Al termine di Trapani-Virtus Bologna, in sala stampa hanno parlato i due allenatori. 

Queste le parole di Luca Banchi: 

“E’ una vittoria per noi importantissima, arrivata in chiusura di 40′ di grande intensità. Abbiamo trovato una Trapani pronta e lo si è capito sin dai primi possessi, abbiamo però alzato il livello di intensità difensiva e replicato con buona qualità in attacco fino ad arrivare a diciannove punti di vantaggio. Colpevolmente, in chiusura di secondo quarto, abbiamo smarrito il filo del gioco e ci siamo fatti sorprendere dall’aggressività delle guardie di Trapani che hanno alzato il livello della difesa, con intercetti e palle perse nostre banali che per noi sono un errore capitale. Il secondo tempo è stato di puro equilibrio, mi porto a casa con soddisfazione questi ultimi tre minuti di gara, quando siamo arrivati sul meno cinque. Non ci siamo smarriti  abbiamo imposto la nostra difesa concedendo loro solo un tiro libero ed una bomba ininfluente sulla sirena. L’attacco è stato più preciso, attento e cinico”

Queste le parole di Jasmine Repesa: 

Grande dispiacere. Complimenti a tutta la squadra, che è rientrata da -19 fino al +5, vedo il bicchiere mezzo pieno per come siamo stati in partita. Abbiamo buttato via qualche pallone, abbiamo avuto sfortuna come nel canestro finale di Akele ma questa è la vita. Abbiamo fatto una partita tiratissima pur con i nostri problemi contro una squadra che farà tre finali in questa stagione. Ma la stanchezza ha ucciso chi stava bene sul campo. Un brutto errore nel finale degli arbitri: Pajola era fuori dal campo, erano davanti a loro, avrebbero dovuto fischiare, anche se questo non toglie nulla alla loro vittoria”. 

Al termine della gara ha parlato ai microfoni di Eurosport anche Marco Belinelli:

“La prima partita del campionato è sempre tosta. Loro ben allenati, daranno filo da torcere a tanti, è stato bellissimo giocare qua e vincere davanti ad un bel pubblico. Noi dobbiamo ancora fare tanto, crescere tantissimo, imparare a conoscerci: stiamo iniziando ma la strada è ancora lunga”.