Al termine di Milano-Virtus Bologna, in sala stampa hanno parlato i due allenatori.

Queste le parole di Luca Banchi:

“Partita solida, seria. Le squadre non sono ancora pronte, si è visto. Pochi allenamenti, io sono arrivato da poco. Però siamo stati competitivi, e col tempo miglioreremo.
Milano è una squadra di altissimo livello spesso ha giocato con tre lunghi, farlo con Mirotic da tre la rende difficile da affrontare. Faccio un plauso alla squadra che ha trovato le energie per stare attaccati anche quando mancava lucidità. Mi ero lamentato nell’intervallo per le troppe perse. Nel secondo tempo la partita ha preso un’altra direzione, limitando le perse e controllando il ritmo.
Mi porto a casa solo la volontà della squadra di applicare il piano partita, nonostante abbia un vissuto ancora piccolo. Milano può avere tante versioni e il reparto stranieri era imprevedibile.
Siamo in precampionato, non c’è ancora una condizione adeguata. Per il resto è Supercoppa, è precampionato, lascia il tempo che trova. Ora vedremo se riusciamo a recuperare energie in un tempo così ristretto. Dovremo fare molta attenzione. Tortona e Brescia – che per ora non ho ancora visto a parte la partita contro Milano di Tortona – mi dicono stiano già esprimendo pallacanestro di alto livello.
Smith? E’ stato un bel battesimo, con qualche momento di sbandamento, ma è stato importante in certi momenti di gara in cui era importante distribuire la responsabilità e trovare giocatori in grado di crearsi vantaggio. Lui porta addizione di creatività, il mio compito è quello di evolverne il gioco”.

Queste le parole di Ettore Messina:

“Il dato chiave è quello di assist, solo 10, e palle perse, 19. Loro sono stati migliori di noi in questo. Siamo stati farraginosi in attacco, non abbastanza fluidi, abbiamo messo troppo la palla nelle mani di pochi giocatori, senza crearci dei vantaggi. Quando abbiamo preso un po’ di punti di margine nel secondo quarto, loro sono stati bravi a rispondere con i punti che hanno subito ricucito la gara. Noi non siamo stati altrettanto bravi nella stessa situazione. Di positivo, ovviamente, c’è stata la prova di Giordano Bortolani, che ha dimostrato di poter giocare anche a questi livelli. Sapevamo che la condizione di alcuni reduci dal Mondiale era scadente. Non è un caso che giocatori per noi importanti come Melli e Voigtmann non sono partiti in quintetto. Non è stata una decisione facile. Così come non ho fatto giocare Maodo Lo, perché non era stato bene e non volevo metterlo in difficoltà. Probabilmente, tornassi indietro, lo rischierei. E’ una gara che comunque ci ha detto dove dobbiamo migliorare. Sapevo che sarebbe stata difficile: loro hanno perso Teodosic e hanno cambiato l’allenatore, ma hanno costruito una squadra fisica come avete detto tutti e oggi hanno usato questa fisicità”.
Sulla prova di Bortolani: “E’ un ragazzo che aveva fatto bene anche in precampionato, anche ad Atene. Si sta impegnando per fare le cose giuste anche in difesa. Se continuasse così ci darebbe grande aiuto nel corso della stagione”.

Sulla prova di Shields: “Ci stava per far vincere, ma noi non possiamo affidarci ad uno o due giocatori. Per questo dico che il dato chiave della partita è quello degli assist. Dice che abbiamo dato la palla nelle mani di pochi giocatori affidandoci alle iniziative individuali. Alla fine, abbiamo sprecato una grande partita di Shields, ma dobbiamo fare di più di squadra”.