon Caruso con una stoppata ed un pallone recuperato. 51-56 a 2:45 dalla fine della terza frazione di gioco. Una sliding doors importante sembra però aprirsi per Milano, Zanelli con una buona dose di sfortuna sbaglia una tripla e dall’altro lato del campo arriva la tripla di Armoni Brooks che fissa il punteggio sul 51-59. Scafati non ci sta e sempre con Zanelli mette una tripla e recupera una palla, raccogliendo però solo un punto. Si chiude con la schiacciata di Tonut il terzo quarto sul 55-62.
Il quarto periodo continua a seguire la linea guida della fine del terzo, Milano sembra molto più in palla soprattutto grazie al suo gruppo di italiani, costruisce così un parziale di 13-8 arrivando fino al +12 sul 75-63. Scafati però si rialza con i liberi e con un 8-0 di parziale che sembra poter rinvigorire il finale della partita, l’obiettivo viene raggiunto ma la Givova sbaglia qualcosa di troppo in alcuni possessi decisivi che permettono a Milano di non affondare e con la tripla sulla sirena del cronometro di Dimitrijevic del 73-80 sembra chiudere la gara. Scafati ci crede con l’errore di Ricci e la schiacciata di Stewart, Tonut sbaglia la tripla del +9 ma sul fronte avversario il tiro da tre di Stewart rimbalza tra i ferri ed esce mettendo fine alle speranze dei gialloblù di vittoria.
Foto di Ciamillo Castoria