Le parole dei due coach, quello di Pistoia Zare Markowski e quello di Trento Paolo Galbiati, dopo il loro scontro nell’ottavo turno di LBA:
ZARE MARKOWSKI:
“Giocando in dieci giocatori loro abbiamo avuto forze fisiche per essere più lucidi nel finale. Peccato che il finale non eravamo in grado di gestirlo come volevamo, concentrando la palla da Christon e Silins, ma negli ultimi attacchi la palla non è andata da loro ed una volta Forrest e poi Childs, non abbiamo fatto quello che volevamo, ma sotto lo sforzo della stanchezza. Noi abbiamo cercato di arrivare alla fine ma con giocatori gravati di falli. Negli ultimi due minuti l’obiettivo era fare giochi a due tra Christon e Silins perchè volevamo che il loro lungo aiutasse su Christon e lasciasse spazio al tiro di Silins, ma purtroppo le situazioni sono andate così ed a lungo andare abbiamo ceduto. La palla è andata due volte dal binomio che volevamo. Loro sono bravi a leggere le difese, con Ford hanno punito gli aiuti, Lamb individualmente si è fatto valere. Siamo limitatissimi nel talento offensivo, oggi abbiamo segnato più del dovuto. Penso che in attacco siamo limitati per quello”
PAOLO GALBIATI:
«Giocare qui è davvero difficilissimo, perché il loro tifo è speciale. La partita ha avuto due volti: nel primo abbiamo messo poca fisicità, permettendo a Christon di fare praticamente tutto ciò che voleva; nel secondo, invece, siamo stati più attenti e concentrati. Abbiamo commesso diversi errori in difesa, anche a causa del loro grande talento, ma siamo stati lucidi nel finale. La freddezza ai tiri liberi ci ha permesso di portare a casa una vittoria importante. Spero che Niang non abbia nulla di grave e possa andare in nazionale, perché se lo merita. Ora ci godiamo tre giorni di pausa, poi torneremo in palestra per preparare al meglio la prossima partita di coppa».