Una Trieste eroica si dimostra più forte dei tantissimi infortuni e, dopo le fatiche infrasettimanali, si aggiudica un cruciale scontro in ottica playoff contro un’Aquila Basket lontanissima parente di quella vista in Eurocup al Taliercio.
Partita in cui i giuliani, nonostante le rotazioni contate, fanno vedere per tutti i quaranta minuti una voglia e un’energia ben diversa da quella messa in campo dai bianconeri. Candussi regala ai suoi tifosi il season-high, Ramsey fa quello che vuole in attacco, Anderson gioca una partita totale. Una bellissima reazione dopo il grande momento di difficoltà vissuto nelle ultime settimane: Taccetti si regala la sua prima gioia da head coach amministrando in modo magistrale i pochissimi uomini a disposizione. Ribaltata anche la differenza canestri dell’andata.
Dall’altra Trento si presenta a Trieste con la testa già unicamente al match di Eurocup contro il Besiktas. Un approccio di totale sufficienza e deconcentrazione che non può che portare all’inevitabile sconfitta: uomini di Cancellieri che così perdono una delle uniche differenze a favore negli scontri diretti nella corsa ai playoff e, calendario alla mano, si complicano tantissimo la vita. Le gare da giocare sono infatti ancora sette, e fra queste figurano match complicati contro Brescia, Milano, Venezia e Tortona.
LA CRONACA
Partenza di marca trentina, con Aldrige e Steward che colpiscono più volte la difesa triestina scavando un primo solco (8-16). I bianconeri staccano però le mani dal manubrio troppo presto: Trieste, con Candussi e Ramsey protagonisti, piazza il parziale che vale il vantaggio alla prima sirena (24-21).
Il punteggio rimane incerto, ma se da una parte Trieste è in ritmo muove bene la palla e lotta su ogni possesso, dall’altra Trento si affida più sul talento dei singoli. Sul 32-31 arriva un’altra spallata dei padroni di casa, che poi grazie a un’altra tripla di Candussi riescono a tenere un buon vantaggio all’intervallo (45-39).
L’Aquila, come spesso è capitato in stagione, rientra meglio dagli spogliatoi e riesce anche a riportarsi avanti (48-51). Ma ancora, quando rientra Candussi, tutta Trieste inizia a girare meglio: tanti rimbalzi offensivi, tante ottime difese e nuovo parziale dei padroni di casa (61-53), due triple consecutive riavvicinano comunque gli ospiti (63-59).
Altri due canestri di puro talento per l’Aquila, stavolta di Steward e Battle, per un nuovo sorpasso (65-68). I giuliani sono logicamente più stanchi date le rotazioni ridotte all’osso, ma è in queste situazioni che emerge chi ha più concentrazione e voglia di vincere. Per ben tre volte in fila, infatti, gli ospiti si accontentano di improbabili soluzioni dalla lunga distanza nei primi secondi dell’azione, e i biancorossi non perdonano. Toscano-Anderson firma il sorpasso (69-68), Ramsey il +4 e il +6, Ruzzier il +8 con un minuto da giocare. Solo un ingenuo antisportivo di Toscano-Anderson, di fatto, fa slittare di qualche possesso i titoli di coda: termina 84-78.
PALLACANESTRO TRIESTE: TOP
FRANCESCO CANDUSSI: In 16 minuti 15 punti e 7 rimbalzi, in campo non c’è nessuno che abbia più voglia di lui di vincere questa partita e lo si vede chiaramente.
JAHMI’US RAMSEY: Deve caricarsi l’attacco sulle spalle date le assenze di Ross e Brown, ma per lui non è certo un problema. Quando va dentro, non lo ferma nessuno. 25 punti.
PALLACANESTRO TRIESTE: FLOP
MADY SISSOKO: Prestazione più che sufficiente, ma a Taccetti qualche punto in più dal suo centro avrebbe sicuramente fatto comodo per arrivare più facilmente alla vittoria.
AQUILA BASKET TRENTO: TOP
PEYTON ALDRIGE: L’unico, con Jogela, che sembra davvero concentrato sulla partita, l’unico che porta a casa un tabellino degno di questo nome. In una serata non brillantissima al tiro pesante, sua specialità (2/6) trova comunque il modo di andare in doppia-doppia con 16+11 rimbalzi.
AQUILA BASKET TRENTO: FLOP
KHALIF BATTLE: Ancora una volta dopo Sassari, quasi irritante. Difesa totalmente inesistente con Ramsey che ringrazia, tanti palleggi e forzature e praticamente non un tiro ben costruito. Va a referto giusto con un tiro fuori ritmo e due liberi in 21 minuti. Minutaggio inspiegabile.
MASSIMO CANCELLIERI: Se la squadra a marzo approccia una partita spartiacque del cammino playoff in questo modo, giocando quaranta minuti senza mai dare l’impressione di voler davvero vincere questa sfida, allora delle responsabilità del coach sono innegabili.
PALLACANESTRO TRIESTE: Toscano-Anderson 7.5, Martucci ne, Ross ne, Cinquepalmi ne, Deangeli 6.5, Uthoff 6.5, Ruzzier 6, Sissoko 6, Candussi 8.5, Iannuzzi sv, Ramsey 8.5, Coach Taccetti 8.
AQUILA BASKET TRENTO: Steward 5, Jones 4.5, Jogela 6, Forray ne, Airihienbuwa ne, Mawugbe 5.5, Aldrige 6.5, Jakimovski 5, Bayehe 5, Hassan sv, Battle 3. Coach Cancellieri 4.
Nell’immagine Francesco Candussi, foto Ciamillo-Castoria