L’estasi nazionale, l’impresa sportiva ed un lavoro di preparazione continuo nel tempo, durato nel corso degli ultimi due anni, sono quanto ha caratterizzato il successo della Bosnia Erzegovina sulla Croazia in un doppio confronto valido per le qualificazioni ad Eurobasket. Un risultato inaspettato, che ha scatenato una vera e propria festa per le strade di Sarajevo, anche grazie alla concomitanza che la vittoria ha avuto con la festa nazionale del paese.

Come da noi già riportato, il successo nella seconda partita della finestra FIBA di Novembre sulla Croazia, un ventello che ha ribaltato una differenza punti di tredici lunghezze che, tre giorni prima, la Bosnia Erzegovina aveva subito a Zagabria, ha permesso alla compagine bosniaca di ipotecare una qualificazione ad Eurobasket che sembrava impossibile da raggiungere.

Ad un passo da Eurobasket

Con la presenza nel girone della Francia vicecampione olimpica e di Cipro già qualificato in quanto paese co-organizzatore della fase finale del torneo, per la Bosnia Erzegovina le uniche possibilità di assicurarsi l’ultimo biglietto disponibile per Eurobasket passavano proprio dal doppio confronto con la Croazia.

Sia chiaro, nulla è ancora deciso, anche perché, matematicamente, la Croazia può sorpassare la compagine bosniaca in caso di vittoria tra le mura amiche contro la Francia. Tuttavia, la Bosnia Erzegovina si è trovata col proprio destino nelle proprie mani, in una situazione privilegiata che le permette di toccare Eurobasket con mano.

BM SPECIALE EUROBASKET / CROAZIA, BOSNIA ERZEGOVINA E POLONIA: IL PUNTO DOPO LA FINESTRA FIBA

Un progetto a lungo respiro

Homo faber ipsius fortunae, dicevano gli antichi padri dell’Umanesimo, e mai come la situazione della Bosnia Erzegovina è dimostrazione di quanto la preparazione ed il lavoro duro, alla fine, portano a risultati importanti.

Eliminata nella fase a gironi nella precedente edizione di Eurobasket malgrado un bilancio di due vittorie e tre sconfitte condiviso con la Lituania nel gruppo B del torneo, la compagine bosniaca ha pazientemente pianificato il ritorno nella competizione puntando soprattutto su tre pilastri.

La difesa di coach Bećiragić

Coach Adis Bećiragić, confermato alla guida della nazionale, è stato il primo tassello sul quale la Bosnia Erzegovina ha puntato per costruire un progetto di lungo respiro che, prima del doppio scontro con la Croazia, ha portato la nazionale bosniaca a vincere sei delle undici partite disputate tra qualificazioni ai mondiali, qualificazioni al pre-olimpico e qualificazioni ad Eurobasket.

Sfiorato l’accesso al pre-olimpico per via di una sconfitta contro la Polonia nella finale delle qualificazioni, coach Bećiragić ha messo in mostra una difesa abbastanza solida, con 77,6 punti concessi ad incontro, oltre a costruire la propria forza su dominio a rimbalzo, gioco prevalentemente perimetrale e, soprattutto, una coppia di atleti determinanti.

Kenan Kamenjaš ed Amar Gegić

Sono stati infatti Kenan Kamenjaš ed Amar Gegić a permettere alla Bosnia Erzegovina di costruire un percorso che ha tenuto la compagine allenata da coach Bećiragić in corsa per risultati rilevanti.

Mentre il centro attualmente in forza alla Budućnost ha realizzato medie di 13 punti ed 8,3 rimbalzi, oltre ad 11 punti segnati alla Croazia a Zagabria e 21 punti con 10 rimbalzi realizzati nella seconda partita a Sarajevo, la guardia dello Zadar e stato su medie costanti di 7,5 punti ad incontro, con 18 e 16 punti realizzati, rispettivamente, nelle due partite contro la Croazia.

Džanan Musa ed Amar Alibegović

A dare manforte al duo su cui coach Bećiragić ha fatto affidamento nel corso della qualificazioni a mondiali e pre-olimpico, altresì, sono stati Džanan Musa ed Amar Alibegović, capaci di contribuire con prestazioni di spessore al cammino che, finora, la Bosnia Erzegovina ha effettuato nelle qualificazioni ad Eurobasket.

20,5 punti e 5,5 assist di media nelle prime due partite del girone, oltre ai 19 punti e 5 assist realizzati nella seconda partita contro la Croazia, sono stati il contributo della guardia del Real Madrid.

L’esterno della Trapani Shark, autore di 14 e 18 punti nel doppio confronto con la nazionale croata, ha alresì realizzato 7 punti e 4 rimbalzi di media nelle prime due partite del gruppo.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Džanan Musa in festa col pubblico della Mirza Delibašić arena. Credits: FIBA