Il talento, la classe (sia sportiva che umana), la comune origine, ed anche una personale amicizia capace di permeare una rivalità sportiva trascorsa qua e là in Europa è ciò che sarà regalato dalla finalina per il terzo posto della Dubrava Cup, un torneo prestagionale nel quale stasera, nella finale di consolazione, si sfideranno Cedevita Junior e Široki Brijeg.

Oltre a rappresentare uno scontro tra due compagini impegnate nella Seconda Lega ABA, la partita, in programma al palazzetto di Dubrava, nei sobborghi di Zagabria, sarà l’ennesima occasione di duello tra due centri ‘tradizionali’ di scuola dalmata che in Italia si sono fatti apprezzare in diverse piazze ed occasioni.

Radić e i trionfi con Žan Tabak

Da un lato vi è Ivica Radić, atleta classe 1990, acquistato dallo Široki dopo avere trascorso una stagione da protagonista all’Ourense in LEB Oro (la Serie A2 spagnola) e, prima ancora, avere vinto una Coppa nazionale di Polonia col Trefl Sopot di Žan Tabak.

In Italia, Radić, campione di Polonia nel 2020, sempre con coach Tabak, ma al Zastal di Zielona Góra, ha militato in una manciata di squadre tra Serie A e Serie A2, tra cui, più di recente, Cantù, Forlì, Fortitudo Bologna e Vanoli Cremona.

Sobin e i titoli con Igor Miličić

Anch’egli campione di Polonia, per tre volte nel 2018, 2019 e 2021, col Włocławek di Ladislavia e con la Stal di Ostrów Wielkopolski, tutte le volte agli ordini dell’attuale coach del Napoli Igor Miličić, Sobin è stato reclutato da Dino Repeša alla Cedevita Junior col preciso scopo, assieme a capitan Mislav Brzoja come secondo veterano, di guidare un gruppo di giovani talenti.

In Italia, il centro classe 1989 ha giocato nella Vanoli Cremona di coach Romeo Sacchetti nella campagna 2019-2020 per una manciata di partite, prima che la stagione venisse fermata dallo scoppio della pandemia.

Sulle tracce di Krešimir Ćosić

Oltre che in Italia e in Polonia, Radić e Sobin hanno avuto modo di affrontarsi anche in Croazia, segnatamente in Dalmazia, la regione dalla quale i due centri, nati rispettivamente ad Almissa (Omiš) e Spalato, provengono.

Entrambi cresciuti nello Split, la compagine erede della gloriosa Jugoplastika, Radić e Sobin hanno giocato anche nello Zadar, la squadra dove il leggendario Krešimir Ćosić ha, tra gli anni Sessanta e Settanta, rivoluzionato il ruolo del pivot.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Ivica Radić (a sinistra) e Josip Sobin (a destra)