Il PAOK ha superato l’Aris col risultato di 73:78 nel derby di Salonicco, una delle basket city d’Europa, e così facendo ha incrementato il proprio bilancio nel campionato nazionale di Grecia a quattro successi in cinque partite disputate, lasciando gli avversari nella parte bassa della classifica con una sola vittoria e ben quattro sconfitte.

Così come per altre stracittadine di piazze storiche del basket europeo, come Bologna, la partita ha fornito uno scontro tra la squadra della nobiltà cittadina, l’Aris (così come la Virtus a Bologna), e la compagine del ‘popolo’, il PAOK (come la Fortitudo), che ha le sue radici nella diaspora greca da Costantinopoli.

La natura ‘slava’ del basket di Grecia

Quest’anno, il derby ha avuto un valore di cultura cestistica ben più ampio del solito, avendo proposto un confronto tra due allenatori che hanno dato continuità alla tradizionale presenza di coach ‘slavi’ in Grecia, alla quale il basket ellenico deve tutta la sua grandezza.

È infatti grazie al lavoro profuso tra gli anni Ottanta e gli anni Dieci da personalità del calibro di Duško Ivković, Željko Obradović, Krešimir Ćosić, Pino Giergia, Boža Maljković e Dragan Šakota che la pallacanestro in Grecia ha saputo trovare una propria natura coniugando il rigore e la disciplina ex jugoslava con l’emotività e la passione tipicamente greca.

‘Ex italiani’ a confronto

Venendo al derby di Salonicco della stagione in corso, Jure Zdovc, ex giocatore della Virtus Bologna, ha guidato il PAOK secondo la propria filosofia cestistica basata su difese aggressive, circolazione di palla e spirito di gruppo.

Igor Miličić, ex allenatore del Napoli, di recente subentrato a Bogdan Karaičić sulla panchina dell’Aris, ha invece portato la sua difesa a zona con strategie realizzative prevalentemente perimetrali.

Ultimo quarto decisivo

Un parziale di 0:10 realizzato nella prima parte dell’ultimo quarto ha in particolare permesso al PAOK di prendere il sopravvento in un incontro che la compagine bianconera ha vinto di cinque doppo essere stato avanti nel punteggio sia alla pausa lunga con un vantaggio di otto lunghezze (33:41), che all’ultimo intervallo con un margine di quattro punti (56:60).

La squadra allenata da coach Zdovc, nello specifico, ha prevalso per mezzo di una migliore prestazione difensiva, tenendo i padroni di casa a 73 punti segnati in quaranta minuti, con altresì un 18,18% da tre punti e, più in generale, un 33,33% dal campo che non può essere sufficiente per vincere una partita calda e combattuta come il derby.

Jackson e Moore protagonisti

Sul piano individuale, Kaelin Jackson ha guidato il PAOK con una prestazione da 24 punti, mentre Ben Moore, sempre per parte bianconera, ha aggiunto una doppia doppia da 17 punti e 12 rimbalzi.

Lato Aris, Bryce Jones ha messo a segno 18 punti con 6 assist, mentre Steven Enoch ha realizzato 6 punti con 12 rimbalzi sempre per la compagine giallonera.

Aris vs. PAOK 73:78 – statistiche

Matteo Cazzulani

Foto credits: Esake