In gara 3 dei playoff del tabellone 2 di serie B Nazionale Capo D’Orlando sconfigge la Virtus Roma in un gremito PalaTiziano (che vedeva presenze importanti come quella di Matteo Berretini ed una figura importante per il basket romano come Alessandro Tonolli) sul punteggio di 81-74. La squadra di Bolignano così si porta avanti 2-1 nella serie e tra 48 ore (sempre al PalaTiziano) avrà il primo dei due match point a sua disposizione. Dopo la netta vittoria tra le mura amiche in gara 2, la compagine siciliana gioca un’altra partita di cuore e carattere riconquistando il fattore campo e garantendosi quantomeno la gara 5 tra le mura amiche. Ora infatti servirà solamente archiviare la pratica e bisognerà vedere la stessa squadra vista nelle ultime due sfide, una compagine che seppur ha sofferto a rimbalzo (49-33 le carambole in favore della Virtus) è riuscita a fare la voce grossa nel pitturato. Capo D’Orlando ha infatti dominato questa gara 3 guidando la partita per 31′ e raggiungendo anche il +15 (48-64) sul finale di terzo quarto salvo poi dover soffrire nel finale. Proprio in questo si è vista una netta differenza rispetto a gara 1 (dove si era vista una squadra siciliana poco cinica e concreta) una squadra che è saputa andare oltre alle difficoltà e quando contava è salita in cattedra sbagliando pochissimo nel finale. Una partita che ha avuto un preciso punto di svolta a metà seconda quarto, quando dopo un tecnico a Barattini e con la squadra della Capitale sul +3 (33-30), la squadra siciliana ha piazzato un parziale di 13-2 che ha ribaltato completamente l’inerzia della partita. Per Capo D’Orlando arrivano 16 punti di Jasaitis, 15 di Markovic e 12 punti di Barattini. Dall’altra parte arriva un pesante ko per la Virtus Roma 1960, che ora è spalle al muro e con l’appuntamento di gara 4 di domenica che si presenta da non fallire. A salvarsi oggi è stato solamente l’approccio alla partita e come la si è conclusa mentre quello che è accaduto nei due quarti centrali andrà dimenticato in fretta. Oggi si è vista una squadra della Capitale fragile soprattutto dal punto di vista difensivo, che ha sofferto la fisicità dei lunghi avversari ma soprattutto è stata troppo imprecisa nella metà campo offensiva, 16/40 (40%) da due e 3/20 (15%) da tre punti e con queste percentuali è quasi impossibile vincere le partite. Ora bisognerà resettare in fretta e ripartire dalle poche buone cose (tra cui i rimbalzi) viste in questo terzo atto della serie. Una Virtus Roma 1960 che è sembrata pagare il contraccolpo del pesante ko di pochi giorni fa in gara 2 ed alle prime difficoltà ha iniziato ad affondare, riuscendo a trovare una reazione quando era ormai troppo tardi. Per la Virtus Roma 1960 arrivano 20 punti di Conti, 16 punti di Santiangeli ed 11 punti di Radunic.

LA CRONACA 

Nel primo quarto a partire meglio sono gli attacchi così dopo tre minuti Capo D’Orlando è sul +3 (4-7). L’equilibrio regna ancora nella gara e così a tre minuti dal termine del periodo le squadre sono in parità sul 16-16. Capo D’Orlando riesce a superare nuovamente e chiude la prima frazione sul +1 (20-21). L’andamento della partita non cambia e così dopo tre minuti i siciliani sono sul +2 (23-25). Arriva una reazione della Virtus Roma 1960 che rissce a sorpassare ed a portarsi sul +3 (33-30) a tre minuti dall’intervallo. Capo D’Orlando piazza un parziale di 11-2 e chiude la seconda frazione sul +6 (35-41). Nel terzo quarto la squadra di Bolignano resta in controllo della sfida e dopo tre minuti è ancora sul +5 (41-46). La compagine di Calvani prova a ridurre il gap ma Capo D’Orlando resiste e si porta sul +6 (47-53) a tre minuti dalla fine del periodo. Capo D’Orlando alza l’intensità difensiva e chiude la terza frazione sul +11 (53-64). Nel quarto periodo parte meglio la squadra di Calvani che riduce il gap e si porta sul -8 (58-66) a sette minuti dalla sirena finale. La Virtus Roma 1960 continua la sua rincorsa, ma Capo D’Orlando resiste ed a tre minuti dal termine è ancora sul +8 (67-75). Capo D’Orlando controlla gli ultimi minuti e vince 74-81.

QUI le statistiche del match

 

TOP VIRTUS ROMA 1960:

Alberto Conti: Uno dei più continui della squadra della Capitale nella metà campo offensiva, 20 punti, ma anche 2 rimbalzi ed 1 assist e l’ultimo dei suoi ad arrendersi

Marco Santiangeli: E’ lui a smuovere la squadra della Capitale nella seconda metà di partita, i suoi canestri permettono alla compagine di Calvani di restare a contatto. Chiude a 16 punti e 4 rimbalzi

 

 

FLOP VIRTUS ROMA 1960:

Matteo Visintin: Il play fatica ad incidere in uscita dalla panchina, appena 3 punti con un 1/5 dal campo ma anche nella metà campo difensiva ha tanti alti e bassi

Yancarlos Rodriguez: Anche lui oggi sembra essere fuori giri, solamente 8 punti con un 1/8 dal campo, cattura 8 rimbalzi e serve 2 assist ma fatica in difesa

Giacomo Siberna: L’ala della Virtus Roma 1960 fatica ad avere un impatto sulla partita, produce appena 2 punti ed anche in difesa soffre molto

 

TOP CAPO D’ORLANDO:

Simas Jasaitis: L’ala della squadra siciliana è diventato un fattore e dopo gara 2, anche nel terzo atto è decisivo. Chiude a 16 punti, 6 rimbalzi e 2 assist

Nikola Markovic: Anche il suo impatto è fondamentale per trovare questo successo prezioso, produce 15 punti e cattura 6 rimbalzi ma anche in difesa non delude

Marco Barattini: L’esterno di Capo D’Orlando si rivela cruciale nel finale con i suoi canestri, produce 12 punti di cui due triple fondamentali nel finale

 

FLOP CAPO D’ORLANDO:

Nessun flop nelle fila di Capo D’Orlando

 

Le Pagelle:

Virtus Roma 1960: Radunic 6, Conti 6,5, Rodriguez 5, Caversazio 5,5, Siberna 5, Ancellotti 5,5, Valentini s.v., Zoffoli s.v., Branchi n.e., Ranucci n.e., Santiangeli 6,5, Visintin 5 , coach Calvani 5,5

Capo D’Orlando Moltrasio 6, Cecchinato 6, Antonietti 6,5, Markovic 7, Palermo 6, Jasaitis 7,5, Marini 6,5, Barattini 7, Gallipò n.e., Fresno 6,5, coach Bolignano 7

 

 

Nell’immagine Giacomo Siberna, foto Giulio T

Valerio Laurenti