Domenica, ore 20, diretta DAZN, Cremona ospita Varese. Uno scontro caldissimo, bollente, per punti di classifica fondamentali, che pesano e che peseranno. Varese affronta anche un pezzo di passato: il GM Andrea Conti, che Scola non ha confermato al tempo nel suo staff e che ha ricostruito una piazza importante come quella di Cremona.
Un pezzo di passato sulla strada della Openjobmetis. Con voglia di portare a casa due punti e dimostrare anche quest’anno che con la sua competenza può permanere in A. Andrea Conti e Varese non si saranno lasciati benissimo, ma comunque resta scritto nelle mura di Masnago quanto bene abbia fatto negli anni passati. A Cremona lo hanno scoperto, con una Coppa Italia in A2 e con una Promozione con faville, ma soprattutto la permanenza dello scorso anno, con tanti talenti scoperti (Denegri su tutti) e con scommesse interessanti.
A Varese, Conti non era evidentemente più adatto per lo stile di gioco che la squadra di Scola ha deciso di intraprendere. Chiaramente, nell’immediato della prima vera stagione di Luis come proprietario del club, anche a ragione. Visti i risultati ottenuti sotto la sapiente guida di Arcieri, i playoff sfiorati e tolti solamente dal famoso lodo Tepic. Ma i due anni dopo sono stati e persistono difficili. E vedendo il modello di Cremona, che ha più o meno lo stesso budget a disposizione di Varese, se non quasi inferiore, forse la strada intrapresa non è delle migliori.
Sicuramente, Conti punta molto sulla scelta dell’allenatore. Coach Cavina è allenatore esperto ma soprattutto uomo che conosce realmente il campionato di A. E’ sicuramente un fattore importante, perché la guida in Italia fa il 75% del lavoro. Basti pensare a cosa riuscì a fare Brienza lo scorso anno sulla panchina di Pistoia e cosa sta facendo ora a Cantù. Cavina pure, un mezzo miracolo lo ha fatto con la Cremona dello scorso anno. E in questo è chiamato a ripetersi. Il suo gioco, sebbene non abbia chissà quali spettacolarità o medie offensive (76.1 punti di media a partita, 15esimi in LBA su questo dato) si può definire ordinato. Chiaramente, la sola vittoria racimolata e le recenti sconfitte rendono questo match cruciale per Cremona, per provare ad invertire una rotta che sembra quasi disperata.
E alla partita ci arriva senza Paul Eboua, passato a Trapani. Presenta, però, Dario Dreznjak da Napoli e ha come valore aggiunto proprio quel Payton Willis che fece sfracelli a Pistoia lo scorso anno. Varese arriva col morale a terra, dopo una sconfitta quasi indegna con Venezia. E senza i due recenti esuberi Gabe Brown e Jordan Harris. Con le ultime altalenanti prestazioni che gonfiano le medie e le statistiche ma non vede riempiersi la casella delle vittorie. Le rivoluzioni in corso d’opera non sempre sono buone idee, delle volte si rendono disperate e necessarie mosse per tentare di evitare un fallimento che peserebbe di più delle stesse rivoluzioni.
Domenica, ci si gioca seriamente un pezzo di LBA. Due squadre che vogliono fermamente rimanere nella massima serie. Il peso del coraggio lo si vedrà negli occhi dei giocatori e delle loro giocate: saranno loro i protagonisti del loro stesso destino. La posta in gioco è alta e sbagliare è praticamente vietato.