L’Umana Reyer Venezia sbanca il Pala Desio battendo un’Acqua San Bernardo Cantù al termine di una gara condotta per tutti i 40 minuti, ma in discussione fino a pochi minuti dalla fine, quando il distacco, che nel terzo quarto aveva toccato i 17 punti, diventa ormai incolmabile. Alla squadra di coach De Raffaele i meriti di rientrare nel match anche quando l’esito sembrava già indirizzato, ma pesano i tanti, troppi, tiri del pareggio sbagliati, che hanno garantito a Venezia, in alto mare tra fine terzo e inizio quarto quarto, di riprendersi psicologicamente e dal punto di vista realizzativo. La Reyer vince la sfida a rimbalzo (35-41), tirando anche decisamente meglio da 3 (38%, contro il misero 29% di Cantù) e sbagliando due soli tiri liberi (17/19, 15/20 per l’Acqua San Bernardo). In una gara anche molto confusionaria per certi tratti, dimostrata dalle 23 palle perse totali divise in maniera quasi equa, a fare la differenza sono probabilmente i singoli di Venezia, bravissimi a uscire alla distanza e a chiudere definitivamente la partita nei minuti finali, 81-86. La squadra di coach Spahija raggiunge l’EA7 Milano al terzo posto con 24 punti in classifica, in attesa della sfida tra i meneghini e la capolista Brescia, mentre Cantù rimane al penultimo posto: potrebbe essere raggiunta da Treviso, che deve però giocare a Trieste.
La cronaca
Partenza forte della Reyer, e in particolare di uno scatenato Wiltjer, una vera incognita per la difesa canturina: chiude il primo quarto con 15 punti e la quasi perfezione al tiro. Per il resto Cantù è tanto attenta in difesa quanto distratta quanto imprecisa in attacco, con molti possessi terminati con una palla persa e poche azioni ben costruite: il primo parziale termina 16-25 in favore degli ospiti. L’attacco dell’Acqua San Bernardo ora gira meglio, ed è la Reyer a faticare maggiormente, per colpa anche di un Ballo scatenato in entrambe le zone del campo. Nel finale del primo tempo cambia nuovamente l’inerzia della partita, tra l’infortunio di Ballo e qualche giocata discutibile: la squadra di Spahija è bravissima a chiudere sul 38-50 all’intervallo. Con un parziale di 9-0 gli uomini di De Raffaele si riportano sotto, anche grazie a un attacco di Venezia che si inceppa in maniera evidente: a 10’ dalla fine, dopo essere stata sotto anche di 17 punti, Cantù rimane attaccata, 66-69. Nell’ultimo parziale i padroni di casa sbagliano più volte il tiro del pareggio, e contro una squadra come la Reyer sono errori che si pagano caro: gli ospiti mettono la freccia negli ultimi minuti, grazie a grandissime giocate dei singoli, Parks e Cole su tutti. A Desio termina 81-86.
R.J. Cole
Foto Susanna Arioli / Ciamillo-Castoria
Martino Cavigioli