TORINO – È il giorno delle semifinali di questa edizione di Coppa Italia.

Alle 18 scenderanno in campo la Virtus Bologna e la Bertram Derthona Tortona, alle 20:45 invece la Germani Brescia e la Carpegna Prosciutto Pesaro. Le due vincitrici si incontreranno domani nella finalissima che assegnerà il prestigioso titolo di metà stagione.

Impossibile, dopo la sorprendente uscita dell’Olimpia Milano, non considerare la Virtus Bologna come la favorita numero uno per portare a casa un titolo che manca nella propria bacheca da troppo tempo (precisamente dal 2002). Gli uomini di Scariolo, che in LBA occupano il secondo posto alle spalle della corazzata lombarda, hanno superato con un’ottima prova ai quarti di finale una pericolosa mina vagante come l’Umana Reyer Venezia, grazie ad un secondo tempo molto positivo e alle fiammate di tre veterani come Milos Teodosic, Tornike Shengelia e soprattutto Marco Belinelli. La guardia ex Spurs è probabilmente in questo momento della stagione uno dei giocatori più in forma di tutto il campionato, risultando decisivo soprattutto nei finali in volata.

In gara secca però tutto, come sappiamo, può accadere, e sulla strada per la finale la squadra emiliana sarà chiamata a superare una delle sue “bestie nere”. Tortona infatti eliminò Teodosic e compagni proprio l’anno scorso nelle semifinali di Coppa a Pesaro, sovvertendo qualsiasi pronostico, e ha vinto anche l’ultimo precedente in campionato giocato a gennaio. Ai quarti, gli uomini di Ramondino hanno superato Trento al termine di una partita molto intensa ed equilibrata, in cui però sono praticamente sempre rimasti in vantaggio grazie alle giocate di Christon e Radosevic per poi scavare il solco decisivo con Filloy, altro giocatore come Belinelli dall’altra parte di lasciare sempre il segno nei possessi decisivi.

Brescia è stata senza dubbio la sorpresa della prima fase, completando un incredibile upset da ottava classificata (la settima a riuscirci nella storia della competizione) sulla capolista Olimpia Milano al termine di una partita molto convincente. Gli uomini di Magro, dopo un periodo complicatissimo caratterizzato da sei sconfitte consecutive in campionato, hanno sicuramente beneficiato del recupero a pieno regime di un John Petrucelli determinante nel derby lombardo con la sua versatilità e le sue giocate decisive, e arrivano a questa semifinale con rinnovata fiducia e sicurezza nei propri mezzi dopo la recente crisi di risultati.

La VL Pesaro è stata infine capace, nonostante delle condizioni fisiche non ottimali con diversi acciacchi a roster, di imporsi nel quarto di finale più equilibrato e combattuto, quello che l’ha vista contrapposta ad un’altra rivelazione stagionale come l’Openjobmetis Varese. I marchigiani si sono affidati all’infinita esperienza di Carlos Delfino e al talento della coppia formata da Abdur-Rahkman e Charalampopoulos per superare la compagine lombarda, disputando un primo quarto perfetto e resistendo poi ai tentativi di rimonta avversari prima di trovare le giocate pesanti nel finale.

Quattro squadre, dunque, dalle caratteristiche diverse e in momenti di condizione fisica e psicologica diversi, che ne siamo certi daranno vita in questi due giorni ad uno spettacolo che non lascerà delusi i tanti tifosi accorsi a Torino da tutta Italia.

 

Di Massimo Furlani