Le parole dei due coach, quello di Tortona Mario Fioretti e quello di Napoli Alessandro Magro, dopo il loro scontro nella quinta giornata di LBA:

 

MARIO FIORETTI:

“Giocavamo una partita contro una squadra in grande forma come Napoli e sapevamo quanto fosse dura. Abbiamo dovuto rimescolare le carte perché abbiamo dovuto dare minuti ad Andrea Pecchia anche da playmaker, più altri esterni a maneggiare la palla maggiormente, a causa dell’assenza di Manjon. Siamo dovuti andare grossi, con Gorham utilizzato da ala piccola, malgrado questo abbiamo fatto più di 20 assist in una serata in cui abbiamo tirato 7/30 da tre e non è un fatto da poco. Abbiamo vinto di 1 la lotta ai rimbalzi facendo una battaglia sotto canestro contro una squadra che a rimbalzo d’attacco è pericolosissima. Rispetto ad altre partite, abbiamo fatto più stop di fila in difesa. E’ una soddisfazione averla vinta così, un po’ come l’avevamo vinta a Milano nella prima giornata. L’assenza di Manjon ha costretto, come già detto, ad assetti particolari. Che potrebbero riproporsi in base all’entità dell’infortunio muscolare alla coscia del playmaker americano: “Fino a metà settimana farò fatica ad avere una tempistica sul suo possibile rientro. Per quanto riguarda certi assetti, è un po’ che stiamo provando con tre lunghi, la vera differenza è stato il lavoro con Andrea [Pecchia] da playmaker. Una grossa fetta della gara era quella di limitare i loro 1-contro-1 al ferro, non ci siamo riusciti delle volte ma in più di qualche occasione siamo riusciti a farlo in maniera corretta: il lavoro fatto in settimana in questo senso ha pagato. Aspettiamo anche che rientri Arturs [Strautins] di qui a breve”.

 

ALESSANDRO MAGRO:

“Innanzitutto, complimenti a Tortona per questo palazzetto incredibile. È la nostra prima volta qui, e credo sia un esempio da seguire: giocare in un impianto così è davvero un piacere. Abbiamo vissuto una serata molto complicata. Mi aspettavo dai miei ragazzi una gara più disciplinata, soprattutto a livello mentale. È chiaro che la responsabilità dell’approccio poco concentrato e dell’energia non sufficiente è mia. Contro una squadra così talentuosa, questi aspetti fanno tutta la differenza. Le percentuali, anche se ci sono stati tiri aperti sbagliati, ci dicono che qualcosa è stato fatto bene. Ma in transizione siamo stati puniti, e quando abbiamo provato a correre – uno dei nostri punti di forza – abbiamo confuso la fretta con la velocità. Undici assist e diciassette palle perse in trasferta contro una squadra come Tortona non ti permettono nemmeno di restare in partita. È un passo indietro rispetto alla scorsa settimana, soprattutto in termini di applicazione e fisicità. Ma fa parte del nostro percorso. Mercoledì affrontiamo Trapani, altra squadra di alto livello, e dobbiamo farci trovare pronti. Serve più durezza, più fisicità, e la capacità di ripartire dagli errori commessi”.